Quali sono effettivamente le ricadute delle attività spaziali anche in termini quantitavi? Ha senso parlare di commercializzazione dello spazio? Quali reali opportunità sono possibili per le piccole e medie imprese? Cerchiamo di rispondere in modo circonstanziato a queste domande.
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mercoledì 5 febbraio 2020
mercoledì 8 gennaio 2020
Preparativi per le missioni lunari: nasce il progetto Igluna sulle Prealpi svizzere.
Sul Pilatus, un massiccio montagnoso delle Prealpi svizzere nei pressi di Lucerna. sarà realizzato nel 2020 a Luglio prossimo con il patrocinio dell'ESA un habitat adeguato a corpi celesti lontani dalla Terra. Sarà controllato a distanza dal Museo dei trasporti di Lucerna.
Il prototipo sul Pilatus ha spiegato all’agenzia Keystone-ATS lo Swiss Space Center. Al progetto che sarà testato fra il 10 e il 19 luglio 2020, partecipano quindici squadre di scienziati provenienti da dieci Paesi differenti, fra i quali rappresentanti del Politecnico federale di Losanna (EPFL), dell’Università di Berna e della Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW).
La ricerche verteranno su varie tematiche, quali nuovi approcci ai sistemi di coltivazione delle verdure nello spazio, esperimenti sugli aminoacidi, il mantenimento delle condizioni di vita e la struttura dell’habitat.
mercoledì 20 febbraio 2019
La " neutrale" confederazione elvetica si appresta a realizzare un satellite spia con la Francia.
Si parla molto negli ambienti internazionali di una possibile cooperazione svizzero-francese per lo sviluppo di un nuovo satellite
spia.
L'eventuale partecipazione elvetica al programma
satellitare francese CSO ( Composante spatiale optique), secondo il Dipartimento
federale della difesa (DDPS) , non metterebbe in discussione la neutralità elvetica, in quanto sussisterebbe la possibilità per la Svizzera di ritirarsi in
qualsiasi momento.
La decisione comunque non sarebbe ancora ufficiale.
martedì 12 febbraio 2019
La società elvetica Ruag collabora con l'israeliana Spaceil.
Ruag, il gruppo specializzato
negli armamenti e nell'aerospazio controllato dalla Confederazione
fornirà elementi di sostegno dei motori di un lander (veicolo
d'atterraggio) sviluppato dalla società israeliana SpaceIL, costituita nel 2011.
La
missione di SpaceIL - un'entità senza scopo di lucro - porterà al primo
allunaggio effettuato da un privato invece che dallo stato, spiega Ruag
in un comunicato odierno. L'avvio dell'avventura dovrebbe avvenire nel
corrente mese di febbraio.
Nei prossimi giorni dovrebbe iniziare il viaggio del lander di 585 chili
durerà due mesi e mezzo.
Prima di raggiungere l'area di influenza della Luna: lì rimarrà in orbita per alcune settimane, per poi effettuare un atterraggio morbido nella parte nord del Mare della Serenità.
Una volta sul posto verranno trasmessi foto, video e dati sul campo magnetico del satellite terrestre.
Prima di raggiungere l'area di influenza della Luna: lì rimarrà in orbita per alcune settimane, per poi effettuare un atterraggio morbido nella parte nord del Mare della Serenità.
Una volta sul posto verranno trasmessi foto, video e dati sul campo magnetico del satellite terrestre.
L'elemento sviluppato da Ruag è in alluminio
ed è stato prodotto con la tecnica di stampa 3D.
Qualche dettaglio su Ruag. diventata operativa nel 1999.
Il nome sta per RüstungsUnternehmen AktienGesellschaft ed i i suoi prodotti e
servizi vengono usati per il 56% a scopi civili e per il 44% per
finalità militari. Il
. L'azienda genera un fatturato di circa 2 miliardi di franchi e ha
oltre 9200 dipendenti.
giovedì 13 ottobre 2016
Una sonda elvetica andrà verso Mercurio nell'ambito del programma Bepi Colombo.
Nel 2018 la sonda messa a punto dall'Università di Berna sarà inviata
nello spazio dove grazie ad uno strumento di misurazione al laser
fornirà dal 2024 dati in 3D della superficie di Mercurio.
BELA ("BepiColombo Laser Altimeter") è il primo altimetro a laser
sviluppato in Europa e destinato allo studio dei pianeti,
lunedì 24 agosto 2015
La cooperazione tra ESA e Confederazione elvetica
La bellissima città di Lucerna in Svizzera ospiterà a dicembre 2016 il prossimo consiglio ministeriale dell'ESA.
