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giovedì 31 dicembre 2020

Gli approfondimenti epidemiologici sulla pandemia da Covid-19 da parte di Roberto Battiston ex Presidente dell’ASI.Molte le interviste rilasciate a media nazionali,ma anche severe critiche a tutto campo da parte del giornale ” La Verità”.

 

In questi giorni si susseguono interviste rilasciate dall’ex Presidente dell’ASI Roberto Battiston in merito agli aspetti epidemiologici della   pandemia da coronavirus che ha investito il Paese.

E’ stato pubblicato anche  il 30 dicembre 2020 da Alessandro da Rold un articolo sul giornale La tayp scioentifico=Verità sull’attività di Roberto Battiston.

E’un articolo molto severo in cui sono espresse critiche a  tutto campo: sono inerenti a questioni spinose e delicate che vanno dalla sua recente autocandidatura alla direzione generale dell’ESA, alla candidatura alla Presidenza del CNR.

Ed ancora dalle problematiche concernenti le difficoltà della Fondazione Amaldi  alla vicenda  legata allo spettrometro magnetico alfa costato all’Italia  300000 euro ed al programma CAES in collaborzione con la Cina per lo sviluppo e realizzazione di un sistema di monitoraggio delle pertturbazioni dei campi magnetici del plasma e delle particelle nella ionosfera.

Insomma si tratta du un articolo “fuori dal coro” e che al momento non è comparso nella rassegna stampa dell’ASI.

mercoledì 30 dicembre 2020

Un satellite spia francese e’ stato lanciato con successo con la soyuz russa.

Come si apprende la Francia ha messo in orbita un satellite militare

Il lancio è avvenuto dalla base spaziale di Kourou, in Guyana.

Si tratta del secondo satellite spia dei tre del programma CSO (Optical Space Component).


La politica spaziale europea :Agenzia spaziale dell'Unione Europea ed Agenzia Spaziale europea: non chiarezza nei ruoli distintivi. Rischi di confusione all'orizzonte?

  A partire dal 2021 assumerà una concreta fisionomia di agenzia a tutto campo  la nuova entità spaziale che da qualche mese ha come direttore generale il portoghese Rodrigo da Costa. ( la futura Euspa)
A questo nuovo soggetto spetterà la responsabilità di gestire il programma spaziale dell'Unione Europea.
Sullo scenario europeo è peraltro presente da anni l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) che avrà come direttore generale  a partire dal primo luglio 2021 l'austriaco Ashbacher, attuale direttore dell'Esrin.
Nella prima agenzia non parteciperà il Regno Unito ormai  fuori dall'Europa, che invece continuerà a prendere parte all'ESA.
Si prevedono frizioni tra i due soggetti spaziali (che peraltro hanno regole diverse nei ritorni industriali), anche perchè non sembrano chiari i ruoli distintivi.
Chi predominerà? A nostro giudizio l'ESA, sia pure autonoma rispetto all'Europa Unita assumerà in futuro sempre più il ruolo di braccio tecnico operativo
Non va trascurato il fatto che il programma spaziale dell'Europa Unita rientri nell'ambito gestionale del Commissario per il mercato interno. ( per la cronaca è un francese)
Insomma aumenterà la confusione? 


martedì 29 dicembre 2020

L'«avviso di indagine di Mercato ASI per l'affidamento delle attività industriali relative allo studio di fattibilità di una missione applicativa per l'Osservazione della Terra successiva alla missione nazionale PRISMA» approda in Parlamento con un'interrogazione parlamentare della Lega

