Quali sono effettivamente le ricadute delle attività spaziali anche in termini quantitavi? Ha senso parlare di commercializzazione dello spazio? Quali reali opportunità sono possibili per le piccole e medie imprese? Cerchiamo di rispondere in modo circonstanziato a queste domande.
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mercoledì 25 marzo 2020
Caso di positività da coronavirus all'ESOC dell'ESA.
martedì 29 gennaio 2019
Pangaea : il programma di addestramento dell'ESA.
L'ESA punta alla Luna e per questo addestra astronauti che dovranno camminare nel prossimo futuro sulla Luna.-
Per questo motivo sta portando avanti Pangaea, una serie di operazioni per mimare, già sulla Terra, le condizioni che la nuova generazione di moonwalker si ritroverà a gestire, e per collaudare tute spaziali.
Il training si tiene a Lanzarote.
domenica 13 settembre 2015
La stagione delle nomine dei Direttori in ESA
Fra non molto in ESA si procederà alle nomine dei Direttori ed in tal senso sono in corso le presentazioni delle candidature.
Secondo le previsioni l'Italia" Paese forte in ESA" dovrebbe avere due direttorati.
Si apre pertanto una riconferma degli attuali Morsillo ed Ongaro.
Non ne siamo certi perchè la situazione al momento è molto fluida. anche perchè si parla anche di ambizioni italiane al Direttorato della Scienza.
Circolerebbe già il nome di un candidato conosciuto anche in ASI e in ambienti universitari.i
Ma il direttorato della scienza avrebbe poi un peso effettivo?
Ma il direttorato della scienza avrebbe poi un peso effettivo?
giovedì 3 settembre 2015
Quali saranno i direttorati italiani in ESA?
Come abbiamo già scritto in precedenti articoli sono in corso pe presentazioni delle candidature ai direttorati dell'Agenzia Spaziale Europea.
Quante poltrone spetteranno all'Italia?
Almeno 2 in considerazione della solita partecipazione dell'Italia?
Resteranno i soliti direttori, o ci sarà qualche ventata di novità, come sarebbe anche auspicabile?
Vi è qualche ambizione per il direttorato scientifico?
E' importante che all'Italia vengano riservati direttorati che pesino veramente. e che siano scelte personalità di rilievo.
lunedì 24 agosto 2015
La cooperazione tra ESA e Confederazione elvetica
La bellissima città di Lucerna in Svizzera ospiterà a dicembre 2016 il prossimo consiglio ministeriale dell'ESA.
La decisione à ufficiale dopo il recente incontro avvenuto a Berna tra il consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann e il nuovo direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), Johann-Dietrich Wörner.
Durante l’incontro il consigliere federale e il direttore generale si sono dichiarati soddisfatti dell’eccellente cooperazione durante il mandato di copresidenza di Svizzera e Lussemburgo.
Il budget dell'ESA per il 2015 ammonta a 4,4 miliardi di euro e l'Agenzia conta 22 Stati membri (l'Ungheria e l'Estonia con riserva di ratifica), oltre al Canada come Stato associato. L'ESA ha mandato in orbita più di 70 satelliti e ha all'attivo 17 missioni in diverse operazioni, fra cui Rosetta, e lo sviluppo di sei lanciatori. La Svizzera partecipa con circa 135 milioni di euro all'anno.
Per quanto riguarda la Svizzera ogni franco investito in un programma ESA ne genera due per il partner commerciale svizzero.
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domenica 21 giugno 2015
La competizione nei lanciatori riutilizzabili.
Non vi sarà monopolio statuniense nella corsa con Space X nella
corsa allo sviluppo di un sistema di lancio riutilizzabile per le future
missioni spaziali.
Anche l'Europa è in gara, con Airbus Defence and Space che ha svelato il proprio concept, in parte basato su una piattaforma consolidata ed affidabile come quella dei lanciatori Ariane.
Si tratta del sistema Adeline (ADvanced
Expendable Launcher with INnovative engine Economy) sfrutterà l'avionica
ed i motori principali di Ariane 6, la generazione del
lanciatore attualmente in fase di sviluppo, con primo volo previsto
entro il 2020. L'aspetto sul quale l'azienda europea ha voluto
maggiormente mettere l'accento è quello economico, con un risparmi sui
costi totali di un lancio che potrebbero arrivare al 30%.
Se tutto andrà secondo la
tabella di marcia prevista, il primo lancio potrebbe essere eseguito nel
2025.
domenica 24 maggio 2015
Un italiano al direttorato dell'ESA?
