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mercoledì 12 aprile 2017

Startup spaziali: al massimo 50000 euro cadauna.

a Regione Lazio, insieme all’Agenzia Spaziale Europea e all’Agenzia Spaziale Italiana lancia il programma ESA BIC Lazio rivolto alle startup spaziali.
Sono messi  a disposizione 500.000 euro da investire nello sviluppo di strumenti e tecnologie spaziali da utilizzare in altri settori.
Le aziende che vinceranno il bando potranno ricevere al massimo 50.000 euro da utilizzare per coprire le spese di prototipazione, lo sviluppo del dispositivo e per la tutela della proprietà intellettuale.
 Il bando non è rivolto solamente alle startup della Regione Lazio, ma a tutte le giovani aziende che fanno parte dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) e che vogliono aprire la propria società nei territori laziali.
VErrà fuori qualcosa di buono o la solita polverizzazione?






martedì 23 febbraio 2016

La tre giorni di politica industriale della Regione Lazio: si parla anche di spazio.

Con più di  3000 partecipanti, 12 tavoli tematici , 2,3 miliardi di investimenti è in corso a Roma la tre giorni dedicata alla politica industriale della Regione Lazio, per parlare insieme di sviluppo e futuro e condividere proposte, progetti e idee per rilanciare un modello di sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo. Gli Stati Generali dell’Industria si svolgeranno da oggi al 24 febbraio a Roma, alla Facoltà di Economia "Federico Caffè" dell’Università Roma Tre-
E' un appuntamento importante e di partecipazione  per analizzare le prospettive e le esigenze innovative dell’industria nel Lazio a partire dai settori strategici: aerospazio e sicurezza; agrifood; audiovisivo, industrie creative, editoria; automotive; circular economy ed energia; edilizia sostenibile; economia del mare; ict ed elettronica; moda, design, arredo; scienze della vita e farmaceutico; trasporti e logistica; turismo e beni culturali.







giovedì 17 luglio 2014

Primazie tra regioni

Da anni nel settore spaziale sono impegnate a livello scientifico e tecnologico più regioni ed in primis quelle della Lombardia, Piemonte, Lazio, Campania e Basilicata.
Tra queste il riconoscimento in un certo senso di prima inter pares è ormai dato alla regione Lazio il cui assessore per le attività produttive Guido Fabiani da qualche giorno rappresenta tutte le regioni nella cabina di regia per l'Aerospazio istituita presso la presidenza del consiglio.
E' una vera primazia che assume una forte connotazione politica.
Non ne saranno forse molto felici le altre realtrà locali.
 

mercoledì 16 luglio 2014

Si rafforza la cabina di regia per l'aerospazio

Ne entra a far parte anche Guido Fabiani ( assessore alle attività produttive, nonchè ex Rettore Università Roma tre, come rappresentante della Regione Lazio nella cabina di regia per la politica nazionale nel settore spaziale.
 La Cabina di Regia è un organismo voluto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per individuare una strategia operativa in materia di aerospazio e per valutare le ricadute economiche, industriali e occupazionali di questo settore su tutto il tessuto produttivo nazionale.
E' evidente ormai come si stia configurando un vero e proprio centralismo delle attività spaziali presso il Governo.
Sempre più subalterno sembra essere il ruolo dell'ASI che va assumendo via via una dimensione puramente tecnica.
Sempre meno si comprende il ruolo di vigilanza del Ministro del MIUR che tuttavia è stata audita recentemente sulle politiche spaziali presso la X commissione della Camera.