 
Ecco l'atto parlamentare:
  FORMENTINI e BIANCHI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'università e della ricerca, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
il 4 luglio 2020, l'Agenzia spaziale italiana ha emesso l'«Avviso di Indagine di Mercato ASI per l'affidamento delle attività industriali relative allo studio di fattibilità di una missione applicativa per l'Osservazione della Terra successiva alla missione nazionale PRISMA»;
la prima fase della missione nazionale Prisma si è conclusa con successo, con il lancio del satellite omonimo nel marzo del 2019 ad opera di un raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla società Ohb Italia S.p.A., in qualità di mandataria e responsabile del satellite, e dalla società Selex S.p.a. (oggi Leonardo S.p.a.) in qualità di mandante e responsabile dello strumento iperspettrale alloggiato nel satellite stesso;
secondo il suddetto avviso, «la missione dovrà capitalizzare le innovazioni e gli sviluppi tecnologici pregressi effettuati dall'ASI nell'ambito della strumentazione elettro-ottica iperspettrale»;
l'unica società nazionale che ha effettuato sviluppi di questo tipo è Leonardo S.p.a., grazie alla missione Prisma appena conclusasi ed al programma Shalom, anche questo dell'Asi;
sempre nell'indagine di mercato viene affermato che «ciascun soggetto che si candidi in forma singola o associata potrà comparire singolarmente ovvero in forma associata in una sola ed esclusiva candidatura, pena l'esclusione da tutte le candidature coinvolte»;
in conseguenza di ciò Leonardo S.p.a. si è trovata de facto arbitra degli esiti dell'indagine di mercato;
malgrado le aperture negoziali fatte dalla summenzionata Ohb Italia S.p.a. a Leonardo S.p.a., onde riproporre la stessa, compagine industriale che aveva appena concluso con successo la prima missione Prisma, Leonardo S.p.a. ha deciso invece di rispondere all'avviso insieme a Thales Alenia Space S.p.a. società di cui è anche azionista;
per Ohb Italia S.p.a. non vi è stata quindi alcuna possibilità di candidatura, nonostante il ruolo cardine da essa avuto e il fondamentale contributo fornito nella prima missione Prisma;
come ricordato sopra, nel marzo del 2019 il satellite è stato lanciato con successo e pertanto il satellite realizzato da Ohb Italia S.p.a. risulta già qualificato come punto di partenza per gli sviluppi successivi della missione Prisma –:
quali siano gli orientamenti del Governo in relazione alla vicenda in premessa, considerato che, per l'interrogante, la presenza di Leonardo S.p.a. in un raggruppamento industriale preclude qualsiasi altra partecipazione industriale;
se non ritenga che sussista inoltre il concreto rischio di un danno erariale per l'amministrazione, ai sensi dell'articolo 1, quarto comma, della legge n. 20 del 1994 e dell'articolo 1223 del codice civile, giacché la rinuncia alle specifiche competenze pregresse di Ohb Italia S.p.a., maturate a partire dal 2007, durante il lungo e complesso sviluppo della prima missione Prisma potrebbe comportare spese maggiori e tempi più lunghi qualora si affidasse la nuova fase del progetto ad un raggruppamento che la vedesse esclusa a favore invece di soggetti nuovi, con inevitabile dispendio e perdita di pubbliche risorse, dal momento che il patrimonio tecnologico qualificato afferente al satellite realizzato da Ohb Italia S.p.a. con spesa pubblica, verrebbe ad esser del tutto inutilizzato;
e se non si ravvisi il rischio che, affidandosi ad un raggruppamento industriale di cui sia parte la società Thales Alenia Space S.p.a., che è controllata dal gruppo francese Thales (67 per cento) l'intero patrimonio tecnologico afferente la missione Prisma (satellite più strumento iperspettrale), la quale peraltro è la prima missione iperspettrale europea, sia trasferito in mani estere, annullando così il primato italiano relativamente ad una tecnologia passibile anche di utilizzi inerenti alla difesa nazionale.
(4-07747)


 



Sembra strano, ma nel futuro il legno potrebbe avere un ruolo privilegiato nello spazio.

 


Si apprende che l'Università di Kyoto, in collaborazione con Sumitomo Forestry (una società privata giapponese), ha in programma di inviare nello Spazio il primo satellite al mondo realizzato in legno. 
Potrebbe essere lanciato  nel 2023.
Quali i vantaggi?
Gli scienziati ritengono che, se la ricerca raggiungerà i fini desiderati, l'uso del legno nel settore aerospaziale si diffonderà in maniera significativa nei prossimi anni a livello mondiale. La ragione sta nella peculiarità di un satellite in legno: se dovesse rientrare sulla Terra, brucerebbe completamente senza produrre detriti.

lunedì 28 dicembre 2020

A gennaio 2021 la nomina del nuovo presidente del CNES. Ipotesi di un cambio anche per l'omologo italiano?

