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domenica 9 febbraio 2020

Ancora una volta fallisce il lancio del satellite Zafar.


Si apprende   che ancora una volta l'Iran non è riuscita a lanciare il proprio satellite di telerilevamento utilizzando ti razzo vettore Simorg. 

Le affermazioni ufficiali iraniane, ( ministero della difesa dell'Iran) sono le seguenti:

"Il razzo vettore ha lanciato con successo il satellite Zafar nello spazio, ma il razzo non è riuscito a raggiungere la velocità necessaria per metterlo in orbita",




martedì 4 febbraio 2020

Tra qualche giorno in orbita un nuovo satellite iraniano?




Si tratta del satellite  di osservazione della terra a carattere scientifico ZAFAR ovvero Vittoria.
La notizia del futuro lancio è autorevole in quanto è diramata proprio dal Capo dell'agenzia spaziale iraniana, Morteza Berari..
Il satellite pesa 113 chili e compie 15 orbite al giorno a 530 chilometri dalla terra per una durata di 18 mesi.
La missione, sempre secondo le finti uraniane, sarà dedicata alle osservazioni della terra  e prioritariamente al monitoraggio agricolo nonché alla prevenzione sismica. prevenzione sismica.
Ancora una volta l'annuncio iraniano preoccupa gli Stati Uniti ed Israele.





lunedì 6 gennaio 2020

I rapporti spaziali tra Italia ed Iran di anni fa : un video tramesso dalla televisione iraniana è ancora rinvenibile su internet.

La situazione geopolitica medio orientale è infuocata e si aggrava di giorno in giorno  dopo il raid americano a Bagdad in cui è rimasto ucciso il generale Soleimani.
Ancora non ben definite nello scenario internazionale sono le posizioni dell'Europa e dell'Italia.
Aspettiamo qualche giorno e forse avremo qualche chiarezza al riguardo.
Nell'attesa  ci appare interessante almeno  dal punto di vista storico proporre un video della televisione iraniana sul primo satellite iraniano Mesbah ( un derivato della piattaforma MITA finanziata dall'agenzia Spaziale italiana per la costruzione del satellite Agile) che fu realizzato grazie al supporto dell'industria italiana.
Ecco il video peraltro già pubblicato in passato nel nostro blog che testimonia l'apporto italiano nello sviluppo della tecnologia spaziale iraniana.





martedì 3 settembre 2019

Il terzo fallimento in un anno di un satellite iraniamo e Trump in un tweet dichiara il non coinvolgimento degli Stati Uniti.

Si apprende dalla stampa nazionale ed internazionale che alcuni giorni fa è fallito il terzo tentativo per lancio di un satellite da parte della Repubblica Islamica dell’Iran.
Le immagini mostrate da un satellite americano mostrano il sito con i mezzi e le strutture seriamente danneggiate.
All’Imam Khomeini Space Center del Senman Launch Site One – situato a 50 km dalla cittadina di Senamn a nord del paese nella zona del Mar Caspio, circa 200 km a est di Teheran – doveva essere lanciato un satellite per telecomunicazioni tramite il vettore di lancio (o razzo) Safir SLV.
Siamo di fronte al  terzo lancio fallito nel tentativo di portare un satellite in orbita, da gennaio 2019: il primo si è disintegrato prima di uscire dall’atmosfera, mentre il secondo è caduto dopo in una zona desertica del paese.
Appare inusuale il fatto che  il presidente Trump abbia  twittato il giorno dopo
Gli Stati Uniti bon sono coinvolti bel catastrofico incidente durante la fase finale in preparazione per il lancio del Safir SLV al Semnan Launch Site one in Iran.
Auguro i migliori successi e una buona fortuna nel determinare cosa sia andato storto al Site One.
Se non fossimo in uno scenario di alto livello politico si potrebbe dire anche"ecxcusatio non petita , accusatio manifesta?



lunedì 18 febbraio 2019

Il programma spaziale iraniano va male: falliscono i lanci.Sabotaggio?