Si vanno accreditando le voci secondo cui l'Italia potrrebbe puntare al direttorato dell'ESA..
Molti sono i nomi che circolano e tutti molto validi tra gli addetti ai lavori e tra questi uno in particolare potrebbe non avere competitori a livello internazionale.
Resta tuttavia il dubbio se candidarsi ad altri direttorati certamente molto importanti per le connessioni industriali.
lunedì 22 dicembre 2014
La vocazione aerospaziale dell'ESA
Tra non molto parleremo di agenzia aerospaziale europea.
Infatti da parte delll'ESA è arrivata la conferma di aver iniziato a lavorare sul motore per un aereo
supersonico che potrebbe rivoluzionare il
sistema dei trasporti intercontinentali e far rivivere, superandoli, i
fasti del Concorde. Il nuovo velivolo, al momento ancora al limite
della fantascienza, ridurrebbe drasticamente la durata del volo:
attualmente da Londra a Sydney ci vogliono 23 ore con uno scalo e anche
il volo sperimentale senza scalo di un Boeing 747-438 della Qantas nel
1989 impiegò 20 ore.
L'Esa non ha fornito dettagli sul progetto e
ha fatto sapere di avere comunque bisogno di ulteriori fondi per la
sperimentazione e che un motore supersonico avrebbe bisogno di circa tre
anni di test prima di poter entrare in commercio. Il motore
sarebbe simile a quello in programma per il futuro chiamato Skylon Plane, con design e ingegneria progettati nel Regno Unito, ma che ancora non è riuscito a ottenere tutti i finanziamenti necessari.
giovedì 18 dicembre 2014
Il nuovo Direttore Generale.
Era stato già preannunciato.
Johann-Dietrich Woerner, attuale numero
uno del Centro aerospaziale tedesco (Dlr), è stato nominato Direttore
generale dell'Agenzia spaziale europea (Esa), a partire dal primo luglio
2015.
Succederà al francese Jean-Jacques Dordain il cui mandato termina
il 30 giugno 2015.
L'omologo italiano è ancora in cantiere.
lunedì 15 dicembre 2014
Il costo dell'Ariane 6
Confessiamo di avere avuto difficoltà nel reperire dati certi sui finanziamenti del lanciatore europeo Ariane 6 approvato nella recente conferenza ministeriale dell'ESA.
Ci viene in soccorso l'intervista di Alain Charmeau reponsabile del progetto nella Joint Venture Airbus Safran Launchers.
Nell'intervista al " Corriere della Sera" del 15 dicembre 2014 si precisa che un lancio di un satellite con l'Ariane 6 a quattro booster costerà 90 milioni di euro, mentre il costo con un Ariane nella versione a 2 booster costerà 70 milioni di euro.
La cifra complessiva dei finanziamenti in dieci anni è di circa 8 miliardi di euro di cui 6 miliardi per lo sviluppo del lanciatore e 2 per l'ammodernamento della base di lancio della Guyana.
La Francia contribuirà al 50%. la Germaia al 22% e l'Italia intorno al 10%
All'italia andrò il ruolo di occuparsi dei booster e di continuare con il Vega.
Finalmente qualche cifra non ballerina.
domenica 14 dicembre 2014
Migliori strategie petrolifere grazie alla ricerca spaziale
Le industrie petrolifere si avvalgono anche degli esperimenti spaziali per una maggiore conoscenza sui giacimenti.
E' stato messo a punto infatti un progetto di ricerca nello spazio a cui partecipano, oltre all’ESA ed al centro spaziale nazionale
Cinese, la compagnia petrolifera francese Total e quella asiatica
PetroChina.
L’esperimento “Soret Coefficient in Crude Oil” è costituito da sei
robusti cilindri ognuno dei quali contiene un millilitro di petrolio
greggio pressurizzato a ben 400 atmosfere; si tratta di una pressione
tra le più alte mai registrate in un oggetto inviato nello spazio. Essi
voleranno con la missione della capsula cinese SJ-10 Shi Jian, prevista
per la fine del prossimo anno.
Il lancio avverrà dal poligono Juiquan sito nel deserto del Gobi, e la
navicella passerà un paio di settimane in orbita prima di un rientro
controllato sulla provincia di Si Chuan che permetterà di recuperare i
campioni di greggio e gli altri 19 esperimenti della missione.
Si annette molta importanza a questo esperimento che dovrà quantificare l’effetto di pressione+temperatura sul
petrolio in condizioni di virtuale assenza di peso, in modo da guidare
le future decisioni in tema di esplorazione petrolifera.
.
