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mercoledì 6 giugno 2018

Nel nuovo governo spagnolo la scienza sarà pilotata da un astronauta.

Si chiama Pedro Duque e la sua prima missione nello spazio risale al 1998.
E' stato indicato titolare di Scienza, Innovazione e Università.dal nuovo premier Sánchez, successore di Mariano Rajoy. 

domenica 10 aprile 2016

L'industria spaziale spagnola realizza razzi riutilizzabili.


Non solo in Usa. ma anche in Spagna  si costruiscono razzi riutilizzabili.
Se ne interessa una start up, la PDP Space , unapiccola azienda di Alicante.
  Una SpaceX spagnola, in sostanza, che però invece del multimiliardario Elon Musk, ha come fondatori Raul Torres e Raul Verdu, due giovani ingegneri di 29 e 28 anni.
 L’Europa non è però l’America, e il ruolo della mano pubblica è stato determinante per la nascita dell’azienda. Se Musk ha investito in SpaceX i capitali guadagnati grazie a PayPal, Torres e Verdu hanno dovuto far affidamento soprattutto sullo Stato, che nel 2011 ha finanziato lo start up della PLD – insieme ad alcuni privati – grazie alla camera per lo sviluppo economico della Comunità valenciana (la regione di Alicante) e al Centro para el Desarrollo Tecnológico Industrial (CDTI), la finanziaria del ministero dell’Economia spagnolo.
Nei giorni recenti in particolare ha messo sul tavolo 1,56 milioni di euro per permettere all’azienda di continuare a lavorare sul motore a propellente liquido riutilizzabile.









venerdì 8 gennaio 2016

Sospesi i lanci del vettore russo-ucraino Dnper . Ne fa le spese il satellite spagnolo Paz che resta a terra.

Il satellite spagnolo Paz rischia di restare a terra.perche i lanci dei vettori russo-ucraini Dnepr a partire da Dicembre 2015 sono stati sospesi.
La decisione di sospendere il programma Dnper, vettore derivato dal missile balistico sovietico (ICBM, Intercontinental Ballistic Missile) SS18 Satan, era giù in aria nello scorso aprile..
 È stata però comunicata dalle autorità russe solo poco prima di natale 2015.
Analoga sorte toccòal lanciatore Zenit, anch’esso nato dalla collaborazione tra la Russia e l’Ucraina,
Dnepr ha totalizzato 22 missioni, registrando un solo fallimento nel 2006, quando un esemplare vecchio di vent’anni si era schiantato in una zona desertica del Kazakistan a causa di un malfunzionamento di una camera di combustione. 
 Per conto dell’Italia, il vettore ha messo in orbita i satelliti universitari Unisat, il MegSat-1 e il PICPOT, il nanosatellite del Politecnico di Torino.










domenica 13 luglio 2014

Tensione tra Marocco e Spagna

Non sempre vi sono stati rapporti di buon vicinato tra Marocco e Spagna. Ora la situazione sembra deteriorarsi ed i due Paesi si fronteggiano con i satelliti spia
Infatti il regno del Marocco si appresta ad acquistare 2 satelliti moderni di osservazione della terra ( Pleiadi) realizzati dalla Thales ed Airbus per un valore di 500 milioni di dollari.capaci di fotografare aree di 800 chilometri con meno di un metyro di risoluzione.
Sono satelliti del costo di 500 milioni di dollari
.La Spagna è preoccupata e non resta a guardare e s'appresta a lanciare il satellite PAZ (Pace) con caratteristiche sinili ai satelliti marocchini.
Il costo totale del satellite ammonta a 160 milioni di euro.


mercoledì 19 dicembre 2012

I finanziamenti spagnoli all'ESA.



L'unico Paese che ha ritenuto opportuno ridurre i finanziamenti all'ESA addirittura della metà è stata la Spagna. Sono quasi cancellate tutte le partecipazioni ai programmi opzionali, mentre le spese dedicate ai  programmi scientifici rimangono ancorate al prodotto interno lordo di quel Paese
Alla vigilia della conferenza dell'ESA di Napoli, invero  tutti si aspettavano la nascita di un clima d'austerità  complessivo legato ai morsi della crisi europea. In fondo non è stato così ed anche l'Italia si è impegnata con vigore in ESA mantenendo il terzo posto di paese contributore.
I finanziamenti italiani sono chiari ed assommano per l'anno in corso a 400 milioni di euro, molto meno chiari sono i ritorni industriali sul piano qualitativo e quantitativo, tanto più che le industrie nazionali sono tutt'altro che italiana, in quanto a rilevante partecipazione straniera.

martedì 1 maggio 2012

Cura dimagrante per l'organizzazione spaziale spagnola.

Vacche magre per l'apparato spaziale spagnolo. E' d'altra parte la conseguenza di una difficilissima situazione economica di quel paese.
Infatti il settore spaziale spagnolo si riorganizza e la sua ristrutturazione prevede la soppressione dell'INSA la società d'ingegneria e servizi aerospaziali dipendenti dal Ministero della Difesa,
La struttura dell'INSA sarà accorpata nell'ISDEFEE  l'ngegneria dei sistemi per la difesa spaziale dipendente sempre dal Ministero della Difesa.
Ciò si traduce in pratica nella soppressione della struttura dedicata allo spazio ed in un risparmio finanziario non indifferente in quanto il piano di ristrutturazione governativa prevede la soppressione di 24 società  commerciali in cui la partecipazione pubblica è superiore al 50% , come l'AINSI,
E' prevista quindi una soppressione di ben 154 poltrone di consiglieri , con un conseguente risparmio economico.
Insomma una vera e propria operazione chirurgica per mettere mano a risparmi sostanziali.
Accadrà qualcosa di simile anche in Italia?