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mercoledì 8 aprile 2020

L'ordine esecutivo di Trump per lo sfruttamento delle risorse della Luna e degli asteroidi.

L'emergenza coronavirus in USA è molto forte ed i contagi, secondo virologi ed epodemiologi, non ha ancora raggiunto il picco.

Ciò nonostante il Presidente Trump non si esime dal pensare alle problematiche spaziali.

Infatti Trump ha siglato un ordine esecutivo che esorta gli Stati Uniti a sfruttare le risorse della Luna e degli asteroidi. Come? Estraendo acqua e i loro minerali.

Per quanto riguarda la tempistica, si parla  dell’invio di due astronauti sulla luna nel 2024 e una presenza umana “sostenibile” sul pianeta più vicino alla terra entro il 2028. 

La Russia, irritata per l'improvvisa decisione del Presidente Trump, non sta a guardare ed ha da parte sua annunciato recentemente l'’invio a ottobre 2021, della sonda Lunar-25, alla ricerca di tracce di acqua. 

Seguiranno altri quattro lanci nel giro di un decennio, ha confermato l’agenzia Roscomos. 












mercoledì 5 febbraio 2020

Il Discorso sullo stato dell'Unione di Trump: è imperativo per il Presidente americano andare su Luna e Marte e rafforzare i programmi spaziali. Sarà l'Italia un partner privilegiato?








Nel discorso alla Nazione americana  Donald Trump ha  parlato molto di spazio ed ha rinverdito  le ambizioni spaziali americane.

Secondo il Presidente americano è imperativo  tornare in fretta sulla Luna e piantare per primi la bandiera su Marte.

Ha esplicitamente chiesto  al Congresso di finanziare completamente il programma Artemis per garantire che il prossimo uomo e la prima donna sulla Luna saranno astronauti americani, Ciò  dovrà essere un trampolino di lancio per garantire che l’America sia la prima nazione a piantare la sua bandiera su Marte”.

Sulle date comunque non vi sarebbe ancora certezza.

Secondo la sottocommissione sullo spazio si dovrebbe infatti puntare a mandare astronauti sulla superficie lunare entro il 2028, nell’ambito di una progettualità connessa al Pianeta rosso su cui arrivare con una missione con equipaggio entro il 2033.

Ovviamente tutto sarà condizionato anche dai finanziamenti.

Si apre dunque una nuova era sullo spazio a forte leadership americana ba livello internazionale in una cordata di Paesi  tra cui l'Italia potrebbe e dovrebbe essere un Paese privilegiato.

Il tutto dipenderà ovviamente anche dall'Italia che finora si è distinta per una politica spaziale prioritariamente europea e la cartina di tornasole è rappresentata proprio dal recente consistente esborso finanziario in ESA.



mercoledì 8 gennaio 2020

Il Giappone parteciperà alla missione Artemis.


Secondo quanto concordato nei mesi scorsi tra l'amministratore della NASA Bridenstime e il capo del comitato politico spaziale nipponico  la missione Artemis, che prevede il ritorno dell’uomo sulla Luna nel 2024 con una stazione spaziale lunare , vedrà  il coinvolgimento dell’agenzia spaziale giapponese con accordi presi sia per la missione stessa che per l’assemblaggio della stazione orbitante.
Quel che emerge dalle prime indiscrezioni  è che tale accordo preveda   vari progetti, tra cui  coltivazione di una piantina sulla Luna.
Siamo di fronte probabilmente ad  una mossa strategica statunitense  nei confronti della Cina che  si è mostrata senz’altro all’avanguardia e perfettamente in grado di poter puntare essa stessa ad una missione di allunaggio umano.



domenica 22 dicembre 2019

Lo Space Force degli USA va avanti. Trump lo aveva promesso e lo attua.









E' nato il reparto spaziale delle Forze Armate degli USA.
Per ora non ha né una divisa, né un logo.
E' stato firmato giorni fa da Trump  il National Defence Authorization Act, il bilancio del Pentagono per l’anno fiscale 2020.
Nel primo finanziamento ottenuto da Trump, il Congresso ha garantito 40 milioni di dollari, in un bilancio del Pentagono che supera i 738 miliardi di dollari, e la cifra basterà per poco più di 200 dipendenti. Costoro saranno tutti esperti di tecnologia avanzata, intelligenza artificiale, hackeraggio
Il loro immediato compito sarà infatti di proteggere il Global Positioning System, noto con l’abbreviazione Gps, costituito da circa 31 satelliti in orbita. Il sistema è cruciale per l’economia e le comunicazioni non solo degli Stati Uniti, ma anche dell’Europa. La minaccia al sistema non solo ai detriti che galleggiano intorno al nostro pianeta, ma soprattutto negli ultimi anni alla Cina, alla Russia e all'India   che si sono messe a lavorare a sistemi che possano mettere in ginocchio gli Usa attaccandoli nei loro sistemi di comunicazione. La Cina ha dimostrato una decina di anni fa di poter già costruire razzi in grado di distruggere satelliti in orbita, e lei stessa vi ha fatto ricorso per abbattere un suo satellite meteorologico che era diventato instabile. Lo stesso ha fatto l’India solo un anno fa, mentre la Russia sarebbe nelle fasi finali di preparazione di simili mezzi distruttivi.


domenica 6 ottobre 2019

In USA nasce anche l'Agenzia di Sviluppo Spaziale, a cura del Pentagono.