La decisione à ufficiale dopo il recente incontro avvenuto a Berna tra il consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann e il nuovo direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Johann-Dietrich Wörner.
Durante l’incontro il consigliere federale e il direttore generale si sono dichiarati soddisfatti dell’eccellente cooperazione durante il mandato di copresidenza di Svizzera e Lussemburgo.
Il budget dell'ESA per il 2015 ammonta a 4,4 miliardi di euro e l'Agenzia conta 22 Stati membri (l'Ungheria e l'Estonia con riserva di ratifica), oltre al Canada come Stato associato. L'ESA ha mandato in orbita più di 70 satelliti e ha all'attivo 17 missioni in diverse operazioni, fra cui Rosetta, e lo sviluppo di sei lanciatori. La Svizzera partecipa con circa 135 milioni di euro all'anno.
Per quanto riguarda la Svizzera ogni franco investito in un programma ESA ne genera due per il partner commerciale svizzero.
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Agenzia Spaziale Europea,
Confederazione elvetica
giovedì 11 settembre 2014
La Svizzera aderisce ai programmi europei Galileo ed Egnos
Il Consiglio nazionale della Confederazione elvetica ha deciso l'ingresso della Svizzera neiprogrammi Galileo ed Egnos dell'Unione Europea.
I costi per Berna ammontano a circa 34 milioni di franchi all'anno.
L'accordo consente alla Svizzera l'accesso a tutti i segnali e la presenza nei relativi consessi. In compenso, la Confederazione parteciperà al finanziamento dei costi annuali con un contributo di circa 27 milioni di euro (pari a circa 34 milioni di franchi), determinato in base a un calcolo sul PIL.
L'intesa ha una durata illimitata nel tempo, ma potrà essere disdetta in qualsiasi momento da entrambe le parti con un preavviso di sei mesi.
E' importante porre in evidenza che la decisione non è stata presa all'umanità, in quanto la miniranza teme che questo accordo comportti un maggiore legame con l'Unione Europea.
domenica 6 luglio 2014
La collaborazione svizzera nella produzione di Ariane
La Ruag ha firmato un contratto del valore di oltre 100 milioni di franchi con l’Arianespace. per la fornitura della struttura di protezione per equipaggiare la punta dei razzi Ariane 5 fino al 2019.
L’impresa, di proprietà della Confederazione elvetica avrebbe iniziato la costruzione ad Emmen (Canton Lucerna) del sito di produzione che dal 2016 fornirà le ogive.
Gli investimenti sarebbero dell'ordine di 33 milioni di franchi.
La divisione spaziale del gruppo ha un volume d'affari di 300 milioni di franchi.
martedì 13 maggio 2014
"La nettezza dello spazio"
Sempre più sentito è il problema della raccolta d'immondizia nello spazio.
Non potrebbe essere diversamente se si pensac he potrebbero esserci circa 25.000 oggetti di almeno cinque centimetri di diametro che ruotano attorno alla Terra, di cui solo 16.000 attualmente catalogati (probabilmente perché gli altri sono protetti da segreti militari).
Ricercatori dell’università di Losanna hanno realizzato un braccio bionico provvisto di articolazione, in grado di intercettare i detriti rilasciati nello spazio dai satelliti in orbita.
In questo modo sarà possibile recuperare i piccoli oggetti che ruotano attorno alla Terra, grazie ad una collaborazione con l’Agenzia spaziale europea (Esa
Auspichiamo tutti che questo progetto di nettezza spaziale diventi operativo
L’ immondizia invade anche l’atmosfera, realizzato Robot per fare pulizia nello spazio
Il genere umano non si limita ad inquinare il pianeta che abita. La nostra immondizia invade anche l’atmosfera terrestre. Sono rifiuti tecnologici:L’SSN (Usa Space Surveillance Network) stima).
I ricercatori durante i test effettuati ,hanno provato a lanciare al robot oggetti diversi: un martello, una racchetta da tennis, una palla, una bottiglia vuota ed poi una semivuota. A ogni tentativo il robot imparava qualcosa in più, finché non è riuscito ad afferrare a colpo sicuro un oggetto dopo l’altro: anche la bottiglia piena a metà, il cui centro di gravità fluttua irregolarmente.
sabato 10 maggio 2014
Il centro aerospaziale elvetico
Aumenta celermente l'impegno della Svizzera in campo spaziale.
