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giovedì 12 dicembre 2019

Colloquio tra Italia ed Israele a Palazzo Chigi.

Si apprende che Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega allo spazio, Riccardo Fraccaro, ha incontrato ieri a Palazzo Chigi Ben Israel, Capo dell'Agenzia Spaziale Israeliana alla presenza di  Carlo Massagli, Segretario del Comitato Interministeriale per le politiche relative allo spazio, e Giorgio Saccoccia, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. 
Tema centrale del colloquio è stata  la nuova governance italiana nel settore dello spazio, avviata in Italia da un anno con la legge 7/2018
 Israel ha espresso soddisfazione e apprezzamento rispetto alla cooperazione nello spazio esistente tra i due Paesi e il Sottosegretario Fraccaro ha auspicato che essa venga ulteriormente rafforzata. (Fonti AISE). 

venerdì 16 agosto 2019

Nel 2023 in orbita un satellite israeliano per l'esplorazione dell'universo.

Si apprende che un nuovo tipo di satellite sarà costruito in Israele nei prossimi quattro anni, mentre la data di lancio è in programma per il 2023.
Si tratta del progetto internazionale è guidato dal Weizmann Institute of Science e dalla Israel Space Agency del Ministero della Scienza e della Tecnologia.
Il satellite, noto come ULTRASAT e dal peso di circa 160 kg, porterà con sé un telescopio progettato per osservare l’Universo come non era mai stato visto prima: opererà in una gamma di luce che è normalmente invisibile a noi (ultravioletto) con un campo visivo molto ampio.
Il Weizmann Institute of Science (WIS) e la Israel Space Agency (ISA) hanno recentemente concordato di avviare i lavori sul progetto il prossimo settembre; parallelamente stanno compiendo uno sforzo per garantire il budget per l’intero progetto.
Il progetto sarà aperto anche alla collaborazione di altri Paesi.



mercoledì 20 febbraio 2019

Bereschit ( Genesi) parte per la Luna.

Si tratta di una navicella spaziale israeliana alta un metro e mezzo e larga due che  sarà lanciata il 22 febbraio da Cape Canaveral (Usa).
Dovrebbe allunarel'11 aprile dopo aver percorso  un tragitto complessivo di 6.5 milioni di chilometri. Una volta raggiunta la collocazione definitiva la navicella 'Bereshit' condurrà rilevazioni sui campi magnetici lunari. 
I contatti con la navicella saranno mantenuti da un centro di comunicazioni allestito a Yehud, presso Tel Aviv. 
 'Bereshit'  è rtealizzata grazie alla  partnership fra la associazione privata SpaceIl e l'Industria aerea israeliana Iai).
Se tutto andrà secondo programma, sarà un grande risultato per l'industria spaziale israeliana.

martedì 12 febbraio 2019

La società elvetica Ruag collabora con l'israeliana Spaceil.

 

 






Ruag, il gruppo specializzato negli armamenti e nell'aerospazio controllato dalla Confederazione fornirà elementi di sostegno dei motori di un lander (veicolo d'atterraggio) sviluppato dalla società israeliana SpaceIL, costituita nel 2011.
La missione di SpaceIL - un'entità senza scopo di lucro - porterà al primo allunaggio effettuato da un privato invece che dallo stato, spiega Ruag in un comunicato odierno. L'avvio dell'avventura dovrebbe avvenire nel corrente mese di febbraio.
Nei prossimi  giorni dovrebbe iniziare il viaggio del lander di 585 chili durerà due mesi e mezzo.
Prima di raggiungere l'area di influenza della Luna: lì rimarrà in orbita per alcune settimane, per poi effettuare un atterraggio morbido nella parte nord del Mare della Serenità.
Una volta sul posto verranno trasmessi foto, video e dati sul campo magnetico del satellite terrestre.
L'elemento sviluppato da Ruag è in alluminio ed è stato prodotto con la tecnica di stampa 3D.
Qualche dettaglio su Ruag. diventata operativa nel 1999.
Il nome sta per RüstungsUnternehmen AktienGesellschaft ed i i suoi prodotti e servizi vengono usati per il 56% a scopi civili e per il 44% per finalità militari. Il
. L'azienda genera un fatturato di circa 2 miliardi di franchi e ha oltre 9200 dipendenti.

martedì 29 gennaio 2019

Joint Venture tra OHB e IAI (Israeli Defense Contractor). Prevedibile un futuro ingresso di Israele in ESA?

