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Lo staff della Ministra dell'Università e della Ricerca.

 Si apprende che la ministra Maria Cristina Messa ha confermato capo di gabinetto Giuseppe Recinto e al legislativo Giuseppe Cerrone.


CIRA: il bando di selezione in corso per il Direttore Generale sembra richiedere requisiti di livello inferiore rispetto a quanto prescritto nel precedente bando per la nomina del Direttore annullato dal Consiglio di Amministrazione della Società.Eppure il programma Prora avrebbe finalità ambiziose.

 Abbiamo dato notizia in un precedente articolo che nel CIRA è stato bandita  una selezione pubblica per la nomina del Direttore Generale
Nella manifestazione di interesse è posto in evidenza quanto segue a proposito dei requisiti richiesti:
"È richiesto il possesso di una documentata pertinente esperienza lavorativa, complessivamente non inferiore a 15 anni, di cui preferibilmente almeno 5 in posizioni dirigenziali in centri di ricerca o in società operanti nel settore aerospaziale. 
Costituirà altresì titolo preferenziale aver operato, in posizione apicale, in Enti Pubblici di Ricerca, organismi di ricerca privati, “Società a Controllo Pubblico” o “Società a Partecipazione Pubblica” così come definite all’art. 2 del d.lgs.175/2016."
Sono requisiti ben diversi da quelli prescritti in un bando di selezione precedente. annullato dopo molti mesi, malgrado fosse già stata selezionata la rosa di candidati idonei;
Infatti la precedente manifestazione di interesse prevedeva come requisito essenziale almeno 3 anni in posizioni apicali.
Appare dunque un sostanziale cambio di requisiti richiesti da cui sembra trasparire che a fronte di un programma Prora molto ambizioso vi sia una  richiesta di un Direttore generale sostanzialmente meno qualificato.


giovedì 25 febbraio 2021

Sarà modificato dal nuovo Ministro del MISE il testo del decreto di costituzione del Comitato di sviluppo dell'Industria Aeronautica?

 E’ stato ricostituito, come è noto, per il triennio 2021-2023 il Comitato per lo sviluppo dell’Industria Aeronautica, previsto dall’art. 2 della Legge n. 808/1985, che ha il compito di valutare i programmi di innovazione e ricerca presentati dalle imprese del settore.
Questo è il Testo del decreto (pdf) comprensivo dei nomi degli esperti che sono:

Prof. Paolo GAUDENZI, professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale dell'Università di Roma La Sapienza; Prof. Luigi LAZZERI, professore ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell'Università di Pisa; 

Prof. Giuseppe SALA, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali della Scuola di lngegneria Industriale e dell'Informazione del Politecnico di Milano?

Sarà modificato il decreto  da parete del nuovo Ministro Giorgetti anche per tenere conto anche di altri esperti?

Anche in Senato approda la strana situazione del CNR ancora acefalo. Si attendono le decisioni della Ministra del MUR.

Ecco l'interrogazione:


 GRANATO - Al Ministro dell'università e della ricerca. - Premesso che:

il Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) è nominato dal Ministro dell'Università, ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo n. 213 del 2009 e dell'articolo 1, comma 7, dello statuto dell'ente;

in particolare, come prevede la normativa, la nomina è disposta dal Ministro sulla base della proposizione al medesimo di una cinquina di candidati, da parte di un comitato di selezione (di nomina anch'esso ministeriale);

l'atto di nomina del presidente Massimo Inguscio, scelto dalla ministra Stefania Giannini, è scaduto il 20 febbraio 2020;

tuttavia, a partire da tale data, non si è provveduto, da parte del titolare del dicastero dell'Università, alla nomina del nuovo Presidente, nell'ambito dei nominativi proposti dal comitato di selezione, insediatosi nel dicembre 2019;

a partire da tale data, dunque, il presidente Massimo Inguscio ha operato in regime di proroga ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge n. 293 del 1994 (gli organi amministrativi non ricostituiti nel termine della scadenza sono prorogati per non più di 45 giorni e possono adottare esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione e gli atti urgenti e indifferibili);