 Si apprende dalla stampa francese che già nel mese di Gennaio prossimo il CNES potrebbe avere il suo nuovo Presidente.
Si tratta di una nomina molto delicata che riguarda un Ente che  non  dipende più dal Ministero della Ricerca .Il testimone infatti è stato passato al potente Ministero dell'Economia  guidato da Brumo Le Maire.
Sulla nomina, in considerazione dell'importanza strategica delo spazio, vi sarà  presumibilmente il parere dello stesso Presidente  Macron.
I nomi in lizza sarebbero per lo meno 4,come si evince dai media francesi.
Il 2021 sarà un anno decisamente importante per lo spazio europeo, se non altro per il fatto che dal primo luglio si insedierà il nuovo Direttore generale dell'ESA.
Al tempo stesso potrebbe anche esservi un cambio alla guida dell'Agenzia Spaziale italiana che potrebbe essere rivisitata per renderla più congruente alla legge sulle nuove misure nel settore spaziale in vigore dal 2018?
Al riguardo nulla di ufficiale, al momento.



Si chiude l'era spaziale di Trump e si apre quella di Biden. Vi saranno radicali cambiamenti e quali?

 Il 20 gennaio, salvo imprevisti,Trump lascerà la Casa Bianca ed il nuovo inquilino sarà Biden.
Vi saranno mutamenti nella politica spaziale americana e quali?

La settimana iraniana della ricerca.

 Ecco di seguito il testo di un'interrogazione parlamentare sulla settimana iraniana della tecnologia.
Si chiedono le finalità del webinar italo iraniano.
FORMENTINI, BILLI, COIN, COMENCINI, DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA, PICCHI, RIBOLLA e ZOFFILI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:
   il 17 dicembre 2020 ha avuto luogo un webinar italo-iraniano nel contesto delle manifestazioni promosse in occasione della Settimana iraniana della ricerca e tecnologia (Iranian Research and Technology Week);
   al panel on line italo-iraniano, moderato dal dottor Malekpour, ed aperto dagli interventi del Viceministro iraniano Hossein Salar Amoli, dell'ambasciatore iraniano in Italia, Hamid Bayat, e dell'ambasciatore d'Italia a Teheran, Giuseppe Perrone, hanno preso parte, per il nostro Paese, il professor Carlo Cereti, il dottor Vincenzo Lipardi e il professor Giorgio Ventre;
   l'evento è stato organizzato per promuovere iniziative congiunte, coinvolgendo università e realtà attive nella ricerca e nell'innovazione tecnologica;
   l'Iran concentra le proprie eccellenze intellettuali in settori strategici come quelli legati alla manutenzione aeronautica, alla produzione dell'acciaio, alla farmaceutica, agli equipaggiamenti medici ed all'energia, in cui non sono rari i beni di natura duale, ovvero pensati per impieghi civili ma suscettibili di applicazioni anche in campo militare;
   è opportuno distinguere la collaborazione culturale – per esempio nel campo della valorizzazione del patrimonio archeologico reciproco – o medica, da quella che può dischiudere le porte a vere e proprie forme di cooperazione in settori di natura intrinsecamente duale, come la manutenzione aeronautica e la siderurgia;
   occorre soprattutto scongiurare il rischio che l'Italia possa apparire dedita ad attività propedeutiche all'aggiramento delle sanzioni imposte contro la Repubblica islamica dell'Iran, proprio nel momento in cui sembra accentuarsi con esecuzioni capitali la repressione attuata dal regime che la governa –:
   quali obiettivi, contenuti e risultati abbia avuto il webinar italo-iraniano descritto in premessa.
(4-07902)

domenica 27 dicembre 2020

Con la Brexit, nulla cambia formalmente in ESA per il Regno Unito. ma nella sostanza? Molti i punti interrogativi aperti.

 Dalla mezzanotte dal 1 gennaio 2021 entrerà in vigore la Brexit.

