giovedì 9 agosto 2018

Agenzia Spaziale: vi entra la politica a gamba tesa.



A pochi giorni dall'approvazione in Parlamento dell'emendamento che esclude il Presidente dell'ASI, come componente di diritto dal Comitato interministeriale per lo spazio, sono nati due schieramenti politici.
Quello della maggioranza che ha approvato l'emendamento  e quello dell'opposizione  ( Fratelli d'Italia, Partito democratico e Liberi ed Uguali ( vedi l'intervento di Epifani in Parlamento)  che è fortemente critico.
E' la riprova del fatto l'agenzia spaziale italiana si caratterizzi sempre più come un Ente orientato politicamente.
Basta scorrere d'altra parte  la storia dell'ASI a partire dal 1988, anno della sua istituzione, per rendersene conto.
Non vi è un Presidente dell'Ente  che non sia stata espressione del Governo del momento.
La situazione si ripete anche ora perchè è indubbio, ( è una nostra valutazione) che nella  critica congiuntura spaziale attuale concorra la nomina la riconferma dei Vertici attuata qualche mese fa da un Governo uscente.
Il tutto sarebbe stato meglio per il settore spaziale se la nomina fosse stata fatta dal Governo in carica.
E' innegabile che tutto il settore  ( è viva la nostra preoccupazione) possa pagarne le conseguenze.

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