tuttavia, in seguito, l'entrata in vigore del decreto-legge n. 18 del 2020, il 17 marzo 2020 (nell'iniziale contesto pandemico da COVID-19), ha stabilito una proroga del mandato degli organi statutari degli enti pubblici di ricerca (incluso, dunque, il presidente Inguscio), anche se, nel frattempo, scaduti;

l'articolo 100 del decreto-legge, difatti, postergava il rinnovo dei mandati dei componenti degli organi statutari di tutti gli enti pubblici di ricerca, prorogando quelli in corso, anche se scaduti alla data di entrata in vigore del decreto (17 marzo 2020), come nel caso di specie, oppure in scadenza durante il periodo dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, fino al perdurare dello stato di emergenza medesimo (stabilito al 31 luglio 2020);

tuttavia, durate l'iter di conversione in legge del decreto-legge, un emendamento approvato in Senato, a prima firma della presente firmataria, modificava il testo dell'articolo 100, stabilendo che la proroga del rinnovo dei mandati in questione, potenzialmente sine die in ragione della scontata deliberazione di rinnovazione dello stato di emergenza nazionale da parte del Governo oltre il 30 luglio 2020, trovasse comunque un limite definito ex lege entro il termine, perentorio, del 31 gennaio 2021. L'ultimo periodo dell'articolo 100, comma 2, difatti, dispone testualmente che: "Si procede, in ogni caso, al rinnovo dei mandati dei componenti degli organi statutari degli enti di cui al presente comma, laddove scaduti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, entro il 31 gennaio 2021";

in seguito, un'interpretazione particolarmente "elastica" degli uffici ministeriali, nonostante la chiara ratio della norma citata che pone un termine perentorio per addivenire alla nuova nomina, ha previsto che la scadenza del mandato del presidente Inguscio potesse essere ulteriormente differita al 14 febbraio 2021: tuttavia, anche oltre quella data, superata da più di 10 giorni ormai, non si è ancora giunti alla nomina del successore;

il CNR, dunque, si trova in una situazione di totale paralisi e l'ente si trova sprovvisto, attualmente, non solo del presidente, ma anche del vice-presidente e di due consiglieri di amministrazione su cinque;

considerato che:

il Presidente del CNR ha la rappresentanza legale dell'ente, è responsabile delle relazioni istituzionali, vigila e sovrintende il corretto svolgimento delle attività dell'ente. In particolare, egli: convoca e presiede il consiglio di amministrazione stabilendone l'ordine del giorno; convoca e presiede il consiglio dei direttori di dipartimento stabilendone l'ordine del giorno; convoca il consiglio scientifico stabilendone l'ordine del giorno e lo presiede senza diritto di voto; conferisce l'incarico al direttore generale sulla base della delibera di nomina del consiglio di amministrazione;

valutato che la situazione in cui versa il più importante ente pubblico di ricerca italiano è, a dir poco, allarmante ed insostenibile,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non intenda intervenire al più presto procedendo alla nomina del nuovo Presidente del CNR;

quale sia la sua valutazione in merito alle procedure di rinnovo dei mandati degli organi statutari degli enti pubblici di ricerca, con particolare riferimento al CNR.

(4-04962)


Il ruolo delle donne nello spazio: preminente senza distinzione di genere. Una puntuale messa a fuoco in un articolo di Enrico Ferrone.

 Il tema del ruolo delle donne in settori importanti della società e nei campi tecnologicamente avanzati è argomento centrale di dibattito da anni, anche  alcune volte con aspetti retorici.

Non è questo il caso dell'interessante intervista fatta su "L'Indro " da Enrico Ferrone ad Alice Pellegrino che nell'ottobre 2020 ha presentato un lavoro per la Cyberspace Edition dell'International Astronautical Federation. Attualmente è coordinatrice del gruppo di ricerca sulla tematica  della Parità di genere in ambito aerospaziale.

La proponiamo ai lettori.


 

 

Sarebbe imminente il decreto legge per il riordino dei Ministeri per la transizione ecologica e per la transizione digitale. Contestualmente a Palazzo Chigi nasceranno due rispettivi comitati interministeriali con supporti di esperti. Sempre a Palazzo Chigi si attende la riorganizzazione del Comitato per lo spazio, ridotto ormai a tabula rasa a seguito del cambio di Governo.