Vi saranno ripercussioni in ESA dove  il Regno Unito è Stato Membro?
Formalmente resterà tutto immutato perchè come è noto in ESA aderiscono Stati che non aderiscono all'Unione Europea, come Norvegia, Svizzera e Canadà con cui vi èun accordo a parte.
Nella sostanza tuttavia le cose potranno cambiare. Si reatta infatti di comprendere anzitutto in che modo potrà continuare a partecipare ai programmi dell'Unione Europea, come Galileo e Copernicus. 
Il principale interrogativo resta comunque quello di sapere se il Regno Unito continuerò a dare un contrinto importante all'ESA in cui è il quarto Paese finanziatore.
Sono punti aperti che si dovranno chiarire già a partire dal 2021.


venerdì 25 dicembre 2020

Buon Natale!

 


                           Ecco l'immagine dell'astronauta nel presepe di Piazza San Pietro!


                                                                    Auguri!

Secondo uno studio del CNR , a differenza dello studio di Milillo ed altri, il ponte Morandi, crollato nel 2018 non avrebbe subìto significative deformazioni prima del crollo in base ai dati radar satellitari. Al riguardo non sembrano esservi posizioni da parte dell'ASI.

 Si apprende che a  seguito al crollo del ponte sul torrente Polcevera sull’autostrada A10 Genova-Savona costruito negli anni ’60 su progetto dell’ingegnere Morandi  avvenuto il 14 agosto 2018 , un team di ricercatori dell’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente (Irea) del Cnr di Napoli ha condotto uno studio approfondito, basato sull’elaborazione di dati radar satellitari, sui possibili movimenti precrollo associati all’area interessata dal disastroso evento. 
Lo studio evidenzierebbe   l’assenza di significativi spostamenti precursori del crollo del ponte Morandi, nelle osservazioni radar satellitari,
Ciò appare  in  contrasto con quanto riportato nel lavoro di Milillo et al. (2019) dal titolo “PreCollapse Space Geodetic Observations of Critical Infrastructure: The Morandi Bridge, Genoa, Italy”, pubblicato sulla rivista scientifica Remote Sensing, 
Non si registrano pertanto posizioni unanimi da parte dei ricercatori interessati agli studi,
E cosa dice al riguardo  l'ASI che coordina a livello gestionale le attività spaziali ?
Vi saranno incidenze anche  per quanto riguarda il profilo delle responsabilità in via di approfondimento a livello giudiziario?


mercoledì 23 dicembre 2020

Sara Cunial ( per la cronaca deputata espulsa dal Movimento Cinque Stelle) attacca in un'interrogazione parlamentare Paola Pisano attuale Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione

 Ecco il testo!


CUNIAL. — Al Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione. — Per sapere – premesso che:

   dal 5 settembre 2019 Paola Pisano è il Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Governo Conte II in quota Movimento 5 Stelle;

   suo marito Marco Toledo, insieme al fratello Enrico Toledo, è un imprenditore;

   Enrico Toledo è amministratore delegato di Carioca Spa, e la controlla interamente mediante la partecipazione azionaria del 100 per cento della Zico Holding, controllata a sua volta da Tefim, holding che fa capo alla famiglia Toledo. In azienda Marco Toledo ha le deleghe alla gestione finanziaria e patrimoniale;

   la Fibering Spa, nata a Torino nel 2014 dall'esperienza decennale di Dialogic, è capitanata dal socio di maggioranza e attuale Chief Executive Officer (Ceo) Elio Romagnoli e dal Chief Financial Officer (Cfo) Ilenia De Bortoli, e ha registrato due nuovi soci nel board. L'8 gennaio 2020, Enrico Toledo diventa socio dell'azienda e presidente. L'azienda dispone di una infrastruttura di rete su tutto il territorio nazionale, che permette l'erogazione di servizi in fibra ottica, sia condivisa che dedicata, rame, wireless, 4 e 5G, satellitare, cloud, VoIP e cloud PBX con copertura dell'intera area italiana;

   Fibering Spa, con Open Fiber, che sta realizzando una rete FTTH in tutto il Paese, lancia il «Progetto Genova», un piano innovativo di collegamento di tutta l'area metropolitana di Genova, che si avvale dell'infrastruttura a banda ultra larga posata da Open Fiber, utilizzando il suo marchio Fiberwide;