 

 


 

 

Il 15 gennaio ed il 5 febbraio 2019 sono falliti due tentativi dell’Iran di collocare dei satelliti in orbita: i due fallimenti consecutivi decisamente insoliti (Teheran era riuscito in diversi lanci in passato) ,
Sabotaggio? E da parte di chi?
Così la penserebbero anche i governanti di Teheran. ( lo riferirebbe anche un resoconto il New York Times )
arà avviata un'indagine iraniana per comprendere come entrambi i lanci di questi ultimi mesi siano falliti. In entrambi, colpisce questo, il fallimento è avvenuto per via di un malfunzionamento del missile vettore che doveva collocare i satelliti in orbita.

 

 



martedì 15 gennaio 2019

Braccio di ferro tra Iran ed Usa sui programmi spaziali.


L'Iran ha fallito il lancio nell'orbita spaziale del satellite Payam. Tutto bene al momento del decollo e del viaggio del vettore ma poi, qualcosa è andato storto nell'ultima fase dell'operazione per cui la missione non è riuscita a lasciare il satellite nell'orbita prestabilita. 
Il tutto si svolge in un contesto di  rapporti sempre più tesi  tra USA ed anche nel settore spaziale.
Si ricorda che all'inizio del mese gli americani avevano redarguito Teheran citando la risoluzione ONU del 2015 secondo la quale, per Washington agli iraniani è vietato intraprendere attività legate a missili balistici in grado di portate armi da guerra. .
L'Iran peraltro ha contro in questa sua strategia spaziale anche Paesi come l'Arabia Saudita..


giovedì 10 gennaio 2019

L'Iran manda satelliti in orbita. Per l'USA si tratta di una violazione alla sicurezza.



Il Presidente iraniano Hassan Rouhan ha annunciato che nella prossima settimana  due nuovi satelliti spaziali saranno posti in orbita..
Il programma spaziale proseguirà ancora con il lancio di altri tre satelliti  nel 2019.
Gli Stati Uniti sono molto preoccupati per questa escalation spaziale e parlano esplicitamente di violazione alla sicurezza internazionale.
Continua dunque ad esservi tensione tra i due Paesi. 

sabato 6 ottobre 2018

Iran:la ripresa dei lanci spaziali e l'irritazione degli Stati Uniti.

 

 

In questi giorni il  direttore dell'agenzia spaziale iraniana  ha confermato  che saranno presto lanciati tre satelliti di telecomunicazione.
I tre satelliti .Doosti, Payam Amir Kabir e Nahid ! saranno lanciati  prima della fine dellk'anno iraniano e cioè prima del 21 marzo 2019. 
Un quarto satellite, Zafae, sarà lanciato successivamente.
La ripresa dei lanci non è vista di buon occhio dall'amministrazione statunitense di cui da tempo ormai sono tesi i rapporti con l'Iran.



lunedì 14 agosto 2017

Tensioni ferragostane: l'Iran mostra i muscoli all'USA di Trump.


Non solo venti di guerra con la Corea del Nord, ma anche acque agitate tra USA e Iran.
Il parlamento iraniano ha approvato infatti un finanziamento da 260 milioni di dollari per lo sviluppo di un programma missilistico e per finanziare la Guardia nazionale.
Le decisioni assunte da Teheran sono in risposta alle sanzioni approvate dal Congresso Usa.
Siamo di nuovo alle prove muscolari?












domenica 30 luglio 2017

Presto sanzioni dell'ONU per il lancio iraniano?





L'IRAN ha recentemente messo in orbita un satellite di 250 Kg  con il razzo vettore Simorg.
Il lancio è stato duramente criticato da Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Franciaperchè in contrasto con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite invita l'Iran a non intraprendere alcuna attività con missili balistici che potrebbero essere adatti nel trasportare armi nucleari"
Tra i Paesi che protestano non compare l'Italia. Come mai? Forse dalla lettura dei numerosissimi articoli su questo blog si possono trarne le motivazioni.che probabilmente vengono da lontano.











martedì 25 luglio 2017

Negoziati bilaterali dell'IRAN con l'Italia per il rientro del satellite Mesbah in Iran.Ma con chi?

