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martedì 6 ottobre 2015

Finanziamenti alla Difesa: braccio di ferro tra il Ministro dell'economia e finanza e il Ministro della Difesa.




Si discute e non poco sui finanziamenti alla Difesa nella legge di stabilità. .
Il Ministro dell'economia chiede che la Difesa italiana spenda 500 milioni circa in meno.
Il Ministro della Difesa reclama invece  1,2 miliardi in più.
 Nello specifico, la Difesa chiede innanzitutto al Ministero dello Sviluppo Economico un rifinanziamento pluriennale aggiuntivo di 1,2 miliardi di euro (attraverso stanziamenti quindicennali di 40 milioni a partire dal 2016 e di altri 40 milioni dal 2017) “al fine di portare a termine i programmi già finanziati” – quali il programma Forza Nec per la digitalizzazione dell’Esercito, l’acquisto dei nuovi elicotteri da supporto truppe HH-101 dell’Aeronautica, dei caccia da addestramento M-346 e dei satelliti spia Sicral2 e Sicote – e di avviarne di nuovi strategicamente importanti”.
L'industria aerospaziale attraverso l'associazione AIAD manifesta preoccupazione per le eventuali tagli di commesse.









giovedì 31 luglio 2014

Curiosità storiche

Come è stata già data notizia, il generale Rosso capo del 4° Reparto dello Stato Maggiore Difesa è stato nominato componente del CDA dell'ASI.
Nel passato furono componenti del CDA ammiragli e segnatamente Capra ed Ascoli.
Per la prima volta  è consigliere un generale dell'Aeronautica.
E' soltanto una curiosità che ci riporta al ruolo di Broglio ispettore dell'Aeronautica e fondatore dello spazio italiano






 

lunedì 6 maggio 2013

Vi è un piano aggiornato per la Difesa italiana?

Ne abbiamo già dato notizia.
Da pochi giorni è stato predisposto dal Governo francese il libro bianco della difesa e sicurezza nazionale  pluriennale a partire dal 2013.
Il documento sarò sottoposto in Autunno all'esame del Parlamento per l'approvazione definitiva.
Si tratta di un piano a tutto campo in cui vengono posti in evidenza tutti gli apetti della difesa e della sicurezza francesi nei vari scacchieri internazionali.
E in Italia?
Il libro bianco della difesa sarebbe fermo ai primi anni del "2000"ed al momento ad oggi non vi sarebbe alcun aggiornamento, secondo quanto si apprende da organi di stampa.
Vi è da domandarsi se Parlamento ed in particolare le Commissioni Difesa di Camera e Senato abbiano mai sollecitato la definizione di un piano organico strategico.
Speriamo in azioni concrete da parte della nuova legislatura.

venerdì 3 maggio 2013

Le spese nazionali per i satelliti spia.


L'Italia sta attraversando una terribile crisi economica ed occupazionale. 
Scarsi sono i finanziamenti per agevolare la ripresa, ma molte sono le spese per il dicastero della Difesa.
Così pesantemente interviene sull'argomento un autorevole settimanale italiano
In tale contesto un ruolo pesante è rappresentato dai sistemi satellitari,
Per la costellazione di satelliti spia e di comunicazione militari già costati due miliardi di euro si aggiungerà un altro miliardo nei prossimi anni..
In particolare il settimanale parla dei satelliti Sicral 2 dal costo di 235 milioni di Euro e degli Athena in consorzio con la Francia per un valore di 63.5 milioni
Vi poi il piano Mgcp per la mappatura  digitale del globo per 34 milioni di euro e i satelliti spia (Cosmo SKymed) dal costo fino ad oggi di 1137 milioni di euro
Ed ancora  ne luglio 2012 è stato approvato l'acquisto di un ulteriore satellite spia l'Opsat 3000 di fabbricazione israeliana  dal costo di 350 milioni.
!82 milioni dovrebbero essere incassati da Israele, mentre gli altri saranno dati alla Telespazio che si interesserà del lancio e della gestione delle infrastrutture.
Non sono nuove le notizie riportate; infatti in più occasioni ne abbiamo parlato in numerosi articoli.
Questi costi sono tutti a carico della Difesa.? Quanto sono a carico del MIUR ed in particolare dell'Agenzia Spaziale che dovrebbe portare avanti programmi di ricerca e sviluppo?



martedì 23 ottobre 2012

Sarà Vigna di Valle il centro operativo del sistema di secoda generazione Cosmo-Skymed?




In un articolo precedente abbiamo parlato della vendita da parte israeliana di un satellite spia alla Difesa italiana,
Ebbene la Difesa del nostro paese continua a far parlare di s+ e questa volta con riferimento alla costellazione duale di satelliti Cosmo- Skymed costato finora al contribuente più di un miliardo di euro, senza contare i satelliti di seconda generazione
Ebbene, se la notizia sarà confermata , il controllo satellitare dovrebbe avvenire in un centro diverso  da quello della prima generazione e cioè non pù al Fucino
Infatti le autorità militari italiane sarebbero propense  a realizzare il segmento di controllo dei satelliti Cosmo-Skymed seconda generazione presso il centro di Vigna di Valle.
Questa ipotesi ha ingenerato una forte reazione da parte dei sindacati che sono dell'opinione che ragioni di razionalizzazione della spesa pubblica dovrebbero suggerire il mantenimento delle operazioni di controllo presso la stazione del Fucino che occupa ad oggi 250 dipendenti altamente specializzati.



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