 Molta è la carne a fuoco a Palazzo Chigi.
Secondo quanto si apprenda dagli organi di stampa sarebbero in cantiere il decreto legge per  per il riordino dei Ministeri per la transizione ecologica e per quella digitale.
Nel frattempo sarebbero istituiti due comitati entrambi presieduti dal Presidente del Consiglio dei Ministri con tanto di supporti di esperti rispettivamente per la transizione green e per la digitalizzazione.
Il non meno importante comitato interministeriale per lo spazio e l'aerospazio di cui alla legge 7/2018 attende di essere riorganizzato a Palazzo  Chigi,
Ormai, a seguito del cambio di Governo il Comint, presieduto dal Presidente del Consiglio, è una " tabula rasa" priva di ogni funzione strategica se non viene ricomposto con i rappresentanti dei molteplici dicasteri competenti. Così dicasi per la segreteria di coordinamento incardinata nell'ufficio del Consigliere militare.
A cascata appare ormai completamente depotenziata l'Agenzia Spaziale italiana con a capo un Presidente ( distaccato dall'Agenzia spaziale Europea?) e con un direttore generale reggente.

L'ASI peraltro continua ad essere vigilata dal Ministero dell'Università e Ricerca.



Un Governo pieno di sottosegretari assegnati in tutti i ministeri tranne che nell'Università e Ricerca. Come mai?

 Il Governo è a regime : infatti è stata completata la lista dei sottosegretari con il bilancino.


L'unico Ministero privo di sottosegretari è quello dell'Università e Ricerca in cui rientrano le competenze dell'Università e degli Enti di ricerca tra cui anche l'Agenzia Spaziale Italiana.

Quali sono le ragioni?

Poca importanza per la ricerca?


mercoledì 24 febbraio 2021

Bando di selezione nell'Agenzia Spaziale Italiana con procedura selettiva riservata al personale interno in palese contrasto con ogni principio di trasparenza, pubblicità ed imparzialità. Un'interrogazione in Parlamento al Presidente del Consiglio dei Ministri.

  Ecco l'interrogazione!
  "RAMPELLI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'università e della ricerca, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
   l'Agenzia spaziale italiana è l'ente pubblico nazionale deputato a promuovere, sviluppare e diffondere la ricerca scientifica e tecnologica applicata al campo spaziale e aerospaziale;
   secondo quanto dispone la legge 11 gennaio 2018, n. 7 «Allo scopo di assicurare il coordinamento delle politiche spaziali e aerospaziali, nonché di favorire l'efficacia delle iniziative dell'Agenzia spaziale italiana (A.s.i.), di cui al decreto legislativo 4 giugno 2003, n. 128, al Presidente del Consiglio dei ministri sono attribuiti l'alta direzione, la responsabilità politica generale e il coordinamento delle politiche dei Ministeri relative ai programmi spaziali e aerospaziali, nell'interesse dello Stato»;
   ai sensi dell'articolo 11 del citato decreto legislativo n. 128 del 2003 di «Riordino dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI)», «Il direttore generale [...] è scelto tra persone di alta qualificazione tecnico-professionale e di comprovata esperienza gestionale, con profonda conoscenza delle normative e degli assetti organizzativi degli enti pubblici», secondo le disposizioni di cui al combinato disposto degli articoli 6 e 7;
   il 4 settembre 2019 l'Asi pubblicava il bando per selezionare il nuovo direttore generale, in sostituzione di Anna Sirica, ma, come si apprende da fonti di stampa, nonostante la commissione esaminatrice avesse concluso i lavori e consegnato una terna di candidati, il presidente dell'Asi avrebbe dapprima deciso di congelare la procedura di selezione e, dopo circa un anno, con deliberazione n. 165 del 29 settembre 2020, è stata inspiegabilmente revocata;
   attualmente, l'incarico di direttore generale reggente è ricoperto da Fabrizio Tosone, dirigente tecnologo, e scadrà il 31 marzo 2021;
   l'Asi si trova, tuttora, senza la figura di un Direttore generale nel pieno delle sue funzioni e per di più ha avviato una riorganizzazione complessiva, che sta incontrando difficoltà attuative, aggravate dal fatto che il direttore generale reggente concentra sulla sua persona anche gli interim di svariate direzioni e di altre strutture minori;
   con decreto pubblicato sul sito dell'Agenzia di recente, il presidente dell'Asi ha indetto una procedura selettiva riservata al personale interno, finalizzata alla individuazione di idonee candidature per l'incarico di direttore generale;
   già nel 2018, la nomina del direttore generale, voluto dal presidente, fu oggetto di parere negativo da parte del collegio dei revisori dei conti, poiché non «appare in linea con i principi di pubblicità e trasparenza correlati al buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione»;
   l'iniziativa dell'attuale presidente, qualora confermata, si pone per l'interrogante in palese contrasto con ogni principio di trasparenza, pubblicità e imparzialità della pubblica amministrazione, e delle citate legge che disciplinano la nomina dei direttori e dirigenti generali degli enti di ricerca; nonché risulterebbe priva di ogni ragione di opportunità e correttezza istituzionale verso le istanze di Governo che vigilano e sull'attività dell'Asi, quali il Ministro dell'università e della ricerca, il «Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale» e la stessa autorità politica competente che, allo stato, risiede in capo al neo insediato Presidente del Consiglio dei ministri".
  se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e accertata la fondatezza degli stessi, se non ritenga di adottare iniziative, per quanto di competenza, affinché venga meno ogni atto adottato in violazione delle procedure pubbliche di valutazione comparativa nella selezione del proprio vertice gestionale, nella figura del direttore generale, nonché per l'individuazione dei direttori delle strutture tecniche e amministrative interne;