 

 

Vi ricordate la vicenda del satellite di telecomunicazione iraniano Mesbah?
Ne abbiamo riferito più volte perchè il satellite iraniano, contrariamente alle smentite da parte dell'industia italiana, fu realizzato con il pieno supporto della nostra industria nazionale, malgrado  negli anni 2000 vi fosse il divieto per l'Italia di collaborare con l'Iran nella tecnologia spaziale.
 Ebbene, secondo quanto si apprende da fonti iraniane il ministro iraniano dell'ICT, Mahmoud Vaezi, ha annunciato che sono in corso negoziati bilaterali con l'Italia per il ritorno del satellite di Mesbah in Iran. (ma con chi?)
Si precisa tra l'altro  da parte iraniana che  Mesbah sarebbe uno dei primi progetti satellitari sentinella dell'Iran, la cui costruzione è iniziata nel 1996 e completata 10 anni dopo,
 Vaezi  avrebbe  dichiarato: vhe Mesbah non ha avuto la possibilità di essere lanciato nello spazio in quanto l'Italia ha rifiutato di cooperare più con l'Iran sui progetti spaziali a causa delle sanzioni e da allora il satellite è custodito in Italia.
Rimane dunque  complessa e per molti versi oscura una vicenda di cui ne fu interessata anche l'ASI che avrenbbe finanziato  ormai anni fa  all'industia nazionale la piattaforma MITA da cui sarebbe derivata la piattaforma satellitare iraniana.
La documentazione completa è rinvenibile su questo blog.

venerdì 30 giugno 2017

L'IRAN fa marcia indietro e rinuncia agli astronauti.

Il Governo iraniano abbandona il progetto spaziale con gli astronauti.
L'annincio è stato improvviso e motivato dagli eccessivi costi del programma umano che avrebbe comportato un impegno finanziario da 15 a 20 billioni di dollari per più di 15 anni.
La marcia indietro non significa comunque una rinuncia totale alle ambizioni spaziali.

TEHRAN, Iran (AP) — Iran’s semi-official ILNA news agency is reporting that the country’s space organization is cancelling a project to explore sending humans into space.
Iran sent a monkey into space in January 2013 and it had announced a goal of sending a person by 2018. But Wednesday’s report quotes Mohammad Homayoun Sadr, deputy head of the space organization, as saying the cost was judged to be prohibitive — an estimated $15 to $20 billion over 15 years.
Iran has long held the goal of developing a space program, generating unease among the United States and other countries concerned about Tehran’s ballistic missile programs.
TEHRAN, Iran (AP) — Iran’s semi-official ILNA news agency is reporting that the country’s space organization is cancelling a project to explore sending humans into space.
Iran sent a monkey into space in January 2013 and it had announced a goal of sending a person by 2018. But Wednesday’s report quotes Mohammad Homayoun Sadr, deputy head of the space organization, as saying the cost was judged to be prohibitive — an estimated $15 to $20 billion over 15 years.
Iran has long held the goal of developing a space program, generating unease among the United States and other countries concerned about Tehran’s ballistic missile programs.

giovedì 20 aprile 2017

Prove di collaborazione nella ricerca tra Italia ed Iran.

Si conclude oggi l'’Iran-Italy Science Technology & Innovation Forum,il primo evento dedicato all’internazionalizzazione ed allo scambio scientifico, tecnologico e commerciale tra il mondo della ti sono presenti alle giornate internazionali.ricerca e dell’impresa italiano e quello iraniano. 
Da parte italiana il Forum è promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed organizzato da Città della Scienza di Napoli. 
Con questa  manifestazione si intende costituire una piattaforma permanente di cooperazione ed internazionalizzazione tra Italia ed Iran promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiano e dal Ministero della Scienza, Ricerca e della Tecnologia Iraniano.

martedì 7 febbraio 2017

Il futuro spaziale iraniano: qualche nuvola all'orizzonte?