   Open Fiber S.p.a. nasce per realizzare l'installazione, la fornitura e l'esercizio di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica FTTH su tutto il territorio nazionale. L'assetto azionario della società è costituito – dal dicembre 2016 – da una partecipazione paritetica tra Enel S.p.a. e Cdp Equity S.p.a. (Cdpe), società del gruppo Cassa depositi e prestiti. Entrambe le società vedono la partecipazione azionaria dello Stato Italiano, rispettivamente del 23,59 per cento in Enel Spa e del 82,77 per cento in Cassa depositi e prestiti. Entrambi gli amministratori delegati delle due aziende sono stati espressioni del Governo Conte;

   lo scopo di Open Fiber S.p.a. è quello di cablare tutta l'Italia con una rete unica;

   all'interno del «Progetto Genova» vi è anche il progetto «Ospedale Diffuso e Altamente Connesso» ideato dall'Istituto Pediatrico Gaslini di Genova e reso possibile appunto da Fibering Spa sfruttando la capillarità della rete in fibra ottica posata da Open Fiber. Il 24 novembre 2020 la Ministra interrogata ha presenziato all'evento di presentazione insieme a Elio Romagnoli ed Elisabetta Ripa (AD Open Fiber), per promuovere «l'autostrada digitale», che, a suo dire, servirà ad aprire nuove frontiere nel campo della telemedicina, dell'intelligenza artificiale e della robotica;

   il 19 dicembre 2018 la deputata Macina, del gruppo M5S, ha presentato il progetto di legge 1461 per l'adeguamento della disciplina del conflitto di interessi, al cui articolo 5 comma 1 vi è scritto: «Le cariche di Governo statali, [...] sono incompatibili con la proprietà, il possesso o la disponibilità, da parte del titolare della carica, del coniuge o dei parenti o affini entro il secondo grado, [...] con il titolare della carica di governo, anche per interposta persona o attraverso società fiduciarie, di partecipazioni superiori al 2 per cento del capitale sociale di un'impresa che svolge la propria attività in regime di autorizzazione o concessione rilasciata dallo Stato, [...], di un'impresa che sia titolare di diritti esclusivi o che operi in regime di monopolio, [...], nonché di altre imprese di interesse nazionale»;

   a parere dell'interrogante, che condivide il contenuto dell'articolo citato, la Ministra interrogata ricadrebbe esattamente nella fattispecie citata;

   si segnala che l'interrogante ha già sollevato una questione analoga, con l'interrogazione n. 4-07652 –:

   se la Ministra interrogata non intenda, a seguito dei rilievi posti in premessa, rassegnare le proprie dimissioni dall'incarico.
(4-07885)

La new Space economy : un approfondimento dell'ISPI.

 Le attività spaziali sono in continua espansione a livello globale, con  molti Paesi ed  attori commerciali  coinvolti in investimenti in programmi spaziali. 
E' sempre maggiore l'interesse per la space economy con satelliti in orbita registrati in oltre 80 nazioni:   nuovi investimenti economici spesso lontani dagli investimenti tradizionali in infrastrutture spaziali. 
Lo proponiamo  all'attenzione dei nostri lettori.

Sono concetti essenziali che si traggono dall'articolo dedicato alla new Space economy e pubblicato dall'ISPI.  


martedì 22 dicembre 2020

A quando la nomina dell'addetto spaziale italiano in USA? Si sa soltanto che la scelta dovrebbe essere tra tre candidati.

L'articolo, non comparso stranamente sulla Rassegna Stampa dell'ASI, dedica tra l'altro anche l'attenzione della nomina dell'addetto spaziale italiano in USA.
Nello specifico si  pone in evidenza da 10 candidati si sarebbe e pervenuti a tre candidati  e che     a Palazzo Chigi si sarebbe trovata di nuovo" la quadra" sul candidato su cui si puntava in origine.
Sarà vero?

Riorganizzazione dell'Agenzia Spaziale italiana: il centro di Matera perde la sua identità e le funzioni del suo personale sembrano polverizzate e frammentate.

