domenica 21 luglio 2019

Al CIRA accade anche che un dirigente della Società continui da anni a percepire un trattamento economico pari a quello del Direttore Generale.Si rileva dall'ultimo relazione della Corte dei Conti.

Continuiamo a segnalare ai lettori le irregolarità nella gestione del CIRA rilevate dall'ultima relazione della Corte dei Conti.
I Magistrati contabili osservano quanto segue:
"Va anche segnalato che uno dei dirigenti della società, pur essendo cessato dall’incarico di Direttore generale in precedenza rivestito, continua a percepire, in forza di un accordo stipulato con il Presidente pro-tempore in esito a un deliberato consiliare del 17 ottobre 2014, il precedente trattamento economico di 160.000 euro lordi che gli era stato attribuito nel 2011 in specifica considerazione delle più elevate funzioni e responsabilità – poi venute meno - di direttore generale: l’attribuzione del medesimo trattamento economico pur dopo la cessazione dalla carica di direttore generale, oltre a non essere in linea con il trattamento economico riconosciuto agli altri dirigenti del CIRA in proporzione ai contenuti e alla complessità dell’incarico conferito e alle connesse responsabilità, e addirittura situandosi nel range massimo di retribuzione riconoscibile al direttore generale21, è stata ritenuta, come da parere legale reso da professionista esterno in date 26 gennaio 2018 e 29 marzo 2018, alla base della “necessità di promuovere un’azione di responsabilità (con connessa richiesta di risarcimento dei danni)” nei confronti degli organi aziendali in carica all’epoca dei fatti. 
La Società non ha peraltro adottato delibere in tal senso né alcuna altra iniziativa atta a rimuovere il protrarsi, oramai da lungo tempo, della situazione censurata e dei susseguenti esborsi a carico della finanza pubblica".
E' lecito domandarsi quali provvedimenti intenderà adottare il neo Presidente del CIRA per rimuovere la grave irregolarità sollevata in proposito dalla Corte dei Conti.
In caso non provvedesse si troverebbe inevitabilmente ad essere corresponsabile in eventuali risarcimenti per danni all'erario.


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