 

La società aerospaziale tedesca OHB e IAI ( la pricipale industria aerospaziale israeliana) hanno firmato qualche giorno fa  un importante accordo  nell'ambito della strategia dell'ESA per l'esplorazione lunare.
La parte israeliana  si interesserà del rover lunare.
L'accordo che è stato sancito alla presenza del Direttore Generale dell'ESA assume una particolare valenza politica ed industriale e può rappresentare anche un valido trampolino di lancio per l'ingresso di Israele in ESA:

mercoledì 9 gennaio 2019

Tedeschi ed Israeliani studiano le nuvole con l'ausulio di dieci micro satelliti.




 

 


Dieci satelliti, ognuno del peso di tre chilogrammi e delle dimensioni di una scatola da scarpe, in pochi anni entreranno in orbita per iniziare a colmare alcune lacune in merito a quanto sappiamo delle nuvole e del loro ruolo nel clima. 
Ebbene a guidare questo progetto interdisciplinare, unico nel suo genere, sono tre ricercatori: due israeliani e un tedesco.





lunedì 17 dicembre 2018

E' pronta al lancio la sonda israeliana sulla Luna.

 

 

 

 



 Gli scienziati israeliani stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli di SpaceIL, prima sonda spaziale israeliana destinata ad atterrare sulla Luna. All'interno una vera e propria "capsula del tempo" con 3 dischi digitali contenenti migliaia di file: disegni di bambini, canzoni nazionali e un opuscolo sull'Olocausto, destinati a restare eterni.
 Con un costo che sfiora i 100 milioni di dollari la sonda,  dal peso iniziale di soli 585 chilogrammi. avrà anche una funzione scientifica perché avrà a bordo strumenti per misurare il campo magnetico della Luna. La sonda è estremamente piccola e leggera,
  Ancora non è stata decisa la data definitiva del lancio che comunque dovrebbe avvenire entro il mese di febbraio 2019 dalla base spaziale americana della Nasa a Cape Canaveral, in Florida.
Se tutto andrà bene, Israele sarà il quarto Paese, dopo Stati Uniti, Russia e Cina a raggiungere il suolo lunare.

domenica 15 luglio 2018

Israele: i privati vanno sulla Luna.


 

 

 L’azienda privata SpaceIL ha annunciato il progetto di lancio di un veicolo spaziale isaraeliano verso la Luna.
La navicella, che pesa 585 chili e non prevede ospiti a bordo, dovrebbe raggiungere il suolo del satellite della Terra il 13 febbraio del 2019.
Il mezzo spaziale che avrà la missione di studiare le onde magnetiche lunari sarà lanciato con un  vettore di Space X.. Ma prima ancora, avrà come obiettivo, quello di fissare al suolo una bandiera israeliana.
 SpaceIl ha preso parte al progetto in collaborazione con Israel Aerospaces Industries, il più grande gruppo aeronautico pubblico israeliano.
Tutto con un costo di circa 95 milioni di dollari.



lunedì 9 aprile 2018

Workshop Italia-Israele sulle nanotecnologie.

E' in corso in questi giorni a Roma  presso l'ASI il workshop Italo israeliano sulle nanotecnologie
I nanosatelliti e le relative tecnologie sono considerati  di rilevante importanza nel settore spaziale per le numerose applicazioni che possono essere utilizzate nelle missioni.
Il workshop si tiene sotto l'egida dell'Asi e dell'Israeli Space Agency e vede la
collaborazione dell'Università di Roma "La Sapienza" e del Technion Israel
Institute of Technology. 






venerdì 23 marzo 2018

In orbita satelliti dalle dimensioni di una scatola di scarpe. Ci pensa Israele.


 

 

Si  apprende che l’Università di Tel Aviv ha realizzato un nuovo centro spaziale per la creazione e il lancio di satelliti speciali, dalle dimensioni di una scatola da scarpe. L’obiettivo è la ricerca scientifica per monitorare l’inquinamento atmosferico, le telecomunicazioni, la salute delle foreste tropicali e le tecnologie agricole.
 I mini-satelliti appositamente progettati per rispondere a specifiche domande scientifiche, saranno realizzati da esperti e ingegneri in collaborazione con professori e studenti dellUniversità di Tel Aviv.. 
 Molrti saranno i campi di applicazione come il monitoraggio ambientalel’inquinamento atmosferico;
il monitoraggio delle foreste tropicali;iceberg polari o migrazione agricoltura;reti di comunicazione;
geofisica, geografia, ricerca atmosferica, meteorologia, biologia,medicina







martedì 27 febbraio 2018

Esperimenti israeliani in vista di una missione su Marte.