 Che fine ha fatto il Centro di Geodesia Spaziale di Matera nella nuova organizzazione dell'ASI?
Sulla carta esiste ma come e in che condizioni ?
Come più volte abbiamo segnalato da mesi ha perduto le sue funzioni unitarie con un personale frammentato qua e là nelle varie unità organizzative.
Cosa direbbero se fossero vivi Giuseppe Colombo fondatore scientifico del Centro e Michele Cascino tenace promotore del Centro nella Regione Basilicata?
Si tratta per chi non lo sapesse di un Centro importante nato proprio per valorizzare la ricerca e le applicazioni spaziali nella regione Basilicata, grazie all'impulso di Luciano Guerriero primo presidente dell'ASI, ancor prima del 1988 (anno di istituzione dell'Agenzia Spaziale Italiana), quando vi era ancora  il Servizio Attività spaziali del CNR 

Le ragioni del decadimento del Centro a nostro giudizio sono molteplici  e non poche sono le responsabilità dei soggetti interessati.
Sorprende anche il fatto  e non poco che nessuna reazione o proposta si abbia a livello locale.

Azioni spaziali da comprare secondo gli esperti di Borsa.

 Il  settore dell'aerospazio è tra i più interessanti del momento. 

Ecco quindi le migliori azioni spaziali da comprare, secondo suggerimenti da parte di Redazione Borsainside.

  1. Leonardo
  2. Aerojet Rocketdyne Holdings Inc
  3. Northrop Grumman Corporation
  4. Eutelsat Communications SA
  5. Nokia Oyj
  6. L3Harris Technologies Inc
  7. Lockheed Martin Corporation
  8. Vertice Trescientos Sesenta Grados
  9. Parsons Corp
  10. Mercury Systems Inc 
E le azioni di Avio?








lunedì 21 dicembre 2020

L'epilogo della vicenda dell'ESA non è ancora chiaro. Secondo" l'Indro" :Nuvole spesse ed opache ed anche ipotesi che "l'esclusione della candidata italiana potrebbe essere stata barattata"?


 

L'Indro ha pubblicato un articolo a firma Enrico Ferrone dal titolo:
Spazio : non voglio mica la Luna che proponiamo all'attenzione dei lettori.
Nell'articolo tra l'altro si evidenzia quanto segue:
" Non sappiamo se in buona o cattiva fede. Il prof. Battiston, illustre scienziato che ultimamente si sta dedicando alle previsioni epidemiologiche dopo i modesti risultati conseguiti con l’Asi, che a noi risulti non è stato designato da nessun organo di governo per andare a fare il direttore generale dell’Esa. Quindi parlare di una gara a due è sbagliato. Simonetta Di Pippo non è stata danneggiata da un autocandidato. E questo ci fa porre una prima domanda: ma perché Palazzo Chigi non prende una posizione? Perché dopo aver cavallerescamente twittato una congratulazione al neo DG dell’Esa Josef Aschbacher, l’on. Riccardo Fraccaro –che ha delega per lo spazio- non chiarisce questo semplice assioma e mette a tacere chi racconta le cose senza esserne a conoscenza? 
Anzi, le conclusioni a cui siamo giunti noi è che l’intera macchina statalecostituita dalla componente diplomatica e da quella politicaha lasciato soli i tecnici esposti nella prima linea della competizione e potrebbe aver barattato l’esclusione della Di Pippo dalla short list con qualcosa che non ci è noto.

Ed ancora:
L’Italia entra in Artemis con un pregiato pacchetto di lavoro che implica attività dell’intera filiera produttiva. Non abbiamo sentito al momento alcuna prospettiva di supplire un eventuale ritardo nella partenza della missione. Le cui conseguenze non sarebbe certamente a costo zero.  

Riteniamo che questi paragrafi già da soli denotino come l'articolo di Ferrone sia puntualmente e giustamente critico su come le autorità spaziali preposte alla strategia spaziale nazionale gestiscano le attività spaziali.

Condividiamo completamente quanto scritto da Ferrone. 




13 miliardi di euro per la ricerca nel recovery fund secondo le previsioni.