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mercoledì 10 dicembre 2014
Nomine spaziali
E' tempo di nomine a livelo nazionale ed internazionale.
Una settimana fa Mario Cosmo è diventato direttore generale del CIRA,
Fra una settimana sarà la volta del successore di Dordain all'ESA. Ormai è quasi sicuro ; sarà il candidato tedesco Wörner
E all'ASI'
Ancora si attendono i lavori della commissione selezionatrice.
Sono sempre più insistenti le voci,, comunque , che potrebbe essere un candidato esterno, di cui demmo l'identikit in un articolo precedente,
Vox populi, vox Dei ?
martedì 2 dicembre 2014
Tutto secondo copione!
Si è chiusa la conferenza ministeriale dell'ESA.
L'Italia guidata dal Ministro del MIUR e dal Presidente dell'ASI si conferma terzo Stato contributore dopo Francia e Germania che si rivelano ancora una volta come le protagoniste del Summit.
L'accordo sui lanciatori e sull'avvento dell'Ariane 6 non sarebbe infatti avvenuto se Francia e Germania non avessero trovato un accordo dopo mesi di estenuanti trattative.
I finanziamenti pluriennali destinati all'ESA dai vari Stati Membri sono copiosi e tra questi non indifferente è anche quello italiano reso possibile dall'emendamento alla legge di stabilità in via di approvazione.
Sarà interessante conoscere le ripartizioni dei ritorni geografici per accertarsi sui reali benefici alle industrie italiane, tenendo conto anche dell'eventuale presenza dell'azionariato straniero.
domenica 30 novembre 2014
I nuovi finanziamenti spaziali all'insegna di una vocazione europeista a partire dal 2016.
Tra le novità introdotte dalla Camera alla legge di stabilità 2015 in via di approvazione compare anche un intervento straordinario per i programmi dell'agenzia spaziale europea e cioè 60 milioni di euro
per l`anno 2016 e 170 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2017
al 2020 per la partecipazione italiana ai programmi dell`Agenzia
spaziale europea e per i programmi spaziali strategici.
E' in emendamento considerato necessario proprio nell'imminenza della conferenza interministeriale dell'ESA dove l'Italia dovrebbe impegnarsi in molti programmi ed in primis in quello dello sviluppo dei nuovi lanciatori europei
La situazione nel suo complesso preoccupa comunque l'intero settore spaziale perchè si lamenta che per il 2015 non siano previsti finanziamenti ulteriori per l'ASI.
Per tale ragione i sindacati sono in agitazione ed indicono ore di sciopero in uno stabilimento della Tlales Alenia a Torino.
Aspettiamo comunque l'approvazione parlamentare della legge di stabilità 2015 perchè sembra che, nonostante i proclami, vi sia poco chiarezza sull'argomento.
La situazione nel suo complesso preoccupa comunque l'intero settore spaziale perchè si lamenta che per il 2015 non siano previsti finanziamenti ulteriori per l'ASI.
Per tale ragione i sindacati sono in agitazione ed indicono ore di sciopero in uno stabilimento della Tlales Alenia a Torino.
Aspettiamo comunque l'approvazione parlamentare della legge di stabilità 2015 perchè sembra che, nonostante i proclami, vi sia poco chiarezza sull'argomento.
venerdì 31 ottobre 2014
Exomars: non sono sufficienti i finanziamenti già erogati
Grande attesa vi è per il progetto Exomars dell'ESA che si articola in due missioni : la prima nel 2016 e la seconda nel 2018.
L'Italia vi gioca un ruolo di primo piano, contribuendo al 33%.
Rilevante è il suo contributo tecnologico in quanto molti strumenti della missione sono frutto della ricerca italiana. In particolare il modulo di discesa che per primo toccherà il suolo marziano nella missione del 2016 sta nascendo negli stabilimenti di Torino della Thales Alenia Space.
Tutto dunque in regola ad eccezione del piccolo particolare che Exomars al momento è a corto di soldi.Infatti quasi 200 milioni di euro mancano all'appello ed il loro reperimento dovrà essere uno degli obiettivi della prossima conferenza ministeriale dell'ESA convocata per il 2 dicembre a Lussemburgo.
Non è il solo caso per l'Italia. . Vi è anche quello ben noto del deficit di finanziamenti al programma Cosmo-Skymed di seconda generazione.
Insomma la coperta è corta!
Lo studio dei coralli nello spazio
Coralli e altri organismi marini saranno studiati nello spazio così da realizzare nuovi materiali con applicazioni biomediche e industriali.
