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martedì 9 giugno 2020

A metà Luglio 2020 il lancio della sonda degli Emirati Arabi.


Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato che lanceranno AMAL (“Speranza”), la loro prima sonda spaziale progettata per orbitare intorno a Marte, il prossimo 14 luglio prossimo. 

Si tratta della prima missione marziana organizzata da un paese arabo: studia il clima di Marte, misurando i livelli di ossigeno e idrogeno nella sua atmosfera e i meccanismi che li portano a disperdersi dal pianeta.

Amal partirà a bordo di un razzo giapponese e impiegherà circa sette mesi per raggiungere Marte, coprendo una distanza di quasi mezzo miliardo di chilometri. Una volta raggiunto il pianeta, si collocherà in un’orbita relativamente bassa, tale da consentirle di compiere un giro completo intorno a Marte ogni 55 ore circa. La missione avrà una durata di almeno un anno marziano, pari a quasi 700 giorni terrestri.

Il progetto degli Emirati Arabi Uniti è in collaborazione con tre università statunitensi e con il Giappone, dove Amal è stata trasportata nelle ultime settimane, con qualche difficoltà legata alla pandemia in corso.



sabato 21 marzo 2020

A giugno in orbita il primo satellite scientifico degli Enirati Arabi.

E' in corso la collaborazione tra l’Agenzia Spaziale degli Emirati Arabi Uniti UAE, AURAK e l’Università di scienza e tecnologia di Khalifa MeznSat  per la realizzazione del  primo satellite scientifico costruito dagli studenti negli Emirati Arabi Uniti. 

Il MeznSat, che sarà utilizzato per raccogliere e analizzare dati sui livelli di biossido di carbonio e metano negli Emirati Arabi Uniti, ha l'obiettivo anche di promuove la ricerca scientifica . 

Il progetto mira a fornire all'industria spaziale degli Emirati Arabi Uniti laureati qualificati e ben addestrati attraverso l'esperienza pratica, aprendo allo stesso tempo la strada per una ricerca avanzata orientata allo spazio relativa agli Emirati Arabi Uniti.

Il satellite, coronavirus permettendo, dovrebbe essere lanciato nel giugno 2020 mediante un razzo russo Soyuz 2



giovedì 23 gennaio 2020

Accelerazione degli Emirati Arabi nel settore spaziale.




L'Agenzia Spaziale degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato nei giorni scorsi  la sua collaborazione con il centro di innovazione globale con sede ad Abu Dhabi, Krypto Labs, per lanciare il Programma di innovazione NewSpace degli Emirati Arabi Uniti, 
Il programma che  rientra nella sfera di competenza del piano nazionale di promozione degli investimenti spaziali ha l'obiettivo di rafforzare il ruolo dell'industria spaziale nel contribuire all'economia degli Emirati Arabi Uniti. 
Rientra anche nell'ambito di  un memorandum d'intesa firmato tra l’Agenzia spaziale degli EAU e Krypto Labs, che mira a incrementare l'innovazione e gli investimenti nel settore spaziale  portando avanti  iniziative specializzate a sostegno dell'imprenditorialità della tecnologia spaziale.


lunedì 13 maggio 2019

Emirati Arabi Uniti:sarà lanciato MeznSat entro la fine dell'anno.

 

 

L'agenzia spaziale EAU ed Exolaunch hanno  annunciato un accordo congiunto per lanciare MeznSat in orbita entro la fine dell'anno.
ll satellite opererà utilizzando uno spettrometro a infrarossi ad onda corta per misurare l'abbondanza e la distribuzione di metano e anidride carbonica nell'atmosfera degli Emirati Arabi Uniti.
ll progetto MeznSat rientra nel quadro della strategia dell'Agenzia spaziale degli EAU, che mira a sviluppare capacità e competenze degli Emirati e sostenere la ricerca scientifica. 









domenica 4 febbraio 2018

Gli Emirati Arabi Uniti avviano la selezione dei propri astronauti.