Si andrebbe in tal modo a migliorare la situazione finanzia del Programma Nazionale della Ricerca 2021-2027 in cui sono previste sei  aree di intervento previste nel programma 
Esse sono salute e cultura umanistica, tecnologie digitali e aerospazio al clima, fino alla bioeconomia e all'ambiente, in un programma, ha rilevato il ministro, "che e' stato il risultato di una lunga consultazione pubblica". 
Nell'ambito dell'area Salute rientrano le Tecnologie farmaceutiche e farmacologiche e le Biotecnologie; 
 l'area dedicata alla Cultura umanistica abbraccia temi che vanno dallo studio del patrimonio culturale alla creativita' e al design.
 Sicurezza di strutture, infrastrutture e reti e Cybersecurity rientrano nell'area della Sicurezza per i sistemi sociali. 
L'area dedicata a Digitale, industria e aerospazio comprende i temi relativi alla transizione digitale, calcolo ad alte prestazioni e Big data, intelligenza artificiale, robotica, tecnologie quantistiche e innovazione per l'industria manifatturiera.
 Cambiamento climatico, mitigazione e adattamento fanno parte dei temi compresi nell'area che riguarda Clima, energia e mobilita' sostenibile, mentre le tecnologie verdi sono fra gli obiettivi dell'area dedicata a Prodotti alimentari, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura, ambiente.




Crescono gli appetiti sullo spazio: nella maggioranza di Governo non vi è solo il Movimento Cinque Stelle. Si fa avanti anche il PD,ma in un suo documento non si parla tuttavia molto di satelliti.

  In un nostro precedente blog del 18 /12 /2020 abbiamo dato notizia della riunione tenuta dal Partito democratico per il il rilancio di un programma aerospaziale comune , a cui è intervenuto anche Giorgio Saccoccia attuale Presidente dell’ASI e che è stato concluso dal Vice Segretario del PD orlando.
Il documento del partito di riferimento è stato per "Un Paese dell'Aerospazio" pubblicato a cura del "Dipartimento politiche per l'aerospazio" a cura del Responsabile Daniele Marantelli.
Il Documento, incentrato essenzialmente sulla politica industriale, sembra tuttavia dedicare molta attenzione  alle politicje industriali aeronautiche e meno a quelle  strettamente spaziali ed alle principali collaborazioni internazionali.
Sono sostanzialmente assenti indicazioni sulle  linee organizzative organizzative a livello governativo che hanno il èinto centrale di riferimento nel Comint.



La nuova riorganizzazione dell'ASI: qualche giorno fa vi è stata un'ulteriore rata e... dopo Natale ne potranno seguire altre.


 

Si apprende che, nel fare seguito a precedenti due decreti relativi rispettivamente a “gli incarichi per la responsabilità delle Direzioni e delle Unità  organizzative dell’Agenzia e “gli incarichi per la responsabilità degli Uffici non dirigenziali  dell’Agenzia”, è stata definita l’attribuzione del personale (a tempo indeterminato, determinato e  somministrato) alle UO secondo la distribuzione di seguito indicata. 
Si apprende altresì che con successivi atti sarà definita l’attribuzione alle UO dei titolari di assegno di ricerca e di  borsa di studio.
Qualche dato aggregato 16 dipendenti al momento sono tra il personale comandato, distaccato ed in aspettativa.
Tutta la riorganizzazione distribuita a rate e priva ancora di due direttori di dipartimenti di cui la call sarebbe scaduta soltanto da qualche giorno. ed ovviamente è priva di Direttore generale effettivo, poichè il recente bando, ultimato anche nella selezione, è stato revocato.
Secondo la nostra opinione, non sembra che vi sia piena congruenza tra tutti i decreti complessivi. Sembrano polverizzate ed addirittura ridondate le linee di sviluppo. le funzioni e le catene di valore su più caselle. Alcuni che nei decreti precedemti risultavano capi ufficio ora risultano in altre caselle.
Attendiamo ovviamente i commenti del personale, fino ad ora invero molto flebili, ammesso che vi saranno.
E' un segno quindi che l'organizzazione, secondo il personale, vada nella giusta direzione?