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lunedì 10 novembre 2014

La Ricerca a Trento: moltissime luci, ma anche qualche ombra?

Mai come in questi ultimi mesi si parla Trento come vero polo d'avanguardia dal punto di vista scientifico e tecnologico. ( invero lo è da anni)
Impulso rilevante per i media è stato dato dalla nomina alcuni mesi fa a Presidente dell'ASI di un autorevole fisico  trentino.
In queste ultime ore l'attenzione è incentrata sulla fondazione Bruno Kessler ove è stato nominato Presidente il prof. Profumo rettore del politecnico di Torino, successivamente presidente del CNR per poco tempo e poi Ministro della Istruzione, Università e Ricerca.
Eppure anche  a Trento da parte della Provincia che investe il 2% del proprio bilancio non mancano critiche ad un sistema di ricerca  che presenta una situazione disaggregata, cresciuta in modo disordinato.























Fondazione Mach e della Fondazione Bruno Kessler.
Per quest’ultima, non ci sono dubbi: il nuovo presidente sarà il prof. Francesco Profumo, con il benestare di tutti. Vorremmo ben vedere il contrario. Profumo è un ingegnere elettronico di fama mondiale che, oltre a essere stato presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è stato anche Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, con delega al Dipartimento per l’Innovazione Tecnologica.

domenica 6 ottobre 2013

Accordo spaziale tra provincia di Trento e Agenzia Spaziale Italiana : un nulla di fatto.


Nel novembre 2012 vi fu  grande risonanza sull'accordo sottoscritto dalla provincia di Trento con l'agenzia Spaziale italiana e l'università di Trento per la realizzazione di attività congiunte nel campo delle tecnologie spaziali per l'osservazione della terra e dell'universo.
Ebbene in questi giorni si è diramato la notizia che questo accordo è annullato.
Infatti la giunta provinciale di Trento ha revocato  lo schema di accordo  che, come riferisce la Giunta provinciale, non è stato mai sottoscritto;né  è stato mai presentato il progetto di ricerca attuativo che doveva implementare l'accordo stesso.
Conseguentemente alla revoca della delibera, la stessa Giunta provinciale ha provveduto alla revisione dell'impegno di spesa assunto rilevando l'economia di 2210850 euro.
Speriamo che sia soltanto un caso isolato di accordi reclamizzati e poi non resi operativi.