venerdì 23 ottobre 2020

La condanna di primo grado all'amministratore delegato di Leonardo : non solo il Movimento Cinque Stelle chiede un passo indietro,ma anche il fondo Bluebell chiede le dimissioni per non mettere a rischio affari commerciali ed addirittura viaggi in USA dell'Amministratore Delegato stesso.-Le reazioni di Leonardo e dell'Amministratore delegato.

 

Si prevedono  momenti tempi non certo facili per l'amministratore delegato di Leonardo Alessandro profumo condannato qualche giorno fa in primo grado per falso in bilancio.“
Nello specifico è  stata resa ufficiale la lettera  del  fondo Bluebell che, rivolgendosi a Profumo e per  conoscenza a tutti i componenti del consiglio di amministrazione dell’ex Finmeccanica (di cui il Tesoro ha in portafoglio il
 30,2%), oltre che al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al premier Giuseppe Conte, e ai ministri dell’Economia e della Difesa, Roberto Gualtieri e Lorenzo Guerini.

Ecco la lettera integrale! 

Per completezza di informazione  si ha notizia che il cdA di Leonardo si è riunito qualche giorno fa per ricevere “una compiuta informazione sugli eventuali effetti conseguenti la sentenza di primo grado nel processo Monte dei Paschi di Siena”. Sarebbero stati vagliati alcuni pareri legali. Dall’esposizione dell’analisi, che ha tenuto in considerazione anche i diversi mercati di riferimento del Gruppo, è emerso un quadro che non comporta specifiche limitazioni dell’operatività aziendale”, ha spiegato l’ex Finmeccanica. “Al Comitato Governance è stato affidato il compito di monitorare e approfondire ogni potenziale evoluzione della vicenda, tenendone informato il Consiglio” 

Al tempo stesso ha scritto una lettera ai dipendenti  mettendo in evidenza che“L’operato, che ha caratterizzato tutta la mia vita, senza alcuna eccezione, si è sempre basato sulla correttezza, massima trasparenza, senso delle istituzioni e rispetto per le aziende che ho avuto l’onore di guidare”, prosegue, per poi ribadire: “Con piena fiducia nella Giustizia italiana, attendo di conoscere le se motivazioni ella sentenza per ricorrere in appello e vedere affermati quei valori che hanno sempre animato la mia azione personale e professionale”.


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