Negli  Emirati Arabi Uniti è stato pubblicato il bando pubblico che permetterà ai cittadini degli Emirati di partecipare alla selezione per astronauti. La selezione si svolgerà nel 2018 e i vincitori verranno annunciati tra la fine del prossimo anno e l’inizio del 2019. Il training di base comincerà nel 2019 e si concluderà nel 2020, mentre nel 2020-2021 i quattro selezionati effettueranno l’addestramento avanzato. I requisiti di base sono piuttosto ampi: cittadinanza EAU, almeno 18 anni, padronanza della lingua araba e dell’inglese, e almeno una laurea.
Questo sviluppo sarebbe possibile grazie all’accordo con l’agenzia spaziale russa, Roscosmos, che provvederebbe all’addestramento e al lancio mediante capsula Soyuz. Al momento non ci sono notizie di accordi con Boeing o SpaceX per eventuali voli commerciali sulla ISS con capsule americane.








martedì 31 ottobre 2017

Gli Emirati Arabi puntano allo spazio.

E' molto attesa la visita ngli Emirati Arabi Uniti dell’astronauta statunitense Alfred Worden ( 85 anni) pilota del modulo di comando per la missione lunare Apollo 15 nei mesi di luglio e agosto 1971
Avverrà dall’8 al 16 novembre 2017
Al Worden è una delle figure fondamentali della storia dell’esplorazione spaziale e la sua visita negli Emirati Arabi Uniti vuole promuovere la formazione di una nuova classe scientifica nel Paese per lanciare le più grandi conquiste per lo spazio futuro. 
E gli Emirati arabi vanno alla grande nel settore spaziale.
 Basta vedere il recente annuncio del grande progettoo sulla Mars Science City che sorgerà nel cuore del deserto per simulare al 100% le condizioni atmosferiche marziane

martedì 3 ottobre 2017

Astronauti degli Emirati Arabi presto in orbita.

Nell’ambito della conferenza astronautica internazionale tenutasi in Australia la settimana scorsa, un portavoce del governo degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che il paese pianifica la selezione da quattro a sei astronauti per un programma spaziale con equipaggi a partire dal 2018.
Sarà infatti costituito un corpo autonomo di astronauti per finalizzare missioni scientifiche nello spazio dal 2020.
 Il programma prevede che il primo astronauta degli Emirati voli nel 2021, anno che segnerà il cinquantesimo anniversario della fondazione degli UAE.
 Non è ancora noto  con quale agenzia spaziale il programma costituirà una partnership.
Le opzioni probabili sono: volare su una Soyuz russa o su una Shenzhou cinese, ma non è esclusa una collaborazione con il programma Commercial Crew statunitense.

domenica 8 gennaio 2017

L'agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti sottoscrive accordi.

Si apprende che l'Università americana di Abu Dhabi ha sottoscritto un contratto di collaborazione con l'Agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti presso la sede centrale dell'istituto federale ad Abu Dhabi. 
Alla cerimonia di sottoscrizione, come riportano le agenzie di stampa,ha partecipato una delegazione dell'università costituita dal Professor Hassan Hamdan Al Alkim, presidente, dal Professor Mousa Mohsen, preside della facoltà di ingegneria e direttore del RAK Research and Innovation Center e dal Dottor Abdul-Halim Jallad, direttore del centro dell'università neoistituito ICT Center for Teaching and Creativity in Informatics Communication and Networking (ICONET). 










domenica 21 agosto 2016

Gli Emirati arabi stringono rapporti con l'Italia per andare su Marte e attaccano lo Yemen anche con le armi italiane.



