mercoledì 2 agosto 2017

Emergenza nazionale del flusso dei migranti in Italia: non risulta che i molti satelliti italiani siano riusciti a fronteggiarla.

In occasione del recente successo del lancio del Vega che ha portato in orbita non solo Venus ma anche il satellite israeliano costruito per le esigenze italiane si evince dalla lettura di un articolo di Repubblica  si evince tra l'altroche il costo complessivo per i quattro Skymed sarebbe stimato in 1.137 milioni, mentre i prossimi due i costi potrebbero essere di circa 700 milioni.
Per  il nuovo Opsat-3000 che riesxe a distinguere dettagli di 38 centimetri in quakunque continente sarebbero  stati investiti 270 milioni,.
 Ed ancora si aggiunge che piùvolte sarebbe  stato proposto di sfruttare i satelliti per tenere sotto controllo le rotte dei migranti. 
Il nuovo Opsat-3000 darebbe in grado di contare il numero delle persone presenti su un gommone o carpire i dettagli dei cortili dove i trafficanti libici nascondono i migranti in attesa dell'imbarco. Gli Skymed potrebbero distinguere  le camionette in movimento nel Sahara così come potrebbero individuare ogni scafo in un'area enorme di mare. 
Tuttavua non risulta  che i sistemi satellitari in dotazione italiana  abbiano contribuito a fronteggiare questa emergenza nazionale.  
Si tratta dunque di un articolo assai circonstaziato che conferma da quanto da noi pià volte posto in evidenza in numerosi articoli sul fatto che in il Governo Italiano non abbia mai utilizzato la potenzialità satellitare nel monitoraggio del flusso dei migranto.
Sic stantibus rebus sono soldi ben spesi nell'interesse nazionale?
E' un campo delicato su cui non sembra esservi interesse per adeguati approfondimenyo  ed anche da parte del potere legidlativo. si registrano poche reazioni.


 

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