Visualizzazione post con etichetta Giappone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giappone. Mostra tutti i post

martedì 11 febbraio 2020

Un satellite giapponese di ricognizione in orbita.

Si apprende che  un razzo vettore H2A di Mitsubishi Heavy Industries è stato lanciato nei giorni scorsi dal centro spaziale di Tanegashima, in Giappone, ed ha immesso nell’orbita terrestre un nuovo satellite  dedicato ad una missione di intelligence.

E' stato reso noto dall'Agenzia per l’esplorazione aerospaziale del Giappone (Jaxa). 

La missione segna il 35mo lancio di successo consecutivo della famiglia di razzi H2A ed il satellite per la ricognizione ottica dovrebbe subentrare ad uno dei sette satelliti impiegati per monitorare la Corea del Nord;

 Ad oggi il Giappone ha in orbita  cinque satelliti radar e due ottici con una propsettiva di raggiungere il numero di  10 in futuro. 


mercoledì 8 gennaio 2020

Il Giappone parteciperà alla missione Artemis.


Secondo quanto concordato nei mesi scorsi tra l'amministratore della NASA Bridenstime e il capo del comitato politico spaziale nipponico  la missione Artemis, che prevede il ritorno dell’uomo sulla Luna nel 2024 con una stazione spaziale lunare , vedrà  il coinvolgimento dell’agenzia spaziale giapponese con accordi presi sia per la missione stessa che per l’assemblaggio della stazione orbitante.
Quel che emerge dalle prime indiscrezioni  è che tale accordo preveda   vari progetti, tra cui  coltivazione di una piantina sulla Luna.
Siamo di fronte probabilmente ad  una mossa strategica statunitense  nei confronti della Cina che  si è mostrata senz’altro all’avanguardia e perfettamente in grado di poter puntare essa stessa ad una missione di allunaggio umano.



martedì 6 agosto 2019

Sulla scia di USA e Francia anche il Giappone creerà una forza spaziale militare.



Vi è un gran parlare sui media nazionali ed internazionali delle intenzioni dei Governi statunitense e francese di costituire forze spaziali militari.
Ebbene allo stesso modo si apprende che il governo giapponese intende creare un'unità spaziale militare delle forze di autodifesa del paese nel 2020 in relazione al maggiore uso dello spazio a fini di difesa da parte di altri paesi, tra cui Stati Uniti, Russia e Cina.
Il governo giapponese starebbe  attualmente lavorando anche  a un sistema di rilevazione spaziale basato a terra comprendente un radar altamente sensibile e un telescopio ottico, la cui entrata in servizio è prevista nel 2023,  sempre secondo le stesse fonti.

giovedì 25 luglio 2019

Tutti vogliono allunare. Anche il Giappone.

Tra una decina di anni gli astronauti potrebbero girare sulla Luna a bordo di un rover della Toyota: potrebbe accadere grazie all'accordo triennale firmato dall'azienda automobilistica e dall'agenzia spaziale giapponese Jaxa. 
Secondo il programma, il veicolo dovrebbe essere pronto nel 2029.
Il rover, pressurizzato ed elettrico, potrebbe aiutare nell'esplorazione delle regioni polari, con l'intento di cercare acqua ghiacciata o di sviluppare nuove tecnologie che portino l'esplorazione spaziale verso nuove mete. 
Si sono prenotati già moti clienti e tra questi la NASA che ha in programma di mandare sulla Luna due astronauti entro il 2024, proprio per esplorare la regione del polo Sud, e nella stessa zona l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) si propone di coordinare la costruzione di un "villaggio lunare", in un futuro non troppo lontano.
 Diverse aziende private, inoltre, mirano ad arrivare sul satellite della Terra, ad esempio per estrarre l'acqua ghiacciata abbondante nei crateri perennemente in ombra.



sabato 3 febbraio 2018

In orbita un microsatellite nipponico.