  E' ormai consuetudine per l'Iran celebrare ogni anno  la giornata dedicata alla tecnologia aerospaziale nazionale.
La ricorrenza cade il 2 febbraio, proprio il giorno  del lancio avvento nel 2009 del primo satellite di telecomunicazione iraniano.
Alla cerimona, quest'anno, come si apprende, ha partecipato il Presidente iraniano Hassan Robani che ha confermato l'intenzione del Paese di prepararsi al lancio di diversi satelliti.è stata.
L'Iran sembra avere ormai il vento in poppa in questo periodo di distensione con i Paesi occidentali.
Continuerà ad avvenire tutto ciò con la Presidenza USA di Trump?

giovedì 5 gennaio 2017

L'Agenzia spaziale iraniana vorrebbe collaborare con la Nasa. Avverrà mai?

Da quando gli  sono state cancellate le sanzioniindende amoliare , l'Iran ha fatto molti passi in avanti nella cooperazione internazionale, anche nel settore spaziale.
Questo Paese che si avvalse, nei tempi  proibiti anche dell' apporto di di tecnologia da parte di industrie italiane ( vedi nosti numerosi articoli al riguardo), ora affrancato da impedimenti sanzionatori, intende ampliare il proprio spettro di collaborazione ed a tale scopo l'agrenzia spaziale iraniana vorrebbe dialogare  addirittura con la NASA.
Sarebbe una vera svolta nello scenario internazionale.
Il nuovo presidente astatunitense Trump lo consentirà.
E' una vera incognita.

martedì 27 dicembre 2016

Entro il 2018 tre satelliti iraniani in orbita.

Secondo quanto è stato annunciato dak Ministro iraniano per le Comunucazioni  l'Iran metterà in orbita tre satelliti entro il 2018.
I lanci avverranno in particolare sevondo il calendario iraniano a partire da Marzo 2017 ed entro marzo 2018.
Si conosce al momento soltanto il nome del primo satellite. 
Si tratta di Dousti (Farsi for Friendship), anche conosciuto come SharifSat, un microsatellite di 5'0 Kg dedicato ad applicazioni di telerilevamento e realizzato dal Iran Space Agency’s Remote Sensing Laboratory.












 

In what appears to be another schedule slippage in the Iranian space programme, the Iranian Minister for Communication and Information Technology, Mahmoud Vaezi, announced that three domestically built satellites will be launched by 2018.
The first satellite scheduled for launch is the
“One of the satellites – Sharif Sat or Dousti will be put into orbit by the end of the year, while two more satellites will be launched by the end of the next Iranian calendar year,” said Minister Vaezi to Iranian journalists. Vaezi was referring to the end of the Iranian calendar year that takes place on 20 March 2017.
Iranian officials have been announcing the imminent launch of Dousti throughout most of 2016, indicating that there might be problems with readying an Iranian Simorgh space launch vehicle (SLV), or securing a place on a manifest of a Russian or Chinese SLV. In either case, Doosti has been ready for launch for many months now.
The delay in Doosti’s launch also suggests that ultimately Iranian officials may have to choose between prioritising a domestic satellite manufacturing capability or a domestic space launch capability as resources for its space programme become tighter.
Vaezi made no mention of the names and functions of the other two satellites to be launched by 20 March 2018, the end of the 2018 calendar year in Iran.

giovedì 6 ottobre 2016

A presto una collaborazione satellitare Iran-USA?