La Repubblica cantonale elvetica non soltanto è un membro fomdatore dell'agenzia spaziale, ma da qualche tempo è anche impegnata in programmi nazionali e bilaterali di collaborazione
In tale contesto la società aerospaziale Swiss Space System intende realizzare nel 2015 un centro dove saranno sviluppate le attività di manuntezione aerospaziali e pertanto relative ai satelliti ed a Airbus
Il costo della messa in opera del centro ì di 70 milioni di franchi svizzeri.
giovedì 20 febbraio 2014
Confederazione elvetica: un satellite scientifico presto in orbita.
Entro la fine del 2017 sarà in orbita capace di svelare i segreti dei pianeti al di fuori del sistema solare.
Si tratta del progetto svizzero CHEOPS coordinato dall'Università di Berna. Il satellite verrà costruito in Spagna o nel Regno Unito e testato e provato in Svizzera.
Il satellite dal peso di 200 chili sarà dotato di un telescopio lungo 1,5 metri con un diametro di 30 centimetri e sarà posizionato in un'orbita di 800 chilometri.
giovedì 12 dicembre 2013
Lanciatori svizzeri per minisatelliti
Si sta affermando in Svizzera una nuova compagnia aerospaziale che confida nel mercato dei minisatelliti e per questo motivo ha manifestato interesse a collaborare con l'agenzia spaziale russa.
La società si chiama Swiss Space System (S3) ed è pronta a realizzare un sistema di lancio in grado di portare in orbita satelliti di un peso massimo di 250 chilogrammi ad un prezzo di circa 11,3 milioni di euro. cioè circa di 4 volte inferiore ai prezzi del mercato corrente.
La compagnia elvetica si avvarrà anche della collaborazione dell'Università di Mosca e di alcune compagnie spaziali russe.
lunedì 14 ottobre 2013
Difficoltà nei negoziati elvetici con l'Unione Europea per il sistema Galileo.
E' dal 2010 che la Svizzera sta negoziando con l'Unione europea l'accesso al sistema satellitare Galileo che entro il 2020 dovrebbe mettere in orbita una trentina di satelliti.
Improvvisamente la strada del negoziato non è più spedita, ma irta di difficoltà.
Infatti il partito politico UDC ha annunciato di opporsi alla partecipazione della Svizzere al programma considerato per la sua composizione militare non compatibile con la tradizionale neutralità elvetica.
Gli altri partiti politici non si sono espressi al riguardo.
martedì 24 settembre 2013
Agli albori di una collaborazione spaziale tra la Cina e la Svizzera
La Cina è ormai diventata uno dei Paesi più importanti nel settore spaziale.
Molteplici sono le sue collaborazioni in tutto il mondo, ivi compresa l'Italia.
In questo ampio spettro di cooperazioni si inserisce anche la Svizzera ed a tale scopo una delegazione scientifica ed economica condotta dalla divisione affari spaziali (Swiss Space Office) della Sefri si è recata in Cina a metà settembre 2013.
Dall'incontro è emerso un intento comune a collaborare nel settore riconosciuto di rilevante importanza in campo scientifico e tecnologico.
Svizzera-Cina: scambio di esperienze nel settore spaziale
Berna, 23.09.2013 - A metà settembre 2013 la Divisione Affari spaziali (Swiss Space Office) della SEFRI si è recata in Cina per una missione scientifica ed economica.
I programmi astronautici cinesi dimostrano il dinamismo del settore spaziale e fanno della Cina un attore di primo piano. La missione scientifica ed economica condotta dalla Divisione Affari spaziali (Swiss Space Office) della SEFRI era composta da rappresentanti dell’Amministrazione federale, del mondo accademico e dell’industria.
I colloqui con i rappresentanti cinesi di alto livello che seguono il programma spaziale nazionale hanno confermato la volontà di consolidare e approfondire la cooperazione tra Svizzera e Cina in questo settore. Inoltre, hanno permesso di scoprire nuove possibilità che porteranno vantaggi a entrambi i Paesi, in particolare nelle missioni spaziali scientifiche.
I colloqui con i rappresentanti cinesi di alto livello che seguono il programma spaziale nazionale hanno confermato la volontà di consolidare e approfondire la cooperazione tra Svizzera e Cina in questo settore. Inoltre, hanno permesso di scoprire nuove possibilità che porteranno vantaggi a entrambi i Paesi, in particolare nelle missioni spaziali scientifiche.
mercoledì 11 settembre 2013
Il satellite spazzino elvetico sarà operativo nel 2018
Il problema della spazzatura e della raccolta dei rifiuti è molto grave ed in particolare in Italia è un vero tema di preoccupazione per le autonomie locali.