 

martedì 13 maggio 2014

Il partenariato spaziale per la Regione Lazio

La Regione Lazio si mette in pista nel settore spaziale. al pari di quanto aveva fatto anni fa.
È partito  infattiil progetto, voluto dalla Regione Lazio, per la costruzione di un Tavolo Nazionale per il Partenariato Europeo per l'Innovazione in materia di Spazio (Pei "Spazio" o Eip "Space").
Scopo dell'iniziativa condividere visioni, progetti di investimento e prospettive del settore e suggerire possibili linee di azione per il Pei "Spazio", in termini di opportunità di sfruttamento di tecnologie di matrice spaziale in applicazioni per il settore dell'agrifood, della salute, della gestione delle acque, della gestione delle risorse naturali, delle sviluppo delle smart cities.
Se ne è parlato in convegno tenuto a Roma presso lo spazio Europa della Rappresentanza della Commissione Europea.
Ne uscirà qualcosa di utile da questa iniziativa che potrebbe sapere anche  molto di  elettorale?


















mo incontro tavolo nazionale per partenariato europeo
Roma, 13 mag. - (Adnkronos) -

martedì 2 ottobre 2012

La missione Eneide.




Per completezza di informazione si riferisce che alla notizia riportata sul Corriere della sera sulle  le spese della Regione Lazio per mandare in orbita alcuni deliziosi cibi regionali, ha replicato il Governatore dell'epoca Storace che indignato afferma di essere orgoglioso per essere stato promotore della missione che ha visto nello spazio Roberto Vittori.
Aggiunge poi che fu relatore del convegno che la presentò al Vittoriano anche Maurizio Caprara del Corriere della Sera. Ma Sergio Rizzo non lo sa. Giornalismo penoso. Si meritano Fiorito».(Il giornalista forse era Giovanni Caprara?)
Per chi non lo sapesse la missione si chiamava e fu organizzata da Regione Lazio, ESA, Aeronautica Militare ed Alenia Spazio (Finmeccanica)
Sarà un caso, ma l'ASI presieduta all'epoca dal Prof Vetrella non vi partecipò.
 Sembrano  notizie di cronaca irrilevanti, ma non lo sono.







Olive di Gaeta, tozzetti di Viterbo e caciottine di bufala in orbita.

Alcuni recenti articoli di questo blog hanno incentrato l'attenzione sull'invio di deliziosi cibi nello spazio al seguito dei nostri valenti astronauti.
E' certamente una stimolante nota di costume che tuttavia se accompagnata da spese ingiustificate delle regioni diventa qualcos'altro e senza dubbio un indizio dello sperpero pubblico.
Se ne parla in modo molto autorevole in un articolo del giornalista del Corriere della Sera che parlò a suo tempo in un altro articolo sui conflitti di interesse in orbita.
Questa volta non si riferisce all'ASI, ma alla Regione Lazio che già nel 2005 mandò i propri cibi in orbita.
A tal proposito un'Agenzia di Sstampa del periodo riportava che un astronauta ed i suoi colleghi  "sperimenteranno poi in orbita  i cibi tipici del lazio con il vassoio progettato per la dieta degli astronauti e basato su prodotti come  ricotta, olive  di Gaeta, tozzetti di Viterbo, miele di acacia, caciottina di bufala  e pecorino della Sabina."
L'astronauta è facilmente identificabile.
Sarebbero soldi ben spesi e con quale utilità per il cittadino?
Forse si è scambiata una missione spaziale con la popolare trasmissione linea verde in cui grande risalto è dato alla degustazione dei cibi locali.

venerdì 21 settembre 2012

L'intesa MIUR Regione Lazio nel settore spaziale






.Nel luglio scorso a Farnborough fu firmato dal Ministro Francesco Profumo e dal Presidente della Regione Lazio Renata Polverini il protocollo d'intesa finalizzato alla realizzazione di nuovi bandi  nel settore spaziale. Le fasi dello sviluppo dovrebbero essere seguite secondo gli accordi dall'Agenzia Spaziale Italiana
Vi è da domandarsi, dopo i polveroni che stanno investendo la Regione Lazio  in questi giorni per gli accadimenti ben noti che hanno fatto il giro del mondo quale sarà l'epilogo  che avrà il protocollo.
Ma forse a distanza di tre mesi se ne ricorda ancora qualcuno?