mercoledì 30 novembre 2011

Sarebbe utile una riorganizzazione complessiva dell'ASI e dell'INAF?

Come si può rilevare dal sito dell'INAF, l’istituto  di astrofisica potrà contare per il 2012, secondo quanto riferito dal suo Presidente al consiglio d’amministrazione, su 11 milioni di euro in più  rispetto al finanziamento di un centinaio di milioni di Euro assegnato dal MIUR all’Ente nel 2011.
A questi si aggiunge altresì una trentina di Milioni di euro circa che provengono da finanziamenti esterni finalizzati alla realizzazione di determinati e specifici progetti (prevalentemente spaziali e finanziati dall’ASI, ma anche europei).
 L’INAF, malgrado il finanziamento addizionale, continua ad essere un piccolo Ente rispetto al CNR e soprattutto rispetto  all’ASI.
Non sarebbe peregrino prospettare pertanto al Ministro Profumo l’opportunità di procedere ad una razionalizzazione dell’ASI e dell’INAF entrambi dedicati al settore spaziale.
Si potrebbe addirittura in particolare prevedere un unico Ente competente su tutte le attività spaziai, oppure un trasferimento di tutti programmi di ricerca di astrofisica dall’ASI  all’INAF.

Continua la vocazione militare?

L’Agenzia Spaziale Italiana  in accordo con il Ministero della Difesa si preparerebbe al lancio nel 2018  a due nuovi satelliti della costellazione Cosmo-Skymed  finora costato più di un miliardo di Euro.
A tale scopo l’ASI avrebbe richiesto al prime contractor Thale Alenia Spazio e al sub contractor Telespazio di coinvolgere le aziende nazionali in grado di garantire risultati tecnici ed economici vantaggiosi nella realizzazione del programma.
La notizia è importante non solo perché l’ASI promuove con i finanziamenti del MIUR programmi ormai maturi ed applicativi, ma anche perchè sembra confermare la vocazione militare dell’Ente di ricerca.
Ora che il Governo ha cambiato volto bisognerà attendere cosa ne pensi  al riguardo il nuovo Ministro del MIUR a cui spettano gli indirizzi politici anche nel settore spaziale.

martedì 29 novembre 2011

Sottosegretari all'insegna degli equilibri politici.

Si tratteggiano nel documento Tutto scuola  le caratteristiche professionali dei due sottosegretari del MIUR Elena Ugolini e Marco Rossi -Doria.
Entrambi, in quanto appartenenti alle scuole primarie e secondarie, saranno quasi certamente dedicati all’istruzione, mentre ill Ministro Profumo si interesserà direttamente di Università e ricerca Almeno queste sono le previsioni.

Ma quel che più conta è rilevare che   Elena Ugolini  sia riconducibile al PDL, mentre il maestro Rossi Doria  al PD.
Altro che governo tecnico!
Insomma nella scuola si rischia di avere tutte le condizioni per conseguire obiettivi a risultante rigorosamente nulla.
Naturalmente speriamo che ciò non accada.

lunedì 28 novembre 2011

I sottosegretari al MIUR.

Sono stati nominati i sottosegretari al MIUR.
 Essi sono :
Elena Ugolini e Marco ROSSI Doria.
Si potrebbe dedurre dalla lettura dei loro curricula che i sottogretari hanno formazione culturali diverse e ben bilanciate.
Si  può evincere  altresì, in considerazione della loro esperienza,  che il Ministro Profumo, come già posto in evidenza in un precedente articolo  di questo blog, potrebbe seguire direttamente le questioni della ricerca.

Il nuovo Governo e lo spoil system.


Anche il recente cambio di Governo, come si pone in evidenza nell’articolo  in data odierna del Sole 24 ore,comporterà lo spoil system che. stando ad alcune stime,dovrebbe riguardare  circa 60 poltrone tra segretari generali e capi dipartimenti tra cui spiccano figure eminenti.
Non si applica agli  incarichi  diplomatici e militari,con l’eccezione tuttavia del vicesegretario dello stato della Difesa che è un civile e come tale passibile di spoil system.
Il ruolo è attualmente ricoperto da un avvocato dello Stato che  ha molteplici incarichi, oltrechè al Ministero della Difesa,all’Agenzia Spaziale Italiana e nella consociata CIRA.
La questione è stata invero oggetto di attenzione, sia  di atti    parlamentari  in data  10 febbraio 2011 ed in data 19 maggio2011, sia di una relazione ispettiva del MEF in ordine a consulenze ed assunzioni improprie nell’agenzia spaziale italiana.Il Governo precedente si è mostrato sempre indifferente a questa delicata problematica come ad altre.
Si confida che con il nuovo Governo si cambi  definitivamente registro, mettendo la parola fine anche a casi di conflitto di interesse da cui non è indenne il mondo degli Enti di ricerca ed in particolare l’Agenzia Spaziale Italiana.

domenica 27 novembre 2011

Un doveroso ricordo!

La morte di Carlo Buongiorno mi ha colpito profondamente.
Il ricordo va  al Professore della scuola di Ingegneria Aerospaziale di Roma,ove ho studiato, all’uomo di grande talento scientifico, protagonista dello spazio italiano, ed al primo Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Italiana.

MIUR: le parole d'ordine sono trasparenza ed equo risanamento.

Nel MIUR, a quanto è dato sapere, si esige da parte dei dipendenti  ( vi sarebbe una lettera al riguardo) chiarezza massima  sui numerosi incarichi esterni affidati dal precedente Ministro: incarichi che  ai sensi delle leggi vigenti   dovrebbero avere una durata massima  limitata alla permanenza in carica del Ministro che ne ha disposto la nomina, ferma restando la possibilità di revoca anticipata per il venir meno del rapporto fiduciario".
La richiesta sarebbe più che legittima anche  perché vi è il dubbio che tali “esperti occupino abusivamente le stanze del Ministero, usufruendo, quindi, delle relative infrastrutture, pesando così sul bilancio dello Stato.
Questa non sarebbe che la punta dell'iceberg, perché ormai non si contano gli amici dell'ex Ministro che, per ragioni numeriche, non vengono pagati direttamente con contratti di Gabinetto, ma  con contratti di società esterne.
Insomma è dura la requisitoria  nei confronti del precedente Ministro e delle strutture degli esperti.
Si tratta quindi una grave  situazione  che dovrà affrontare il nuovo Ministro all’insegna di una trasparenza sempre invocata, ma non sempre attuata.
Il problema della trasparenza si estende purtroppo  al complesso degli Enti di ricerca, come ad esempio l'ASI (unico Ente in cui vi è peraltro  uno speciale trattamento economico) da tempo oggetto di attenzione,anche in atti ispettivi parlamentari, per discusse consulenze ed assunzioni atipiche.