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domenica 7 maggio 2017

Finanziamenti alla NATO anche per realizzare un satellite.

E' noto come Donald Trump ricordi agli Europei di incrementare i finanziamenti alla NATO
Lo ha ricordato anche al premier italiano Gentiloni.
Ebbene la NATO progetta tra l'altro di spendere 3 billioni di euro per migliorare la tecnologia satellitare e quella informatica  nei prossimi tre anni., per combattere la minaccia degli hackers e dei missili iraniani.
In tale contesto si prevede anche il finanziamento 1,7 bilioni di euro per realizzare un satellite di telecomunicazione dedicato ad un migliore monitoraggio  di truppe e navi ed al tempo stesso la realizzazione di droni.





giovedì 30 marzo 2017

La NATO investe sull'informatica e sul controllo dei cieli?

E' un momento difficile per la NATO alla ricerca di una più precisa identità in acque agitate condizionate da non buoni rapporti tra USA ed Unione Europea.
Cià nonostante la NATO  prevede di spendere 3 miliardi di euro per aggiornare i satelliti e la sua tecnologia informatica nei prossimi tre anni, per fronteggiare le nuove minacce.
Da quanto si apprende i nuovi investimenti sono finalizzati a scoraggiare sia gli hacker sia a prevenire possibili minacce tra cui i missili iraniani, e sottolineano la crescente importanza data dalla Nato alla prevenzione di nuovi conflitti sia tramite la gestione delle reti informatiche sia tramite il controllo dei cieli.
Nello specifico 1,7 miliardi saranno investiti nel campo delle comunicazioni satellitari per meglio coordinare e controllare le truppe di supporto e le navi schierate dell'alleanza, oltre a favorire l'uso dei droni, i velivoli senza pilota e controllo remoto.
Ma chi pagherà? Per il momento non è stato specificato se i Paesi nato dovranno finanziare il nuovo satellite per le comunicazioni militari o se la spesa graverà sugli Usa.




giovedì 5 gennaio 2017

Commissione NATO Scienza, tecnologia e sicurezza: vi fa parte anche il senatore Scilipoti.

Si apprende che il senatore di Forza Italia Domenico Scilipoti “è stato nominato vicepresidente della commissione scienze, tecnologia e sicurezza della Nato; è stato inserito anche nella commissione, sempre in seno alla Nato che dovrà occuparsi dei rapporti con l’Ucraina“.
Scilipoti risulta già vice-presidente della sottocommissione su ‘trends tecnologici e sicurezza‘ e risulta anche membro della commissione sui rapporti Nato-Ucraina. Sicuramente il politico messinese non è una novità nell’Alleanza Atlantica, infatti è membro della delegazione italiana presso l’assemblea parlamentare della Nato da luglio 2013.
Potrà dunque essere un punto di riferimento nella NATO anche sulle problematiche spaziali.











domenica 22 maggio 2016

NATO: iniziati i lavori per la realizzazione di scudi missilistici europei in Romania e Polonia.






A distanza di pochi giorni  l'uno dall'altro sono stati avviati i lavori da parte della NATO  per scudi missilistici.
Il 12 maggio scorso vi è stato la cerimonia ufficiale a Deveselu in Romania ed il 18 maggio nel sito di Redzikowo, in Polonia.
Il sito polacco sarà il primo ad essere equipaggiato con il missile intercettore SM-3 Block IIA. Rispetto al missile SM-3 IB attivo in Romania, è molto più veloce e possiede una maggiore gittata.
Le postazioni Nato preoccupano moltissimo la Russia  che considera un'alterazione degli equilibri strategicil'istituzione del sistema di difesa degli Stati Uniti in Europa.
 Secondo Mosca, si tratterebbe di una chiara violazione del Trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio (INF). Mosca teme che gli Stati Uniti possano utilizzare questi lanciatori per i missili da crociera a raggio intermedio, considerando che possiedono la capacità per tale categoria di sistemi missilistici. Lanciando dalla Polonia e dalla Romania, i missili potrebbero colpire alcuni dei principali obiettivi sensibili in territorio russo. A loro volta, anche i russi sono stati accusati di aver violato il Trattato INF. Ciò che spaventa più la NATO è che i russi possiedono missili a raggio intermedio su imbarcazioni da guerra, così come dimostrato a più riprese durante gli attacchi contro le postazioni dello Stato islamico in Siria. 












domenica 7 settembre 2014

Le sanzioni ai Russi.


Si rafforzeranno le sanzioni dell'Europa nei confronti della Russia, secondo le recenti decisioni della NATO
Il pacchetto sanzionatorio includerà difesa, finanza e tecnologie a doppio uso civile e militare, cioè praticamente tutto
Il nuovo Capo della diplomazia europea Mogherini,non avendo ancora assunto il comando degli Esteri a livello europeo, continua ad essere Ministro degli Esteri italiani ed in tale veste avrebbe recentemente affermato“La Russia è un attore strategico a livello globale e regionale, ma non più un partner strategico"
Non è a conoscenza forse che, tanto per fare un esempio, nel settore spaziale continua la collaborazioe dell'ESA e dell'Italia con la Russa nella stazione spaziale internazionale?





 

lunedì 1 settembre 2014

Lo scudo NATO: lo vogliono i Paesi baltici


Vi è molta attesa per il Vertice Nato dei prossimi giorni che assume un'importaza rilevante strategica in uno scenario geopolitico mutato negli equilibri a seguito della crisi ucraina.
Lettonia, Estonia e Polonia premono pechè sia realizzato lo scudo NATO contro la Russia.
I paesi europei non sono unanimi nell'aderire a questa proposta ed in particolare la Germania ritiene  che una tale decisione potrebbe provocare la Russia senza una particolare necessità.
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sabato 26 maggio 2012

Si rispolvera lo scudo spaziale.

Ci risiamo con lo scudo spaziale di vecchia memoria. 
La Nato infatti nella sua ultima riunione ha annunciato di avere condotto con successo il primo test per lo scudo spaziale secondo cui è possibile intercettare un missile balistico con un missile anti-missile ed il fatto nuovo è che la minaccia puà essere neutralizzata in pochi minuti.
L'invenzione al tempo fu del Presidente Reagan repubblicano che ideò la Strategic Defense Initiative proprio per fronteggiare l'URSS nella guerra fredda. Poi tutto andò nell'oblio con i profondi sconvolgimenti politici che portarono al declino definitivo del comunismo reale.
Ora se ne riparla seppure in salsa diversa per impulso  dell'attuale Presidente degli USA il democratico Obama. Infatti  sono stati accantonati i laser e si parla sempre più  di sviluppo dei radar, dei missili intercettori  e potenti computer.
E' cambiato anche l'assetto geopolitico  mondiale ed i nemici da battere sarebbero gli stati emergenti come IRAN, Corea del Nord  che rischiano di diventare sempre più aggressivi nella minaccia all'Occidente.
E' plausibile che questa nuova situazione possa giustificare il nuovo scudo della NATO?
O forse come ai tempi di Reagan, la ragione di questo revival non sia riconducibile a motivazioni puramente economiche  connesse al potenziamento delle industria della difesa.
La questione comunque è molto complessa e la Russia di Putin non rimarrà certamente a guardare.