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lunedì 11 luglio 2016

Il Pentagono ricorre all'India per acquisire informazioni meteo in Afghanistan.


Il monitoraggio delle situazioni meteorogiche è di cruciale importanza per  la presenza  militare.statunitense in Afghanistan,
Allo stato attuale i satelliti meteorogici europei a cui ricorreva il pentagono sono impiegati per le operazioni militari in Siria ed Iraq e per questo motivo il Ministero della Difesa americano  è pronto
ad usufruire dei servizi satellitari indiani al posto di quelli cinesi.





lunedì 26 ottobre 2015

Per paura degli Hackers, il Pentagono torna al sestante.

 
Si torna nella Marina Militare Statunitense ad insegnare l'impiego del sestante da molto tempo in disuso.
Il passo indietro è dovuto al timore che Hackers e terroristi dell'ISIS  possano mandare in tilt satelliti,
Rischia molto proprio il Global Positioning System creato alla fine degli anni Settanta dal Pentagono, e condiviso gratuitamente con tutto il mondo fin dagli anni Ottanta. è estremanente preciso, quasi al centimetro.
Anche questi satelliti del sistema di navigazione, ad oggi 31 e che costano al contribuente americano oltre un miliardo di dollari all’anno possono essere mesi fuori uso.
Il Pentagono corre dunque ai ripari e rispolvera l'insegnamento del sestante.. Soldi ben spesi, considerato che il GPS.
 

lunedì 20 luglio 2015

Guerre spaziali.

Ne parla ufficialmente il  Pentagono che  ha dichiarato ufficialmente che il satellite russo “Cosmos-2504″ è un satellite killer.
“Cosmos-2504 sarebbe  coperto da segreto militare russo.
Infatti i tecnici  russi non avrebbero dato mai informazioni sulla sua missione tranne che sarebbe è stato lanciato il 31 Marzo 2015, dal sito 133 in Plesetsk.

venerdì 12 giugno 2015

Le sanzioni alla Russia sono controproducenti per il Pentagono.




Le sanzioni alla Russia sono un problema anche e soprattutto per chi le ha imposte.
Non solo soffre l'Italia molto esposta nei rapporti commerciali con la Russia, ma anche gli USA.
Infatti il diktat di Obama ormai legge non piace al Pentagono a cui è stato vietato di comprare motori di fabbricazione russa per lanciare i missili che posizionano satelliti in orbita.
Il pentagono americano sta facendo pressioni sul Governo per revocare le sanzioni.
Infatti la difesa americana sostiene che i motori russi sono necessari per almeno altri due anni per riuscire a restare competitivi nel settore dell'intelligence.
Insomma il colosso americano ha bisogno della Russia e non solo per la stazione spaziale internazionale.
Sono eloquenti le immagini dell'atterraggio di Samantha Cristoferetti sul suolo Russo, assistita dal personale russo.








sabato 18 aprile 2015

La politica spaziale del Pentagono

Il Pentagono americano, sarebbe emertso recentemente, teme minacce da parte della Cina ed altri Paesi fortemente impegnati nel settore spaziale e per questo motivo ha chiesto al Governo 5,5  bilioni di dollari per i prossimi cinque anni per intensificare l'utilizzo dei sistemi spaziali considerati indispensabili per la sicurezza del Paese,dedicati alle comunicazioni, la sorveglianza, la navigazione e la sorveglianza.







domenica 1 febbraio 2015

Cresce l'impegno finanziario del Pentagono americano


Forte è la preoccupazione del Pentagono americano per il crescente sviluppo  di armi da parte di altri Paesi.
Per tale ragione è stato varato  un piano da 534 miliardi di dollari del Pentagono per l'anno fiscale 2016 che supera il limite di budget assegnato dal Congresso  di $ 35 miliardi di dollari e inverte cinque anni di riduzione della spesa militare negli Stati Uniti.
 Il vice segretario alla Difesa Usa ha esortato recentemente gli alleati della NATO a sviluppare e costruire armi più innovative per stare al passo con il rapido sviluppo di armi da parte di Cina, Russia e altri paesi.
I membri della NATO dovrebbero tenere fede alla promessa fatta a settembre dello scorso anno di spendere il due per cento della produzione nazionale per la difesa.
Il bilancio americano comprenderebbe "significativi" investimenti in armi nucleari, le capacità di controllo dello spazio, sensori avanzati, difesa missilistica e informatica, così come veicoli sottomarini senza equipaggi.