Come è riportato da Bloomberg, il Pentagono avrebbe richiesto fondi per una cifra vicina agli 11 miliardi di dollari per finanziare nel corso dei prossimi cinque anni la sua controversa Agenzia di Sviluppo Spaziale (SDA). 
Questo nuovo dipartimento, da non confondere con il  Comandp Spaziale  proposto più recentemente dal presidente Donald Trump, è stato inaugurato nel marzo del 2019 dall'allora Segretario della Difesa Patrick Shanahan in risposta "alla crescente attività dei maggiori competitor, Cina e Russia"
Per il suo lancio, la nuova agenzia ha ricevuto un budget iniziale piuttosto modesto, pari a 150 milioni di dollari per l'anno a venire, che saliranno a circa 259 milioni per l'anno fiscale 2021.
Un cospicuo aumento delle spese, tuttavia potrebbe già essere realtà a partire dal 2022, quando il budget sforerà il miliardo di dollari (1,1 miliardi), per poi andare ancora a crescere nelle annate seguenti: 1,9 miliardi per il 2023, 3,67 miliardi per il 2024, fino ad arrivare alla cifra di 3,68 miliardi per il 2025.



domenica 12 maggio 2019

Trump ha nominato il nuovo capo del Pentagono. E' stato un alto dirigente della Boeing.


Il presidente americano Donald Trump ha nominato Patrick Shanahan come ministro della Difesa. 
Il nuovo Capo del pentagono. già ad interim per ben 128 giorni, è un  ingegnere meccanico con un master al prestigioso MIT ed  è figlio di un reduce del Vietnam. Prima di entrare nella squadra di governo del presidente Trump, è stato un alto dirigente di Boeing, in cui ha lavorato per circa trent'anni, diventandone vicepresidente per le operazioni e il settore approvvigionamento.


martedì 2 aprile 2019

Tensione tra Usa ed India: il lancio delmissile indiano preoccupa la NASA e non ...poco.

L'Agenzia spaziale indiana ( lo abbiamo riferito in un precedente blog) ha distrutto nei giorni scorsi un satellite con un missile lanciato da Terra.
Si tratta della ”Missione Shakti”
Come conseguenza la potente deflagrazione ha prodotto oltre quattrocento detriti che si sono aggiunti alla già notevole ”spazzatura spaziale” in orbita intorno all’atmosfera, aumentando i rischi per la Stazione Spaziale Internazionale.
Vi è stata a tale proposito una denuncia vibbrata da parte  della NASA che ha sottolineato come ci siano ben 400 frammenti in più dopo l’esplosione del satellite decisa dagli indiani. Di questi ben sessanta hanno dimensioni superiori ai dieci centimetri e ventiquattro hanno intrapreso una traiettoria ”pericolosa” per la Stazione Spaziale Internazionale.
Vi sarebbe un rischio per la stazione spaziale di un impatto superiore al 40%, 
 Non si è fatta attendere la reazione  dell’India che, attraverso G Satheesh Reddy, capo dell’Organizzazione per la ricerca e lo sviluppo della difesa del paese asiatico, ha fatto sapere come la distruzione dell’oggetto sia avvenuta a circa 300 chilometri, un’altitudine che non comporta alcun tipo di rischio per l’ISS visto che gli oggetti dovrebbero precipitare a terra tra qualche settimana.












mercoledì 20 marzo 2019

USA e Russia insieme sulla Luna anche se non ufficialmente.

La corsa verso la Luna è ormai aperta da anni e molti Stati vi partecipano.Vi sono accordi tra molti Paesi ed anche tra Russia ed USA anche se in modo ufficioso.
Tra Nasa e  Roscosmos esistono infatti  intese preliminari informali per un volo sulla Luna, secondo quanto è stato annunciato. dal  portavoce della NASA Jennifer Fogarty in una conferenza stampa.
Il  direttore di Roscosmos Sergey Rogozin ha dichiarato che l'agenzia spaziale russa è pronta a partecipare al progetto internazionale della stazione lunare Lunar Orbital Platform-Gateway solo se avrà gli stessi diritti della NASA.

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Tags:
Luna, Programma spaziale, Cooperazione, Roscosmos, NASA, USA, Russia


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