E' altrettanto grave nello spazio dove orbitano milioni di detriti spaziali, che in caso di collisione con oggetti orbitanti e specialmente con la stazione spaziale potrebbero generare gravi incidenti.
Proprio per queste ragioni è stato messo a punto dalla confederazione elvetica il satellite Clean Space One.
L'idea è politecnico di Losanna e Swiss Space Systems in particolare finanzierà il progetto con 15 milioni di dollari e avrà la responsabilità del posizionamento in orbita.
Il sistema che potrebbe essere operativo già a partire dal 2018 dovrebbe avere il compito di vero e proprio spazzino.
venerdì 15 marzo 2013
Il sistema svizzero di lancio per satelliti .
L'azienda aerospaziale svizzera Swiss Space System (S3) ha presentato recentemente un nuovo sistema di lancio riutilizzabile per piccoli satelliti i cui test di volo dovrebbero avviarsi nel 2017.
L'aereo impiegato per il lancio è l'Airbus A-300.
Il sistema ricalca quello del sistema Vehra di Dassault, che è a sua volta un'evoluzione dell X-38 della Nasa.
Il lanciatore progettato dagli Svizzeri sarà in grado di trasportare piccoli satelliti fino a 259 Km nell'orbita terrestre bassa.
giovedì 3 gennaio 2013
La tecnologia svizzera di precisione per il sistema di navigazione satellitare cinese
Ha fatto il giro del mondo la notizia secondo cui la Cina abbia il suo sistema di navigazione satellitare.
Il sistema battezzato Beidou ( grande orso) è dedicato all'utilizzazione commerciale nella regione Asia-Pacifico.
Beidou è già in servizio di un anno conta 16 satelliti in orbita a cui si aggiungono altri quattro a titolo sperimentale.Si tratta di un GPS al 100% cinese in netta competizione con quello degli Stati Uniti. Le ambizioni sono grandi in quanto si prevede di arrivare al 70% del mercato nel 2020.
Si prevede altresì l'istallazione di 40 nuovi satelliti nel prossimo decennio.
Insomma si instaura una vera competizione verso il sistema americao per non parlare del Galileo europeo.
Una interessante curiosità è che la tecnologia di precisione svizzera sta dando una mano al Beidou cinese.
Infatti la società Orolia Swizerland ha realizzato 20 piccoli orologi al rubidio installati nei satelliti cinesi.
domenica 21 ottobre 2012
La confederazione elvetica in orbita.
Nel 2017 un satellite di nuova generazione chiamato CHEOPS partirà alla ricerca di pianeti extrasolari.
Si tratta di un satellite appartenente alla categoria dei satelliti "Small" cioè dal peso di circa 200 chili dotato di un telescopio di 30 cm di diametro che sarà posizionato in un'orbita di 800 chilometri dalla superficie terrestre.
E' un satellite elvetico realizzato anche con i finanziamenti dell'ESA che contribuirà allo scopo con 50 milioni di euro in un progetto dal costo complessivo di 150 milioni di euro.
il progetto svizzero è aperto alla collaborazioni di altri Paesi e dimostra ancora una volta l'impegno della Svizzera nel settore spaziale, ormau avviato sin dalla costituzione dell'ESA.
giovedì 1 marzo 2012
La Svizzera ed i detriti spaziali.
La comunità degli studiosi dello space debris guarda con interesse alla proposta della Svizzera di mettere in orbita un satellite "spazzino" cioè capace di rimuovere debris spaziali che possano seriamente danneggiare altri satelliti in orbita e piattaforme spaziali abitate
.E' un problema molto sentito perché come è noto lo spazio è fortemente popolato da oggetti spaziali.
La Nasa ad esempio avrebbe quantificato alla metà del 2009 19000 detriti di dimensione superiore a 10 cm e 500000 quelli compresi tra 1 e 10 cm, senza poi contare i moltissimi con dimensioni inferiori, tutti in grado di distruggere ed apportare danni a satelliti in orbita ( ovviamente le stime sono approssimative)
Il satellite elvetico si chiama Clean Space One ed è in via di realizzazione da parte del centro spaziale svizzero in collaborazione con l'istituto federale di tecnologia di Losanna.Si compirebbe così un passo in avanti importante verso la "pulizia dello spazio".
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