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venerdì 26 gennaio 2018

Il primo satellite kenyano parlerà giapponese.


Il satellite kenyano (1st Kenyan University Nano Satellite – Precursor Flight), primo selezionato nell’ambito del programma “KiboCube” di UNOOSA JAXA, è stato consegnato all’Agenzia Spaziale Giapponese ed è adesso allo Tsukuba Space Centre, pronto per essere trasferito sulla Stazione Spaziale Internazionale e poi rilasciato in orbita dal modulo giapponese durante la prossima primavera.
L'obiettivo principale è. l’acquisizione di immagini della regione dell’East Africa, è stato sviluppato dall’Università di Nairobi, con il supporto di Sapienza Università di Roma, come parte del programma di ASI “IKUNS – Italian Kenyan University NanoSatellite”, finalizzato allo sviluppo di cubesat in ambito accademico tra studenti dei due paesi, ma con risultati positivi che vanno oltre le attività formative in discipline spaziali

lunedì 23 gennaio 2017

Tempi migliori per il centro spaziale di Malindi?

Si apprernde dal sito internet dell'ASI  che si è tenuto il primo incontro del Joint Steering Committee tra Italia e Kenya dopo il rinnovo dell'accordo per il Centro Spaziale "Luigi Broglio"di Malindi firmato al Forum Internazionale di Trento dedicato alla ricerca spaziale.
Sono stati esaminati gli aspetti tecnici e operativi dell'accordo in vista della ratifica da parte dei rispettivi parlamenti.
" Il nuovo accordo prevede che la collaborazione tra le due parti si sviluppi su un piano di eguaglianza, sia i termini di responsabilità che di doveri: un Comitato di gestione paritetico sarà responsabile della base con compiti di supervisione e verifica; il Joint Steering Committee, invece, sarà responsabile della realizzazione dell’accordo con compiti di indirizzo, controllo e programmatici."
Possiamo sperare dunque in un futuro migliore nei rapporti spaziali Italia-Kenya?















mercoledì 21 settembre 2016

Anche il Kenya andrà in orbita.

1KUNS, estensione di "IKUNS - Italian-Kenyan University NanoSatellite, è un progetto dell'Università di Nairobi, in collaborazione con l'Università di Roma "La Sapienza" e l'Agenzia Spaziale Italiana.
E'in particolare parte dei progetti avviati nel 2015 tra ASI e "La Sapienza" nell'ambito della Convenzione per la gestione e le attività presso il Broglio Space Centre di Malindi (Kenya). IKUNS prevede lo sviluppo di un cubesat per l'Osservazione della Terra ed test tecnologici.
Il progetto entrerà nella fase di definizione di dettaglio e poi realizzazione e test, in vista di una consegna del cubesat nel 2018.













domenica 7 febbraio 2016

Le attività spaziali italiane in Kenya.


Era parecchio tempo che i media non davano notizie sul centro italiano Luigi Broglio in Kenya.
Il Centro, come è noto, è operativo fin dal 1966, con l’Università di Roma La Sapienza e il Centro Ricerche Progetto San Marco (CRSPM), e regolato da un accordo intergovernativo bilaterale tra Italia e Kenya, attualmente in fase di proroga, al quale è allineato un accordo trilaterale tra Italia, Kenya e Agenzia Spaziale Europea, anche questo in fase di rinnovo
Da parte nostra nel corso degli anni vi abbiamo dedicato più articoli in cui sono stati messi a nudo i vari problemi  collegati alla gestione del centro, all'incerta situazione politica kenyana ed alle controversie tra ASI e Università di Roma La Sapienz aconclusesi con la condanna per lì'ASI di pagare all'Università di Roma la Sapienza ben 2694.065,58 euro
Ad oggi si ha notizia che il  2 febbraio scorso a Mombasa, Kenya è stato sottoscritto l’accordo preliminare per il rinnovo del Collective Bargaining Agreement (CBA) con i lavoratori del Broglio Space Center ASI di Malindi.
Al termine dell’incontro a Mombasa, le parti hanno concordato di rivedersi il 5 e 6 aprile 2016 per la negoziazione del CBA relativo al biennio 2016 – 2017.
Qualcosa dunque si muove?












lunedì 29 giugno 2015

Il centro spaziale del Kenya.

Si apprende dalla stampa kenyana  che sarebbe in via di realizzazione il centro spaziale del Paese che consentirà al Kenya in poco tempo l'inserimento nel club elitario dei Paesi Spaziali.
Non sono chiari i collegamenti con il centro spaziale Luigi Broglio  a Malindi di proprietà dell'Università la Sapienza e coordinato da anni, non senza vivaci controversie dall'agenzia spaziale italiana.
Il centro di Malindi, per quanto ne sappiamo, è inserito nella futura organizzazione piramidale dell'ASI alle dipendenze del coordinamento tecnico a sua volta alle dipendenze della Direzione Generale.
Non ne sappiamo molto di più, tranne il fatto che abbia comportato cospicui finanziamenti, consulenze pluriennali e spese di missioni per il personale dell'ASI.

mercoledì 5 novembre 2014

Torna il sereno nella collaborazione spaziale tra Italia e Kenia.