martedì 30 settembre 2014

Mistero sul drone spaziale del Pentagono





Un drone del Pentagono sarebbe stato in orbita attorno alla Terra per quasi due anni per una missione assolutamente top-secret.
Sarebbe molto simile allo space shuttle-
Vige il buio pià completo sulla natura della missione militare.
Si tratta di un  cacciabommardiere o di una sofisticata arma satellitare?
Secondo alcuni esperti dell’intelligence, invece il drone sarebbe stato usato per portare in orbita alcuni satelliti classificati e altri sensori coperti da segreto di Stato. 
Tutto è avvolto dal segreto militare
.



 

martedì 22 luglio 2014

Il Pentagono: il controllo della terra dalla Luna


Anche se sembra una notizia fuori della realtà, la riportiamo lo stesso perchè no è priva di interesse
 Il Pentagono americano aveva predispoto un piano ambizioso da realizzare , una volta che gli Americani avessero raggiunto la luna.
Secondo i documenti, i militari Usa avevano considerato la possibilita’ di installare un sistema di sorveglianza Luna-Terra per “facilitare le comunicazioni e le osservazioni della terra”.
‘Project Horizon’ includeva inoltre la proposta di costruire una sistema di armamenti che avrebbe permesso all’occorrenza di lanciare offensive dalla Luna stessa verso la Terra o nello spazio piu’ lontano.
Non solo: gli esperti del Pentagono avevano anche ipotizzato anche la possibilità di detonare armi nucleari nelle vicinanze della Luna o nello spazio profondo per studiare gli effetti delle radiazioni su ipotetiche forme di vita aliene.
E poi? I piani sono cambiati











 

domenica 20 luglio 2014

Le difficili scelte del Pentagono


Ne abbiamo già parlato
il Pentagono non vuole più motori russi per il lancio dei satelliti
I motori russi Rd-180 sarebbero in funzione sui missili Atlas V, realizzati da United Launch Aliance, una joint venture fra i due principali contractor americani del governo di Washington, Lockheed Martin e Boeing. Gli Stati Uniti hanno scelto questi motori dopo il crollo dell'Urss nel 1990 a causa del basso costo e la buona qualità, ma anche per evitare fossero acquistati da paesi nemici.
Ora si cambierebbe strategie dopo la vicenda ucraina anche a seguito della recente decisioni di Mosca di sospendere l''esportazione negli Stati Uniti di motori a uso militare.
I motori russi servono anche per i razzi della Nasa, di alcune agenzie di intelligence e l'agenzia federale per la meteorologia.
Sostituire i motori Rd-180 non sarà tuttavia semplice.
Secondo le stime dell'amministrazione Obama lo sforzo costerà almeno 4,5 miliardi di dollari e durerà otto anni.













 

 


 

lunedì 7 luglio 2014

Il ruolo del Pentagono nel settore spaziale




 
 
Il Pentagono sta lavorando attivamente per ridurre il costo d'accesso allo spazio. Si sta mettendo a punto un veicolo ipersonico riutilizzazbile Il suo nome è XS-1 e dovrà essere capace di posizionare in orbita dei satelliti fino ad un limite di 2,3 tonnellate per il costo di 5 milioni di dollari.










 

domenica 25 maggio 2014

Difficoltà in vista per i lanci spaziali del Pentagono americano



Abbiamo già dato la notizia per certi versi inverosimile secondo cui  il Pentagono utilizzerebbe i Soyuz per inviare nello spazio propri satelliti militari e spia.
Ebbene ora si può dare qualche dato più certo:
Oltre 30 missioni del programma spaziale degli Stati Uniti potrebbero essere ritardate, in media di tre anni e mezzo, se la la Russia concretizzasse la sua minaccia di vietare le esportazioni dei motori per i razzi RD-180. Da un rapporto del Pentagono si evincerebbe  i propulsori utilizzati per il lancio dei satelliti potrebbero costare agli Stati Uniti fino a 5 miliardi di dollari.
Volendo essere ottimisti, i numeri scenderebbero a 9 missioni in ritardo di circa 2 anni ciascuna, con una perdita di soli 2 miliardi e mezzo di dollari.
 