   se e quali iniziative di competenza, anche di carattere normativo, il Governo intenda assumere per rafforzare la vigilanza, il controllo e la supervisione delle iniziative degli organi e vertici direttivi dell'Agenzia spaziale italiana, al fine di garantirne la conformità agli indirizzi di competenza del Presidente del Consiglio dei ministri e del Comint, nell'ambito dell'alto coordinamento politico e strategico.
(4-08363)

Il CNR è sempre senza Presidente. Una recentissima interrogazione al Senato.

 Si è sempre in attesa delle decisioni della Ministra del MUR in merito alla nomina del Presidente del CNR.
Ecco un'importante interrogazione parlamentare al riguardo:
BINETTI - Al Ministro dell'università e della ricerca. -
" Premesso che:
recentemente nel CNR si è creata una situazione molto complessa, essendo l'ente privo di presidente e vicepresidente e con un consiglio di amministrazione ridotto a soli 2 membri effettivi su 5. In sostanza, il più grande ente di ricerca italiano non ha in questo momento un rappresentante legale e non è quindi in grado di assumere le decisioni necessarie in tutti i vari ambiti in cui, per statuto, è chiamato ad intervenire;
a differenza dell'università, che elegge i propri organi di governo, il presidente del CNR è di nomina politica, essendo scelto dal Ministro vigilante; una nomina certamente delicata, visto il prestigio dell'incarico e la reputazione scientifica dell'ente, ma non solo;
il CNR gestisce, in modo sostanzialmente autonomo, un bilancio annuale di varie decine di milioni di euro, distribuendoli sulla base di progetti di ricerca selezionati con il meccanismo dei fondi vincolati nel FOE, fondi probabilmente destinati a crescere con l'arrivo del recovery fund; si tratta di un'occasione fondamentale per implementare politiche scientifiche positive che rispondano a criteri di selezione competitiva;
è di competenza del CNR anche la gestione delle assunzioni, in cui il ruolo del presidente è particolarmente importante, dal momento che le commissioni di concorso del CNR sono nominate in modo pressoché autocratico dal presidente, il che potrebbe anche richiedere in un prossimo futuro una modifica legislativa;
come è noto il mandato del presidente Inguscio è scaduto il 20 febbraio 2020, e già nel dicembre 2019 era stata lanciata un'apposita call dal comitato di selezione. Attorno a questa call ruotano 3 ministri: il ministro Bussetti prima, successivamente il ministro Fioramonti e, dopo le sue dimissioni, il Ministro dell'università e della ricerca Manfredi;
alla fine del mese di febbraio 2020, la cinquina dei nomi selezionati è stata sottoposta all'ex ministro Manfredi e a metà del mese di marzo il presidente Inguscio era in proroga di legge da ormai un mese, cosa che non era mai accaduta nella storia recente del CNR;
a seguito dell'emergenza sanitaria da COVID-19, il Governo ha deciso di prorogare i mandati dei presidenti degli enti di ricerca fino al 31 luglio 2020;
con lettera aperta, sottoscritta da oltre 500 ricercatori del CNR e inviata al Ministro dell'università, è stato messo in evidenza come il Parlamento avesse precisato che le proroghe non interrompono le procedure di selezione in corso, imponendo il 31 gennaio 2021 come limite massimo entro cui procedere in ogni caso;