 

 

Si apprende che l'agenzia spaziale giapponese (Jaxa), ha lanciato con successo in orbita quello che è considerato il più piccolo satellite al mondo, dopo il primo tentativo fallito a gennaio dello scorso anno. E' il secondo lancio dopo quello non riuscito di Gennaio 2017.E' stato reso noto dall'agenzia spaziale giapponese che che il micro satellite è stato rilasciato dal razzo regolarmente nell'orbita designata. 
Il dispositivo ha le stesse dimensioni di un palo della luce: lungo 10 metri e del diametro di 50 centimetri, ed è stato sviluppato dagli ingegneri dell'Università di Tokyo. 
Il lancio odierno aveva come obiettivo la verifica della tecnologia disponibile per introdurre in orbita satelliti di piccole dimensioni, assemblati con componenti reperibili dal settore dell'elettronica di consumo e della telefonia mobile, a costi minori e in linea con la sempre maggiore richiesta.






giovedì 16 novembre 2017

La Turchia collabora con il Giappone nel settore spaziale.



  La Tiurchia vuole rafforzare la propria partecipazione spaziale ed allo scopo le tende una mano il Giappone.Non lo fa più con l'aiuto dell'Europa con cui i rappporti non sono splendidi.
Grazie a questa cooperazione la Turchia consoliderà a tutti gli egffetti l'agenzia spaziale la cui costituzione è stata votata con largo consenso in Parlamento.
Assume rilevo anche il fatto che il Presidente turco Erdogan abbia avuto recentemente un incontro con Elon Musk di Space X,



lunedì 29 maggio 2017

Chi va sulla Luna, chi su Marte e il Giappone punta alle Lune di Marte.


Nelle prossime decadi l'obiettivo delle maggiori agenzie spaziali nel mondo saranno Luna e Marte.
Il giappone gioca una variante:ha l'obiettivo di esplorare le Lune di Marte.
Sta lavorando infatti alla Martian Moons Exploration che punta a spedire una navicella robotica su Fobos e Deimos per prelevare campioni della loro superficie e spedirli poi sulla Terra.
Si potrà comprendere in tal modo l’origine dei due satelliti naturali di Marte, ad oggi ancora misteriosa. 








domenica 5 febbraio 2017

Il tether porta sfortuna.


Il modulo cargo giapponese Htv-6, il 27 gennaio 2017, dopo 6 settimane di permanenza in orbita, si è sganciato dalla Stazione spaziale internazionale per autodistruggersi, bruciando nell'atmosfera con il suo carico di rifiuti. Prima del "suicidio", tuttavia, il modulo senza equipaggio avrebbe dovuto compiere un ultimo esperimento, denominato Kite, sigla che sta per Kounotori integrate Tether Experiment.
Si sarebbe dovuto svolgere nello Spazio un cavo di 700 metri in cui far circolare corrente, creando un campo magnetico che avrebbe dovuto attrarre piccoli detriti spaziali pericolosi per le attività in orbita. Ma tutto è andato male!
La stessa sorte capitò al tethered italiano e per ben due volte nel 1992 e nel 1996.
Un cavo lungo 20 Km che non rotolò. 
Accadde due volte la prima con l'astronauta Malerba e la seconda con Maurizio Cheli ed Umberto Guidoni.







giovedì 26 gennaio 2017

Il Giappone lancia un satellite di comunicazioni miltari.


  Si apprende che  il Giappone ha lanciato il suo primo satellite di comunicazioni militari per aumentare la capacità di banda larga delle Self Defence Forces andando a coprire anche isole lungo il bordo meridionale del Mar Cinese Orientale. 
Si ipotizza che il Giappone potenzi la sua attività militare perchè allarmato dal recente aumento dell’attività militare cinese
 Il lancio del satellite segna la ripresa di un programma bloccato lo scorso anno da un incidente: il primo dei tre satelliti, che doveva decollare dal sito spaziale europeo nella Guyana francese, si eraato danneggiato durante il trasporto dal Giappone alla base di lancio.



martedì 17 gennaio 2017

Battuta d'arresto spaziale per il Giappone.

Si ha notizia del fallimento del lancio del mini razzo giapponese per il trasporto di satelliti, un vettore di soli 10 metri di lunghezza e 50 centimetri di diametro.
  Il razzo SS-520, che trasportava un mini satellite, si è schiantato in mare al largo di Uchinoura. Produzione e lancio dell’SS-520 hanno avuto un costo stimato di circa 500 milioni di yen (4,3 milioni di dollari).










domenica 4 dicembre 2016

Allarme in Italia: ogni 4-5 anni può esservi un evento sismico importante. Intanto è stato sancito l' accordo italo-giapponese per la gestione dei rischi anche con i satelliti.