In questi giorni ancora di vacanza dal sito dell'ASI si apprende come siano proficui i rapporti dell'ASI con l'Agenzia Spaziale degli Emirati Arabi che, grazie alle tecnologie spaziali italiano, non nascondono l'ambizione di andare su Marte nei prossimi anni.
La stampa nazionale odierna pone in evidenza anche  tra i Paesi impegnati a fianco dei paesi sunniti più meno direttamente al fianco dei paesi sunniti ( tra cui gli Emirati Arabi) contro lo Yemen vi sia anche l?Italia.




martedì 8 marzo 2016

La corsa allo spazio degli Enirati Arabi


Da non molti mesi si parla moltissimo della vocazione spaziale degòli Emitati Arabi con cui l'Italia, ormai onnipresente sulla scena internazionale, ha già siglato un accordo per andare su Marte.
Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) stanno lavorando ad una nuova legislazione spaziale nazionale che sarà approvata «in breve tempo» e che contribuirà a consolidare un settore come quello spaziale foriero di grandi opportunità di sviluppo conomico.
 La lrgge,allo studio da almeno un anno, avrà il compito di regolare le procedure, i meccanismi e gli standard organizzativi del settore spaziale del Paese arabo e permetterà alle aziende private di trarre profitto dalle operazioni di estrazioni di minerali in orbita.


lunedì 25 gennaio 2016

Emirati Arabi vanno su Marte e con la collaborazione italiana.

Gli Emirati Arabi raggiungeranno entro il 2020 con una sonda Marte. Questo. almeno è nelle loro intenzioni.
Non saranno certamente soli in questa avventura.
Proprio qualvche giorno fa è stato firmato un memorandum d'intesa tra Italia ed Emirati Arabi  con cui si sono firmate le basi per una proficua collaborazione.
Per conto dell'Italia ha firmato il Presidente dell'ASI.
Le collaborazioni spaziali sono dunque ad ampio spettro: non trascurano nè Israele con cui da anni vi è una collaydata collaborazione, nè i Paesi arabi

martedì 27 ottobre 2015

La sonda per Marte: collaborano Emirati Arabi e Francia.


 
Il 25 ottobre u.s  è stata una data importante per la collaborazione spaziale tra Francia ed Emirati Arabi.
A Dubai si sono incontrati per mettere a punto l'ambizioso programma Hope  che ha come destinazione Marte.
La missione è programmata per il Luglio 2020 ed ha come obiettivo lo studio dell'atmosfera di Marte. e dell'interazione con la Terra.
Il viaggio complessivo della sonda terminerà secondo le previsioni nel 2025.






 

lunedì 27 luglio 2015

Nel 2020 la sonda EL Amal degli Emirati Arabi raggiungerà Marte.





Dubai,mediante la propria agenzia spaziale istituita nel 2014,i ha reso ufficiale il suo piano stategico spaziale completamente autonomo.
La sonda «Al Amal» – Speranza in arabo, attualmente in progettazione, partirà alla volta del pianeta rosso nel luglio del 2020 per entrare nella sua orbita l’anno successivo.
 Nulla è lasciato al caso : nel 2021 si celebrerà il 50esimo anniversario della nascita degli Emirati Arabi Uniti.La missione intebe drudiare i cambiamenti dell’atmosfera su Marte durante i cicli diurni e stagionali, osservare nubi e tempeste di polvere, misurare cambiamenti nella temperatura, polveri, ghiaccio, gas nei vari strati dell’atmosfera.
Ha lo scopo anche di svelare i misteri del pianeta rosso : come e perché – ad esempio- Marte abbia perso gran parte della sua atmosfera nello spazio.
  L’agenzia spaziale emiratina ha firmato un’intesa di collaborazione con l’agenzia spaziale del Regno Unito e con il CNES (Centre national d’études spatiales) francese.
 Gli investimenti degli Emirati Arabi in tecnologie spaziali hanno già superato i 5,5 miliardi euro e fino ad ora hanno messo in orbita 7 satelliti, con l’aiuto dell’azienda europea EADS, l’americana Boeing e la Sudcoreana Setrac.




martedì 26 maggio 2015

E' nata recentemente un' agenzia spaziale che conta.

Ne abbiamo già dato notizia in precedenti articoli.
Con sede ad AbuDhabi è stata costituita una nuova agenzia : quella degli Emirati Arabi.
Le autorità emiratine  puntano moltissimo sul comparto spaziale proprio nell'ottica di divrsificare l'economia basata soprattutto sul settore energetico.
Le ambizioni sono tantissime tra cui quelle di raggiungere Marte.
D'altra parte possono contare su ingenti finanziamenti.












domenica 10 maggio 2015

Nel 2020 il satellite degli Emirati arabi con missione Marte.