Si apprende che Israele , nell'obiettivo di una futura missione su Marte, ha appena completato un esperimento di simulazione nel deserto del Negev durato ben quattro giorni . 
Gli esperimenti hanno avuto luogo vicino a Mitzpe Ramon, luogo particolarmente arido e dalla conformazione geologica rosso-arancio, caratteristiche queste che lo rendono ambiente affine a Marte.
Questo progetto, finanziato congiuntamente dall’Agenzia Spaziale Israeliana e dal Ministero Israeliano per la Scienza, la Tecnologia e lo Spazio, ha lo scopo di contribuire alla ricerca per la pianificazione di una futura missione con equipaggio, ma soprattutto di rafforzare l’interesse pubblico alla materia.
 La missione israeliana è una delle numerose “spedizioni” su Marte che si svolgono in tutto il mondo, ma la prima di molte missioni pianificate che si terranno all’interno del progetto D-MARS (Desert Mars Analog Ramon Station).

martedì 30 gennaio 2018

Ben presto un accordo speciale tra ESA ed Israele.

 Come riferiscono i giornali israeliani si va verso una partecipazione straodinaria di Israele all'agenzia spaziale europea.
Lo dice autorevolmente il Direttore Generale dell'Agenzia spaziale europea, anche a nome dei Paesi Membri.
Ben presto Israele potrebbe assumere un ruolo analogo a quello che il Canada assume nell'ambito dell'Agenzia, diverso da quello di semplice accordo di cooperazione  di Bulgaria, Cipro, Lituania e Malta.

giovedì 27 luglio 2017

Fra giorni in orbita OPSAT realizzato da Israele per la Difesa italiana.

Nella prossima settimana Israele lancerà in orbita ben due satelliti.
Il primo è OPSAT 3000 progettato e realizzato per utilizzazione da parte del Ministro della Difesa italiano.
Si ricorda che l'acquisizione del sarellite da parte italiana è stata formalizzata  con l'accordo di cooperazione  militare Itsli-Israele firmato a Roma nel Luglio 2012.
Oltre al'OPSAT 3000 l'accordo ha previsto la fornitura alle forze armate israeliane di 30 velivoli da addestramento prodotti da Alenia Aermacchi (1 miliardo di dollari)
Il secondo è Venus dedicato al telerilevamento è realizzato in cooperazione con il Ministero della scienza e tecnologia francese.
Entrambi i satelliti saranno lanciati con il Vega.




domenica 9 luglio 2017

Il Vietnam rafforza il settore spaziale con la collaborazione di Israele.




Osservazione della terra, industria spaziale e costruzioni di satelliti sono i temi dell'accordo tra Israele ed il Vietnam sottoscritti recentemente dai due Paesi.
Il Vietnam non è nuovo alle attività spaziali avviate negli anno '80 del secolo scorso con l'aiuto dell'Unione Sovietica. e continuate successivamente con la collaborazione francese. 
A quel tempo fu lanciato anche il satellite VNRED-Sat1 dedicato alle osservazioni della Terra.






martedì 4 luglio 2017

Israele ed India: al via calorosi rapporti anche per il lancio di un nano-satellite.

In questi giorni per la prima volta un primo Ministro Indiano si reca in visita ufficiale in Isralele e lo fa per sancire calorosi rapporti soprattutto in campo tecnologico ed industriale.
Sono stati ratificati decine di nuove iniziative economiche con l’India per 280 milioni di shekel (più di 70 milioni di euro). 
Si apprende che molte di queste iniziative, che coinvolgono undici ministeri, mirano a superare le barriere che attualmente ostacolano gli affari con l’India, ad esempio con la nomina di consulenti che aiutino gli esportatori israeliani a penetrare nel mercato indiano e la stipula di assicurazioni sull’export a protezione degli investimenti. 
La decisione principale del governo è comunque  la creazione di un fondo per l’innovazione di 40 milioni di dollari che incoraggerà la cooperazione fra i due paesi nel settore dell’hi-tech.
 La Israel Aerospace Industries ha recentemente annunciato che unirà le forze con l’indiana Dynamic Technologies Ltd. per sviluppare veicoli aerei senza equipaggio (droni) per il mercato indiano.
 Anche le industrie israeliane della difesa hanno firmato importanti accordi per la fornitura all’India di missili a medio raggio e sistemi di difesa anti-missilistica, mentre i progettisti israeliani hanno utilizzato la tecnologia spaziale indiana, conosciuta in tutto il mondo per i suoi bassi costi e l’alta qualità, per il lancio di un nano-satellite.








lunedì 12 giugno 2017

Presto in orbita il satellite israeliano di monitoraggio ambientale.