 



 

domenica 18 maggio 2014

L'impegno del Pentagono nella nettezza spaziale



Il Pentagono americano di cui abbiamo dato notizia sul fatto che ( cosa che lascia non poco sorpresi), i propri satelliti siano lanciati mediante razzi russi, è fortemente intenzionato a "pulire" lo spazio.
Il Dipartimento della Difesa americano  infatti assegnerà quanto prima una commessa da sei miliardi di dollari per il progetto "Space Fence", un sistema radar per individuare detriti e resti di materiali in orbita che mettono a rischio satelliti e navicelle spaziali.
 A contendersi l'appalto sono Lockheed Martin e Raytheon.
Il sistema servirà ad allertare gli operatori satellitari a cambiare rotta per evitare possibili collisioni.( si parla addirittura della presenza di sono circa mezzo milione di pezzi di "spazzatura spaziale", in grado di disattivare o distruggere un satellite.)












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venerdì 16 maggio 2014

I satelliti del Pentagono americano

Sta facendo il giro del mondo la notizia già data qualche giorno fa secondo cui il Pentagono utilizzerebbe  i  Soyuz per inviare nello spazio propri satelliti militari e spia.
Come è possibile che l'USA si avvalesse della Russia in un settore così strategico come quello della sicurezza nazionale ed internazionale?
Ora il Pentagono come si sottrarrà ad azioni di minaccia e rappresaglia da parte della Russia.
Queste alleanze ormai minate dalla crisi ucraina sembrano frutti di vistosa ingenuità o forse vi sono aspetti politici che trascuriamo?

giovedì 9 gennaio 2014

Le cose strane della sicurezza americana



E' di questi giorni  la notizia che il Governo e le aziende hi-tec statunitensi accusano la Cina di spionaggio e attacchi informatici orientati a sottrarre segreti militari e industriali e poi utilizzano componenti made in China per il cacciabombardiere F 35.
L'ufficio del Pentagono avrebbe concesso deroghe a questa limitazione a due importanti fornitori del programma F 35 e per l'esattezza la Northrop Grumman e Honeywell International Inc
A quanto si aprende  sempre dall'agenzia Reuters si tratterebbe di magneti per il radar del velivolo, parti meccaniche per il carrello ed altri componenti  di hardware.
E' una notizia che andrebbe approfondita.









 

lunedì 18 novembre 2013

La strategia del Pentagono per la riduzione dei costi nei lanci dei satelliti.


I lanci dei satelliti allo stato attuale costano molto. Questo è il punto di vista del Pentagono americano che, proprio per questo motivo, sta mettendo a  punto una nuova strategia spaziale cje comporti una tangibile riduzioni di costi.
Si sta prendendo in considerazione lo sviluppo di un aereo  (XS.1) che volerebbe a Mach 10 e che sarebbe in grado di trasportare  carichi da 3 a 5 tonnellate in orbita.
Sensibile sarebbe la riduzione dei costi nei lanci orbitali di almeno di 10 volte rispetto a quelli attuali.
Il progetto in via di sviluppo è coordinato  da Defense Advanced ResearchProject  ( DARPA) ed il primo volo potrebbe avvenire nel 2018.



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sabato 26 gennaio 2013

La spazzatura spaziale: a presto la soluzione da parte del Pentagono americano.

L'agenzia del Pentagono (Darpa) sta finanziando un progetto che, se realizzato. imprimerà una svolta decisiva nello scenario spaziale..
Si tratta di un'niziativa ambiziosa che vuole dare una risposta definitiva alla problematica della spazzatura spaziale e che dovrebbe essere funzionante entro il 2015 con il nome di programma Phoenix ( fenice come l'uccello mitologico che nasce dalle proprie ceneri)
In questo progetto un robot dovrebbe raccogliere le parti ancora funzionanti come antenne e pannelli solari che altrimenti sarebbero fuori uso, ma che si trovano ancora ad esempio in un'orbita geosincrona. per riutilizzarle nello sviluppo  di piccoli Satlets simili ai nanosatelliti
Il programma sarebbe a buon punto  ed alcune società private  insieme al laboratorio della Propulsion University hanno vinto un contratto  del valre di 36 milioni di dollari per sviluppare le tecnologie necessarie appunto nuovi satelliti da quelli vecchi ed ormai estinti.