intanto l'ufficio legale del Ministero ha rivisto e modificato il proprio parere, indicando nel 14 febbraio 2021 la scadenza della proroga del presidente Inguscio sulla base di una nuova interpretazione delle norme;
l'11 febbraio 2021, il Ministro dimissionario, Manfredi, ha nominato 3 membri del consiglio di amministrazione dell'ente: Patrizio Bianchi, Gabriele Fava e Lucio D'Alessandro, senza tuttavia nominare il presidente e indicando, nelle more, un vicepresidente: una cortesia istituzionale; ma nel frattempo Patrizio Bianchi è stato nominato Ministro e ha rassegnato le proprie dimissioni; l'avvocato Fava, scelto nella rosa indicata da Confindustria, è incompatibile in quanto membro del consiglio di presidenza della Corte dei conti; Lucio D'Alessandro è rettore dell'università "suor Orsola Benincasa", che ha alcuni contratti e progetti in essere con il CNR, e, immaginando una possibile fonte di incompatibilità, non ha partecipato alla riunione;
dal 15 febbraio 2021, come detto, il CNR è privo di un rappresentante legale. È stata nominata Ministro dell'università e della ricerca Maria Cristina Messa, che si è impegnata a risolvere la questione rapidamente, considerato che, dal giorno del giuramento avvenuto il 13 febbraio, è nella pienezza delle sue funzioni;
il 19 febbraio il Ministro in indirizzo ha nominato nel consiglio di amministrazione Nicoletta Amodio, in sostituzione dell'avvocato Fava, la quale essendo dipendente di Confindustria, dove si occupa di trasferimento tecnologico, è in una posizione di incompatibilità, poiché il CNR ha rapporti di ricerca e contratti passivi con imprese, anche con società di Confindustria;
il CNR è quindi ancora privo di un rappresentante legale;
in una fase così delicata come quella che sta attraversando il nostro Paese l'attività di ricerca rappresenta un settore di primario interesse, come è stato ricordato dallo stesso presidente Draghi nel suo discorso di insediamento in Parlamento,
si chiede di sapere quando il Ministro in indirizzo intenda procedere alla nomina del nuovo presidente del CNR, il più grande ente di ricerca italiano, da cui dipendono oggettivamente molte decisioni strategiche."
(3-02287)

La lista dei sottosegretari.

 Ecco la lista dei sottosegretari!
Non vi sarebbe  un rappresentante per l'Università e Ricerca.
Aspettiamo comunque conferma ufficiale da parte del sito ufficiale di Palazzo Chigi.


E' stata avviata nel CIRA una selezione pubblica per la nomina del Direttore Generale. Non sarebbe così in ASI dove la selezione per il direttore generale sarebbe estesa ai soli candidati interni.

 Si apprende dal sito del CIRA che ​​​è stata  indetta una selezione per titoli, finalizzata alla individuazione di idonee candidature per l'incarico di Direttore Generale del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA) ScpA.
Invero vi era stato già un bando precedente pubblico non portato a termine, malgrado fosse già stata selezionata, per quanto sia dato sapere, una rosa di nomi.
Il bando del CIRA è aperto a tutti.
Non sarebbe così in ASI ( Ente di riferimento) in cui il relativo bando per il direttore generale sarebbe soltanto limitato a candidature interne. ( a tale proposito sarebbe imminente un'interrogazione parlamentare peraltro già annunciata in una nota).