In Italia “statisticamente ci sono almeno 25 terremoti distruttivi ogni secolo e ogni 4-5 anni si può verificare un terremoto importante“: lo avrebbe dichiarato il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Carlo Doglioni, al Workshop sulla prevenzione del rischio sismico in Italia e Giappone, organizzato a Roma dalla Fondazione Italia-Giappone e dall’Ambasciata del Giappone, in collaborazione con il ministero degli Esteri.
Non vi è dunque da stare tranquilli!
Intanto nel contesto dell'incontro italo nipponico  è stato firmato l'accordo secondo cui l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) coopereranno nella gestione dei disastri attraverso l’uso dei dati dei rispettivi sistemi satellitari COSMOSkyMed e ALOS-2.
 In base all’intesa i dati di COSMO-SkyMed saranno utilizzati in modo congiunto e sinergico con quelli del satellite radar ALOS-2, al fine di rispondere a situazioni di emergenza sui territori italiano e giapponese. 
L’intesa, inoltre, prevede attività di ricerca congiunte sulle tematiche di gestione dei rischi e la creazione di un archivio dati relativo ai rispettivi Paesi.






domenica 11 settembre 2016

Giappone e Turchia insieme in campo spaziale.



E' di questi giorni la notizia secondo cui Giappone e Turchia avrebbero stipulato un accordo nel settore della tecnologia spaziale.
In realtà quesia intesa rientra in un quadro di collaborazione avviato già alcuni anni fa.
Segnaliamo questa notizia degna di rilievo soprattutto in un momento in cui si parla molto della Turchia e dei suoi rapporti con altri paesi, soprattutto quelli europei.












giovedì 31 marzo 2016

Mistero sul satellite giapponese scomparso.

Il satellite Hitomi, in orbita intorno al pianeta, è  scomparso, senza aver lasciato alcuna traccia di sé. Secondo la Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) è possibile che il satellite Hitomi, si sia disintegrato nello spazio a seguito di un’esplosione, per un malfunzionamento di una delle sue principali componenti.
L’agenzia spaziale giapponese ha dichiarato ufficialmente di aver perso il contatto con il satellite sabato, dopo un’inspiegabile anomalia. Un team di emergenza è stato messo su in tutta fretta per cercare di ripristinare i canali di comunicazione con Hitomi, ma a quasi quattro giorni dall’accaduto non è arrivata alcune informazione concreta e nessuno degli esperti è ancora in grado di determinare lo stato del satellite.
Sembra un fatto inspiegabile  ed anche misterioso.
Si chiamano in causa anche gli alieni.
Siamo alle solite panzane.













giovedì 18 febbraio 2016

Il satellite giapponeseAstro H: un contributo all'esplorazione delle galassie.

E' da qualche ora nello spazio un satellite nipponico avanzatissimo per l'esplorazione di galassie e buchi neri.
L'ente aerospaziale giapponese Jaxa ha lanciato infatti  il satellite ASTRO-H con un razzo H-IIA alle 17.45 di oggi (le 9.45 ora italiana) dal centro spaziale di Tanegashima. 
ASTRO-H, che pesa 2.700 chilogrammi ed e' considerato 100 volte piu' “potente” rispetto ai satelliti convenzionali, orbitera' per tre anni a circa 575 chilometri sopra la superficie terrestre, analizzando i processi ad alta energia presenti nell'universo con strumenti sofisticati. 
La Jaxa ha promosso l'iniziativa in tandem con Mitsubishi Heavy Industries e si avvale per questo ambizioso progetto di collaborazioni con la Nasa e le agenzie spaziali europea e canadese






mercoledì 22 aprile 2015

Viaggi sulla Luna: anche il Giappone farà parte del Club.


Anche il Giappone andrà sulla Luna.
Infatti un veicolo spaziale nipponico dovrebbe essere inviato sul satellite della Terra nel 2018.
Si tratta dello Smart Lander for investigating Moon (Slim) che dovrebbe essere lanciato con un razzo Epsilon.
Il budget del 2016 prevederà i fondi necessari per un progetto a cui l'agenzia spaziole giapponese tiene molto  in competizione con India e Cina   nei programmi spaziali.











mercoledì 15 aprile 2015

Aumentano i finanziamenti in Giappone nel settore spaziale.

