martedì 27 gennaio 2015

Isituto italiano di tecnologia : confusione e disorientamento














L'Istituto italiano di tecnologia di Genova è in rivolta, Roberto Cingolani, presidente IIT, si dice pronto alle dimissioni se l'ente verrà trasformato in un'agenzia che avrebbe il compito di "istituire un sistema di commercializzazione dei brevetti".
Questo è quello che dice una norma (art.5, comma 3) contenuta nel Fiscal Compact, l'istituto, fondato nel 2003 a Genova, diventerebbe da luogo di ricerca d'eccellenza a un hub con cui le università e altri enti di ricerca pubblici stipulerebbero accordi.

Dall'istituto replicano come la filiera che dovrebbe portare dall'innovazione al mercato non verrebbe migliorata, ma anzi l'intero sistema della ricerca innovativa del Paese verrebbe ingessata e resa inefficace. L'intento è chiaro: continuare a fare ricerca e invenzioni in grado di aiutare il sistema produttivo e di indicare nuove vie per le imprese o le applicazioni nel mondo del manifatturiero, senza commercializzare brevetti di terzi.

Una voce si è levata anche dal Miur da dove il Ministro Stefania Giannini ha rilasciato un comunicato stampa dove avverte sulla pericolosità della manovra in atto: "è incompatibile con l’autonomia sia delle Università che degli Enti pubblici di ricerca. Sono rimasta stupita e sorpresa di questo blitz, perché di questo si tratta, e ho immediatamente segnalato alla Presidenza del Consiglio, come è mio dovere fare, con una lettera formale e una relazione tecnica accurata, i punti non coerenti con la normativa vigente. Si è cercato di approfittare di questo veicolo normativo senza coinvolgere né i ministri competenti né la Presidenza del Consiglio”. - See more at: http://www.diregiovani.it/rubriche/scientificamente/37227-istituto-italiano-tecnologia-contro-governo.dg#sthash.ttcFEoUf.dpuf

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