Nel 2020 sarà lanciata la prima missione araba nello spazio.
Ormai è ufficiale perchè p stato annunciato dal Primo Ministro ed Emiro di Dubai, lo sceicco Mohamed bin Rashid Al Maktoum.
Obiettivo sarà il pianeta Marte.
Il satellite, che sarà denominato “Al Amal”, speranza in lingua araba, sarà lanciato all’interno di un razzo e percorrerà i 60 milioni di chilometri fino a Marte in circa sette mesi.
La missione è totalmente emiratina, al progetto lavorano 150 tra ingegneri, tecnici e specialisti locali, formatisi negli anni scorsi nelle migliori università del mondo.






martedì 7 aprile 2015

Emirati Arabi e Stati Uniti alla ricerca di strategie comuni nel settore spaziale.



Abbiamo già dato notizia in precedenti articoli dell'impulso che gli Emirati Arabi stanno imprimendo al settore spaziale, considerato strategico per l'econiìomia del Paese.
In questo contesto si inseriscono gli incontri avute dalle autorità spaziale degli Emirati Arabi negli Stati Uniti con le autorità americane, al fine di identificare liee comuni di cooperazione.
In particolare la delegazione araba ha preso parte  alll'evento " Satellite 2015 Show Exhibition ed ha visitato il Goddard Space Flight Center della Nasa.







giovedì 12 marzo 2015

Gli emirati Arabi ricorrono ai Giapponesi per il lancio di un satellite.


 Mitsubishi Heavy Industries (MHI) si è aggiudicato proprio qualche giorno fa il lancio di un satellite degli Emirati Arabi uniti.
E' stato infatti firmato da parte del colosso giapponese un contratto con l'istituto della scienza e della tecnologia per il lancio  medianete il lanciatore H-2A del satellite di osservazione terrestre KhalifaSat che dovrebbe essere posto in orbita all'inizio del 2018, insieme al satellite giapponese Gosat 2 per lo studio dei gas ad effetto serra.
Un vero e proprio scacco nei confronti del competitore Ariane Space.










giovedì 26 febbraio 2015

Accordo Emirati Arabi - Francia per andare su Marte.


Ne abbiamo parlato recentemente.
Gli Emirati Arabi intendono andare su Marte entro il 2021. ( nove mesi di viaggio)
Il progetto si svolgerà nell'ambito di un accordo con la Francia
.La collaborazione sarà incentrata essenzialmente sulla formazione del personale e nel campo della ricerca scientifica  e la Francia metterà a disposizione il centro del CNES di Tolosa.









sabato 10 gennaio 2015

Matteo Renzi ad Abu Dhabi anche per l'aerospazio

  A quanto riferisce la stampa emiratina, il succo dell'incontro che c'e' stato ieri sera ad Abu Dhabi tra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il principe ereditario di Abu Dhabi, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan.
Temi principali dell'incontro sarebbero stati l'energia e l'aerospazio.
Al momento non si avrebbero ulteriori dettagli.
































































































































lunedì 15 dicembre 2014

Thale Alenia Space: payload ad altissima risoluzione per la Difesa degli Emirati Arabi


Thales Alenia Space è stata scelta dall’aeronautica militare degli Emirati Arabi Uniti (Uaeaf) per sviluppare il payload ad altissima risoluzione del loro programma Falcon Eye, nell'ambito di un consorzio guidato da Airbus Defense and Space.
Il contratto è stato ufficialmente siglato dagli Emirati Arabi ad agosto 2014 ed ora è diventato operativo. 
Thales Alenia Space, come co-contraente ha la responsabilità del payload ottico ad altissima risoluzione ed elevate prestazioni, del sottosistema di trasmissione dati immagine, del sistema di elaborazione dati di terra e della co-progettazione e validazione del sistema complessivo.