Si sono incotrate a Roma le delegazioni spaziali dell'Italia e  del Kenya che hanno confermato l’importanza di proseguire la collaborazione spaziale che lega i due Paesi da 50 anni. da quando fu avviata dal prof Broglio nel 1960 nello svolgimento di attività di telerilevamento, acquisizione di dati orbitali, ricerca e formazione.
Particolarmetne soddisfatto si è dimostrato il Presidente dell'ASI per il buon esito dei colloqui e per l'interesse reciproco  ad un'estensione degli accordi attuali.
Finalmente cielo sereno sulla collaborazione che è invero è andata da anni sempre a corrente alternata!











 
 

 

martedì 8 luglio 2014

Come vanno i rapporti Italia-Kenya?

E' molto tempo che non si sente parlare dell'accordo intergovernativo Italia-Kenya incentrato sulle attività che si svolgono a Malindi e presso a storica piattaforma equatoriale fondata dal Prof. Broglio.
Da quanto si apprende, i rapporti si starebbero deteriorando e il Governo del Kenya non sarebbe ben disposto a continuare una collaborazione  da sempre tempestosa nei rapporti.
Potrebbe essere preferito il partmer cinese che ormai è su tutto il territorio africano nelle sviluppo delle attività più diversificate.

martedì 13 maggio 2014

Quali novità sulla collaborazione spaziale Italia-Kenya?







 
 
In questi mesi le diversificate collaborazioni internazionali dell'ASI  sembrano  appannate in conseguenza anche della ridotta credibilità internazionale dell'Agenzia derivante dalla ben nota inchiesta giudiziaria
Ci si domanda quale sia lo stato della collaborazione con il Kenya in tale contesto
Più volte invero abbiamo paventato che la collaborazione tra i due Paesi fosse a rischio a causa della precaria instabilità di questa regione africana che confina con Sudan, Etiopia e Somalia aree geopolitiche notoriamente incerte politicamente
E non solo , ma anche per contrasti a livello istituzionale tra ASI ed Università di Roma.di cui si è occupata la giustizia amministrativa con conseguenze sfavorevoli per l'ASI condannata a pagare qualche anno fa 2.694.065,58 euro
Qual è dunque lo stato di salute della collaborazione italo Kenyana  che è stata un fiore all'occhiello anche dell'ultima Presidenza dell'ASI?
Non si hanno notizie al riguardo dal sito dell'ASI, eccetto il fatto che continuino ad essere segnalati i contratti di consulenza affidati ad un'esperta residente in Kenya.





 

venerdì 28 settembre 2012

Prolungamento di attività nelle "more"

I rapporti Italia Kenya non sarebbero ancora ben definiti.
Si legge infatti dal sito dell'ASI che il CDA nella sua ultima riunione " per quanto riguarda il prolungamento delle attività per le operazioni orbitali e manutenzione delle stazioni di terra al BSC di Malindi  il CDA ha approvato un prolungamento sino ad un massimo di 6 mesi ulteriori, nelle more dell'aggiudicazione della procedura negoziata già indetta  per la stipula di un nuovo contratto per gli anni 2013:2016"
Ancora una volta le more (e non quelle di bosco) sono determinanti e palesano come gli accordi con il governo keniano come si rileva dalla stampa di quel Paese sarebbero ancora lontane dal perfezionamento.
A questa situazione internazionale si aggiunge anche la sentenza sfavorevole del Consiglio di Stato di cui abbiamo dato ampia notizia e che certamente è già a conoscenza dei partners keniani.






lunedì 13 agosto 2012

Rapporti spaziali Italia-Kenya non in buona salute?


In questi giorni organi di stampa africani ed in particolare kenyani hanno posto in evidenza le difficoltà esistenti nella collaborazione italia Kenya in campo spaziale con specifico riferimento all'operatività della base di Malindi.
Invero non è la prima volta che questo accade, come più volte abbiamo scritto su questo blog.
Non è ben chiaro in sostanza al parlamento quali benefici possono trarre  i kenyani dall'utilizzo della base.
Si parla anche di obiettive difficoltà lavorative e di discriminazione dei dipendenti locali che sono sottopagati e non hanno un ruolo manageriale nella base.
Per tale ragione l'accordo governativo, di cui era stata esaltata l'importanza nelle sedi italiane,a giudizo del Parlamento, non potrà essere ratificato se non si fa chiarezza su tutti gli aspetti controversi tra italia e Kenya che da tempo perdurano.
Sarebbe interessante conoscere in modo ufficiale e pubblico la posizione italiana al riguardo, ma finora la stampa nazionale non ne parla.









domenica 22 aprile 2012

Si addensano nubi sulla collaborazione spaziale Italia-Kenya?

Come va la collaborazione Italia Kenya il cui accordo si sarebbe concluso nel 2011?
Quali sono le reali aspettative per  il suo ripristino?
Sono domande di cruciale importanza, tanto più che, come riportammo qualche mese fa vi sarebbe stata la reale minaccia di sbarco di terroristi islamici somali  nella base di Malindi in Kenya
Ma questa non è la sola tegola che cade dall'alto sull'accordo. di cui uno dei punti chiave per il suo rinnovo dovrebbe essere  la reale inclusione  nel team di gestione del centro dei Kenyani ad oggi ridotti soltanto a 2: uno scienziato ed un elettricista.
Infatti due Commissioni parlamentari Kenyane  statrebbero indagando a tutto campo sulle reale attività della base  da cui il Kenya, secondo le autorità di quel paese, sarebbe tenuto fuori anche dal punto di vista finanziaria.
Questo è quanto riportato dai media Kenyani e se così  fosse certamente la situazione dell'accordo sarebbe tutt'altro che roseo.
Sarebbe interessante conoscere come stanno le cose.