 


Programma lunare turco: vi partecipa anche l'Azerbaijan.

Varank e Nabiyev si erano incontrati per discutere anche di commercio, infrastrutture e ferrovie, e il loro vertice è terminato con il raggiungimento di un’intesa propedeutica alla firma di un accordo sullo spazio
Nell’attesa che l’accordo venga finalizzato, e il suo contenuto reso pubblico, una possibile ed embrionale roadmap è stata già illustrata e prevede, tra le varie cose, l’allestimento a Baku della prossima edizione di Teknofest, il più importante evento sulla tecnologia aerospaziale e spaziale della Turchia, e l’organizzazione di attività congiunte nei rispettivi parchi tecnologici.

Chi sarà il Consigliere militare del Premier Draghi?

 Ormai l'ammiraglio Carlo Massagli è diventato con l'ex Presidente del Consiglio Conte Vice Direttore dell'AISE.
Era stato già designato come consigliere militare di Palazzo Chigi il generale De Leverano? E' confermato o vi sono ancora approfondimenti in corso da parte del Presidente attuale Draghi?
Interviene sull'argomento "Le Sassate".
Seguiamo con attenzione la vicenda perche nell'ambito del ufficio del consigliere militare conluiscono anche le competenze connesse alla segreteria del Comint di cui alla legge 7/2018 inerente al coordinamento spaziale.

Quali saranno gli impegni che il Governo Draghi adotterà in campo spaziale? Ci sarà molto da fare perché la strategia spaziale sembra essere al collasso. Un articolo di Enrico Ferrone.

 


Mario Draghi e il suo staff dovrebbero puntare immediatamente alla riorganizzazione del Comint a Palazzo Chigi e dintorni; alla ristrutturazione dell'Agenzia Spaziale Italiana completamente depotenziata; alla rivisitazione del CIRA ultimamente bacchettata dalla Corte dei Conti per la sua discutibile gestione; alla ridefinizione delle politiche nazionali in ESA dove è ancora cocente la sonora sconfitta presa dall'Italia in occasione della nomina del Direttore Generale dell'ESA.Su questi temi proponiamo la lettura dell'articoloe come sempre interessante di Enrico Ferrone  su "L'Indro"dal titolo "Lo spazio italiano tra i due colossi di argilla europei".

La nomina del Presidente del CNR non è più procrastinabile, Il maggiore Ente di ricerca italiano ormai acefalo rischia la paralisi.

 Si attende la nomina del nuovo presidente del CNR da parte della Ministra dell'Università e ricerca. Messa.

La disattenzione sa parte della politica ha portato come è noto alla paralisi dell'Ente.

Si propone all'attenzione dei lettori l'articolo : Politica e CNR,l'autogoverno non è più rinviabile"  di Vito Mocella che fa il punto della situazione.

Ecco il testo integrale!


domenica 21 febbraio 2021

La colombiana Diana Trujillo direttrice di volo della missione Mars 2020 è diventata un'icona dell'America Latina. Polemiche dell'ambasciata colombiana in Italia con un giornale italiano.



Ormai la colombiana Diana Trujllo, direttrice di volo della Missione mars 2020 è nota in tutto il mondo e il suo nome è persino risuonato sui portali del continente e del mondo.
E' un vero orgoglio per la Colombia e per tutta l'America Latina.
Eppure in in Italia non si sono ancora sopiti gli strascichi di una polemica a livello diplomatico tra Colombia ed Italia.
Ciò sarebbe dovuto a un titolo infelice di un articolo di qualche giorno fa del giornale "La Repubblica" considerato oltraggioso da parte delle autorità colombiane.





Preoccupazione in Parlamento per il bando dell'ASI per la nomina del Direttore Generale.

  Ecco una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

Critiche alla precedente governance spaziale ed all'ASI completamente depotenziata: questo ed altro in un'intervista di Roberto Battison a "La Repubblica" Insomma è aperta la contesa alle poltrone.

