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venerdì 9 settembre 2016

I cinesi dietro l'aggressione al patron della Swiss Space System?

Secondo quanto scrive il quotidiano le Matin, l'imprenditore elvetico  avrebbe pagato a caro prezzo la sua intenzione  di avviare un'azione legale  contro un gruppo cinese la Recon che avrebbe siglato un accordo di collaborazione di intenti con l'azienda elvetica per quanto riguardava gli aspetti finanziari e lo sviluppo  di una nuova tecnologia.
Nel patto  era escluso qualsiasi sviluppo militare, come impedito dalle normative elvetiche.
I cinesi avrebbero però violato i termini dell'accordo.








 

 

mercoledì 7 settembre 2016

L'aggressione al fondatore della società Swiss Space System: giallo sempre più fitto.

Permane un alone di mistero sul grave episodio di violenza perpretato da ignoti ai danni del patron della società elvetica aerospaziale 3 S ( Swiss Space System)
Gli inquirenti non sanno ancora nulla. Si farebbe più consistente tuttavia l'ipotesi connessa allo spionaggio industriale.
A chi dà fastidio la società svizzere che progetta una navetta suborbitale, in grado di mettere in orbita piccoli satelliti e che avrebbe una rete di partner commerciali sempre più grande dalla Russia agli Stati Uniti?




 

 









 

 

lunedì 16 dicembre 2013

Dal 2018 una base spaziale operativa nelle Canarie


La Swiss Space System (S3) a cui abbiamo dedicato un articolo qualche tempo fa, varca il territorio spagnolo e realizzerà ben presto  nella regione delle Canarie una base spaziale per lanciare piccoli satelliti a partire dal 2018
La società S3  vanta ad oggi più di 50 addetti in Svizzera e negli Stati Uniti.








domenica 12 maggio 2013

Promettenti notizie dalla Svizzera: satelliti alla portata di tutti.


Il mercato spaziale è in piena espansione e dovrebbe raggiungere  nel 2020  i 50 miliardi di dollari.
In questo contesto potrebbe aprirsi una nuova nicchia di mercato  e cioèla messa in orbita di satelliti  del peso tra 200 e 300Kg come ad esempio il Cheops che pesa 250 Kg.
Certo è' un mercato marginale lungi dal competere con i giganti del settore. Tuttavia è pieno di speranze   per la Swisss Space System  che per i suoi satelliti non utilizzerà razzi, ma  un Airbus A 300  che trasporterà a circa 10 Km una navicella drone  da cui verrebbero sganciati i satelliti.
Se il progetto della società svizzera sarà competitivo, saranno aperte molte possibilità  per tutti i Paesi
Ci sarà soltanto bisogno di un aeroporto , senza attrezzature pesanti  come a Capo Kennedy o Baikonour.