Un radicale cambio di strategia sta per avviarsi nella politica spaziale giapponese.
L'agenzia spaziale nipponica sta per ampliare i suoi settori di intervento in quanto le saranno affidati compiti civili e militari.
Questo cambio di indirizzo va collegato ad una situazione della geopolitica asiatica in cui si temono da parte dei giapponesi minacce da parte della Cina e della Corea del Nord.
Qzss", "Ssa" ed "Mda" sono gli identificativi dei programmi aerei e spaziali giapponesi che riceveranno un aumento di fondi, rispetto agli anni precedenti con lo scopo dichiarato  di potenziare la raccolta-informazioni in chiave bellica senza più mascherarla con intenti civili, come avveniva in precedenza.
 Nello specifico "Qzss" ha ricevuto un +18,5% di fondi per costruire un sistema composto da sette satelliti; in generale l'intero programma ha ricevuto un incremento del 14%. 
Insomma il Giappone con il consenso americano svolgerà da ora una difesa attiva sull'area asiatica.






















lunedì 16 marzo 2015

La produzione di energia direttamente dallo spazio.


Secondo i piani strategici giapponesi nel 2030 si potrà realizzare un sistema commerciale da 1 GW, la stessa quantità di una tipica centrale nucleare.
Il merito è di un sistema di specchi presente in orbita, in grado di riflettere la luce del sole su enormi pannelli, inviando poi tutto alla Terra.  
Esperimenti in tal senso sono giù stati effettuati  da  scienziati giapponesi che  hanno già trasmesso con successo l'energia in modalità wireless aprendo la strada ai sistemi di energia solare spaziali. I ricercatori hanno usato le microonde per fornire 1,8 kilowatt di potenza.attraverso delle isole artificiali collegate alla rete e con 5 miliardi di minuscole antenne, che convertono l'energia a microonde in corrente elettrica. Sopra di loro, a 36.000 km una serie di collettori solari giganti in orbita geosincrona.









giovedì 12 marzo 2015

Gli emirati Arabi ricorrono ai Giapponesi per il lancio di un satellite.


 Mitsubishi Heavy Industries (MHI) si è aggiudicato proprio qualche giorno fa il lancio di un satellite degli Emirati Arabi uniti.
E' stato infatti firmato da parte del colosso giapponese un contratto con l'istituto della scienza e della tecnologia per il lancio  medianete il lanciatore H-2A del satellite di osservazione terrestre KhalifaSat che dovrebbe essere posto in orbita all'inizio del 2018, insieme al satellite giapponese Gosat 2 per lo studio dei gas ad effetto serra.
Un vero e proprio scacco nei confronti del competitore Ariane Space.










mercoledì 10 dicembre 2014

Sonda giapponese verso un asteroide.




La sonda giapponese  Hayabusa 2  è stata lanciata dalla base di Tagoshima.
Dovrebbe raggiungere l'asteroide 1999 JU3 distante dalla Terra 300 milioni di Km nel 2018 e rientrare sulla terra nel 2020.
Lo studio dei campioni di asteroidi permette di raccogliere dati non disponibili sulla Terra,sulla nascita del sistema solare e sulla sua evoluzione.
L'agenzia nipponica ritiene di poter trovare nei campioni acqua e materia organica.









mercoledì 12 novembre 2014

Stazione spaziale internazionale: critico il Giappone?

Uno degli argomenti cruciali della politica internazionale spaziale ed in particolare della conferenza ministeriale dell'ESA è la partecipazione alla stazione spaziale internazionale che vede l'Italia in prima linea.
E' infatti uno dei programmi a lungo termine dove si richiede un intervento straordinario del Governo.
Eppure sulla stazione spaziale internazionale, forse anche per il recente incidente dell'Antares sembra  addensarsi critiche .
Ad esempio il comitato per la politica spaziale giapponese che riferisce direttamente al primo Ministro Shinzo Abe, nel suo documento per la strategia spaziale nei prossimi 10 anni direbbe tra l'altro:
regarding Japan's continued participation in the International Space Station (ISS) from 2021 on, the draft space policy says only, "A decision will be reached after comprehensive consideration of multiple factors," such as cost and efficacy.
 
Sono segnali che dovrebbero fare riflettere nella pianificazione strategica anche l'Italia.