Si tratta del progetto "SpaceBioMat"selezionato dall'ESA che nasce dalla collaborazione di un gruppo di ricercatori delle Università di Bologna, Bar-Ilan-Tel Aviv e Amsterdam.
lunedì 15 settembre 2014
Europa e Russia: sanzioni e contro sanzioni. E la stazione spaziale?
L'Europa sembra decisa ad inasprire le sanzioni nei confronti della Russia.
E la Russia cosa farà?
Anche in politica si applica il terzo principio della dinamica: "ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria"
D'altra parte già da tempo si parla con preoccupazione delle controsanzioni di Putin che potrebbero colpire pesantemente l'Europa ed in particolare i più deboli in vari settori come ad esempio quello aerospaziale.
Un blocco verso le attività spaziali per l'Europa potrebbe anche riflettersi sulle missioni della Stazione spaziale internazionale.
Tra i Paesi più deboli vi è l'Italia. Peraltro a Novembre prossimo l'astronauta Samantha Cristoforetti dovrebbe iniziare il periodo di permanenza nello spazio proprio nellala stazione spaziale.
Sono questioni dirimenti da approfondire in tutti i loro aspetti da parte delle autorità politiche e spaziali.
“
lunedì 25 agosto 2014
I satelliti Doresa e Milena sono assicurati?
La stampa internazionale parla diffusamente del flop del lancio di Doresa e Milena dalla base della Guyana francese.
Il coro è unanime sul definire l'evento purtroppo un vero e proprio fiasco.
Vi erano state roboanti manifestazioni di giubilo anche da parte di autorità nazionali seguite poi da sonore marce indietro.
Il danno è molto grave in termini operativi e finanziari su un programma che è costato complessivamente all'Unione Europea fino ad ora 7,2 miliardi di euro.
Una vera e propria cifra da capogiro per l'economia europea.
Sotto accusa anche se al momento non esplicitamente è l'agenzia spaziale europea che ha il ruolo per Galileo di esecutore tecnico e manageriale.
Un'ingenua domanda: i due satelliti sono assicurati?
Il razzo vettore Soiuz Fregat è russo
Aspettiamo che sul tutto faccia chiarezza la commissione d'inchiesta costituita per indagare sull'incidente e sulle responsabilità.
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martedì 27 maggio 2014
I rapporti tra UE ed ESA
Si rende nota la risoluzione del 26 maggio us, adottata dal Consiglio dEuropa inerente alle'conclusioni verso una visione condivisa ESA-UE per la crescità della competitività nel settore spaziale
Tra l'altro nella risoluzione si parla di migliore definizione nei rapporti con l'ESA. precisa che in un futuro a breve potrebbe essere difficile raggiungere un consenso sukk'ipotesi di un ESA agenzia dell'Unione Europea.
Si parla in Italia di un equilibrato compromesso che consentirà di approfondire tutte le questioni in campo in occasione del semestre presieduto dall'Italia.
Accadrà qualcosa di concreto in vista della conferenza ministeriale dell'ESA.?
Non poche sono le incertezze in gioco da superare.
Tra l'altro nella risoluzione si parla di migliore definizione nei rapporti con l'ESA. precisa che in un futuro a breve potrebbe essere difficile raggiungere un consenso sukk'ipotesi di un ESA agenzia dell'Unione Europea.
Si parla in Italia di un equilibrato compromesso che consentirà di approfondire tutte le questioni in campo in occasione del semestre presieduto dall'Italia.
Accadrà qualcosa di concreto in vista della conferenza ministeriale dell'ESA.?
Non poche sono le incertezze in gioco da superare.
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domenica 25 maggio 2014
La politica spaziale nazionale in ESA.
La Francia, come si può desumere dall'interessate intervista del Ministro Francese responsabile del dossier spaziale a le Figarò ( vedi precedente articolo). si sta preparando adeguatamente alla prossima ministeriale dell'ESA di Dicembre prossimo anche con specifico riferimento alla problematica dei laniatori.
E' lecito domandarsi cosa intenda fare in questo settore l'Italia che,come è noto, ha profuso consistenti finanziamenti per lo sviluppo del lanciatore Vega.
Cosa intende fare per fronteggiare le posizioni francesi che stanno portando avanti una politica espansionistica di predominio anche nel programma Vega, tenendo conto anche di probabili futuri assetti industriali in cui diventi prevalente l'azionariato francese?
Quali misure saranno adootatein Italia per difendere i ritorni industriali nazionali nello sviluppo dei programmi dell'ESA per cui quest'anno sono previsti finanziamenti per 400 milioni di euro?
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