domenica 8 novembre 2015

I Cubesat saranno i satelliti del futuro.


Il futuro sembra essere quello dei mini-satelliti.
 Si tratta dei Cubesat, cubi di soli 10 cm di lato e pesanti poco più di un chilo. Malgrado le loro dimensioni alquanto ridotte, possono essere dotati della medesima potenza ed intelligenza degli esemplari più grandi.
Sono scatole da riempire come si desidera: con sensori, fotocamere ed ogni tipo di strumentazione abbastanza piccola da essere contenuta nel proprio volume. 
Ad esempio, la National Science Foundation americana ha lanciato un programma di Cubesat dedicato alla meteorologia spaziale ed allo studio d'interazione l'interazione tra il vento solare e la magnetosfera terrestre.
 La Planet Labs di San Francisco ne ha messi in orbita 28, dedicati all'osservazione della terra.













SCIENZA: i satelliti del futuro si chiamano CUBESAT

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Articolo del 4/11/2015 ore 1:20
SCIENZA: i satelliti del futuro si chiamano CUBESAT
Sono cubetti che stanno in una mano
Un documento video sul Cubesat
 Il primo prototipo fu progettato nel 1999 in California a scopo didattico per dare l'opportunità agli studenti di costruirsi facilmente un satellite. Il primo lancio avvenne nel 2003, quando i mini-satelliti erano considerati poco più di una curiosità dal limitato potenziale scientifico. Ci si è accorti presto che erano in grado di compiere misurazioni accurate e potevano essere utilizzati in gruppo a formare una costellazione. Da allora, tutta una serie di nuovi apparecchi venne sviluppata da aziende private ed università per condurre missioni spaziali dagli obiettivi più diversi. La presenza simultanea di questa sorta di occhi spaziali consente di coprire qualsiasi punto del pianeta, ottenendo immagini non competitive con la risoluzione dei grandi satelliti, ma sufficienti a rilevare le aree colpite da alluvioni, grandi incendi o deforestazione.

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