Si chiama Venere e si tratta del primo satellite israeliano per la ricerca ed il monitoraggio ambientale.
Sarà presto lanciato con un vettore Ariane dalla base spaziale della Guyana francese. ed è il frutto della collaborazione  fra Israel Aircraft Industries, le società israeliane Elbit e Ra fael e il CNES francese
Tra i suoi obiettivi ufficiali  vi è il monitoraggio delle aree agricole.





venerdì 23 dicembre 2016

Si consolida la collaborazione scientifica e tecnologica tra Israele ed India.

Israele ed India intensificano maggiormente la cooperazione nel campo della scienza e della  tecnologia.
E' stato infatti firmato recentemente un accordo bilaterale  ad ampio spettrotra i due Paesi, a quanto si apprenda, nel corso di una visita di una delegazione governativa israeliana in India.
La cooperazione comprende anche il settore spaziale.
Si rileva in particolare che anche il settore privato indiano lavora con partner israeliani., come nel campo farmaceutico per sviluppare una terapia contro il cancro in grado di sopprimere la crescita e lo sviluppo dei tumori.





















giovedì 27 ottobre 2016

Il soccorso del satellite spia israeliano alla Corea del Sud.

La Corea del Sud si sente minacciata dalla Corea del nord le cui aggressioni verbali e militari sono sempre più evidenti.
Proprio per queste ragioni Seul è ben disposta ad accettare il supporto delle intelligence straniere per fornire informazioni sulle attività della Corea del Nord. 
Un soccorso può venire  dal satellite israeliano Ofek 11. lanciato lo scorso 13 settembre. Non è casuale infatti che Corea del Sud ed Israele si trovino su latitudini simili, tra i 30 ei 40 gradi a nord dell'equatore.
 Grazie alle sue sofisticate apparecchiature, come il Jupiter High-Resolution Imaging, il satellite spia di Israele potrebbe offrire immagini dei siti sospetti da diverse angolazioni rispetto a quelle già forniti dalla rete orbitale statunitense.









giovedì 15 settembre 2016

In orbita il satellite militare israeliano Ofek 11.



Come riportato dal quotidiano israeliano “Haaretz”. è stato lanciato alle 17:30 di ieri nello spazio dalla base di Palmahim, a sud di Tel Aviv il satellite militare Ofek 11 con il compito di pattugliare i cieli del Mediterraneo. 
L’industria aerospaziale israeliana (Iai) condurrà dei test per assicurarsi che il sistema funzioni correttamente, una volta che il satellite si sarà stabilizzato nella propria orbita.
 L’establishment della Difesa riceve informazioni di intelligence da circa dieci satelliti, tra i quali gli Ofek, prodotti dalla Iai, ed altri dispositivi commerciali che forniscono immagini alle Forze di difesa israeliane (Idf), ma anche ad altre agenzie di intelligence. 
Si ricorda che  circa due settimane fa è andato perso il satellite civie Amos 6.






domenica 4 settembre 2016

L'esplosione del Falcon a Cape Canaveral può mettere a rischio l'industria israeliana.

Come abbiamo già anticipato in un precedente articolo, non è di poco conto l'esplosione del Falcon a Cape Canaveral nei giorni scorsi.
Ne risente fortemente l'industria spaziale israeliana dopo che è andato distrutto il satellite Amos-6 da 200 milioni di dollari, finanziato anche da Facebook perchè avrebbe dovuto fornire connessioni Internet all'Africa sub-sahariana. 
 "Nel migliore dei casi, se SpaceCom si riprende da questo colpo e può finanziare un nuovo satellite, dovremo attendere due anni e mezzo", ha spiegato il presidente dell'agenzia spaziale israeliana, Isaac Ben Yisrael.
 "Nel peggiore, potrebbe essere il colpo di grazia a SpaceCom, che doveva essere venduta a un gruppo cinese con l'operazione che ora è in forse così come il futuro delle comunicazioni satellitari in Israele".