L'Agenzia spaziale iraniana è interessata a cooperare con la NASA in campo spaziale..
A giudizio del capo dell'agenzia iraniana, ciò potrà avvenire, sempre chè  vi sia un accordo preliminare tra i Presidenti  dei due Paesi (Iran e USA)., alla stregua di quanto accada nelle collaborazioni dell'Iran con Russia, China . Japan e Bahrami.
Intanto l'Iran ha programmato il lancio di 3 piccoli satelliti interamente costruiti in modo autonomo entro il 2018.











giovedì 1 settembre 2016

Iran: lanci spaziali a tutta birra ! Israele e USA non si fidano.



L'annuncio da parte dell'agenzia spaziale iraniana è recentissimo.
Il satellite Dousti (Amicizia) realizzato dalla Sharif University of Technology, sarà lanciato nella seconda metà dell’anno iraniano, iniziato lo scorso 20 marzo. È quanto comunica il direttore dell’ISA, Iranian Space Agency, Mohsen Bahrami.
Un altro  satellite, il Tolou (Alba), seguito da un terzo, sarà lanciato il prossimo anno. Secondo il ministro iraniano delle Comunicazioni, Mahmoud Vaezi, saranno messi in orbita dei satelliti di telerilevamento con applicazioni ambientali. 
Lo scorso aprile, l’Iran ha lanciato un nuovo razzo vettore, realizzato sfruttando in parte la tecnologia missilistica della Corea del Nord, potenzialmente in grado di trasportare un carico utile nucleare. Il razzo Simorgh, forse lanciato dalla base di Semnan, a circa 125 miglia ad est di Teheran, non avrebbe messo in orbita alcun satellite. 
USA ed Israle non si fidano e sospettano coperture per tyest balistici intercontinentali.












martedì 21 giugno 2016

Sono trascorsi molti anni ed ancora si parla del satellite iraniano Mesbah realizzato con la consulenza dell'industria nazionale.

Vi ricordate la vicenda del satellite di telecomunicazione iraniano Mesbah?
Ne abbiamo riferito più volte perchè il satellite iraniano, contrariamente alle smentite da parte dell'industia italiana, fu realizzato con il pieno supporto della nostra industria nazionale, malgrado  negli anni 2000 vi fosse il divieto per l'Italia di collaborare con l'Iran nella tecnologia spaziale.
 Ebbene, secondo la stampa iraniana l'Iran vuole che le  sia riconsegnato il satellite Mesbah in seguito bloccato in Italia.
La vicenda rimane complessa ed a suo tempo se ne occupò nel 2006 nel periodo del suo commissariamento prima della presidenza Bignami.anche l'ASI che avrenbbe finanziato alll'industia nazionale la piattaforma MITA da cui sarebbe derivata la piattaforma satellitare iraniana.









giovedì 19 maggio 2016

Tutti in Italia vorrebbero fare affari con l'Iran, ma affiorano i rischi.

I rapporti tra Italia ed iran sono stati sempre altalenanti e controversi.
Per anni vi è stao l'embargo per un Paese considerato all'epoca canaglia. Se ne sa qualcosa nel settore spaziale ove l'industria italiana avrebbe oerlungo periodo aitato l'Iran a sviluppare e potenziare la propria tecnologia ( vedi i numerosi articoli del nostro blog)
Ora invece, soprattutto dopo gli scvambi di visita di Renzi con le autorità iraniane, tutti fanno a gara a stringere valanghe di accordi. 
Si muovono anche le Regioni e si propongono come accade per lea Regione Marche gemellaggi e avvii di partnerships commerciali.
 Non pochi tuttavia sarebbero i gravi rischi d’impresa di natura economica e politica che continuano a esservi per qualsiasi governo o società che cerchi opportunità di investimento in Iran.
Vi sarebbero infattii rischi legali, politici, finanziari e di reputazione nell’entrare in relazioni d’affari con Teheran, in particolare nei settori dell’economia iraniana che sono ancora dominati dal Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica, entità che resta sottoposta a misure sanzionatorie poichè riconosciuta come organizzazione terroristica.