 Ecco la recentissima intervista dell'ex Presidente dell'ASI Roberto Battiston a "La Repubblica"!
Insomma piovono le critiche e si profilano battaglie e contese per la governance dello spazio.
Speriamo che in un settore così strategico quale quello spaziale non siano sempre gli stessi a parlare.
Ne vedremo delle belle!

venerdì 19 febbraio 2021

Spoil system alla Presidenza dell’agenzia spaziale italiana?

 Si attendono rapide decisioni, come abbiamo già’ anticipato in un precedente articolo, nel comparto spaziale di cui vi e’ stato un riferimento esplicito da parte del Presidente Draghi, in occasione  delle dichiarazioni programmatiche in Parlamento

Non si esclude in particolare l’applicazione dello spoil system nei confronti dell’attuale Presidente mGuorgio Saccoccia ( distaccato dall’ESA  in Italia)

Lo spoil system fu applicato anche nei confronti del precedente Presidente dell’ASI Roberto Battiston.


La Missione Perseverance ed il suo futuro: in un articolo del Prof. Rodolfo Guzzi.

La notizia del giorno è indubbiamente l'ammartaggio della sonda Perseverance.
Vi è grande attesa per la missione della sonda che andrà a cercare la vita sul cratere Jazero uno dei luoghi più suggestivi del pianeta Marte.
Si tratta di una missione indubbiamente complessa volta a cercare tracce di vita passata ed a raccogliere i primi campioni del suolo marziano, che nel 2031 saranno portati sulla Terra da una staffetta di missioni nella quale anche l'Italia avrà un ruolo importante.


L'ambiente e la rete di satelliti di Space X Starlink: preoccupazioni per l'inquinamento e la salute secondo un recentissimo atto ispettivo parlamentare.

 Ecco il testo di una recentissima interrogazione parlamentare sui  potenziali effetti  di inquinamento atmosferico dovuti alla rete satellitare Starlink.
CUNIAL. — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:
il 15 agosto 2020, su notiziescientifiche.it, è apparso un articolo su come Starlink, rete di satelliti di SpaceX, il cui Ceo è Elon Musk, abbia effettuato i primi test di velocità, dopo aver investito 10 miliardi di dollari, dei suoi 600 satelliti, su 12.000 previsti. La velocità risulta essere variabile tra 11 Mbps e 60 Mbps;
il 12 gennaio 2021, su hdblog.it, viene pubblicato che Elon Musk vuole portare il progetto Starlink in tutto il continente europeo. Ofcom, nel Regno Unito, ha dato l'«ok» a Starlink, aprendo le porte al lancio nel Regno Unito del servizio a banda larga satellitare, con una velocità di download di circa 85 Mbps;
il 21 gennaio 2021, l'Ansa ha dato la notizia del superamento della quota di 1.000 satelliti lanciati in orbita da SpaceX;
anche Amazon ha chiesto alla Fcc il permesso di lanciare migliaia di satelliti per l'orbita terrestre bassa, nell'ambito del progetto Kuiper investendo 10 miliardi di dollari per realizzare una costellazione di 3.236 satelliti. La costellazione fornirà «servizi a banda larga affidabili ed economici» alle comunità che non hanno accesso a internet;
il 25 agosto 2020, Bill Gates ha condotto una raccolta fondi da 85 milioni di dollari a favore della società che produce satelliti: Kymeta, la quale ha accordi riservati con il Dipartimento della difesa. Il direttore strategico di Kymeta Bill Marks ha affermato che la società spera di essere ben posizionata per fornire l'infrastruttura per la connettività alle aziende che sviluppano programmi satellitari in orbita terrestre bassa, tra cui Amazon, SpaceX;
il 17 dicembre 2020, hdblog.it da la notizia che Thierry Breton, commissario europeo per il mercato interno, sarà a capo di un progetto per la costituzione di una costellazione europea di 600 satelliti, per rafforzare la connettività dei cittadini europei e per dare all'Europa l'accesso al livello di sicurezza offerto dalla crittografia quantistica spaziale. Tra i partecipanti al progetto figurano Airbus, l'italo-francese Thales Alenia Space, la tedesca OHB SE, gli operatori satellitari Eutelsat Communications SA e SES SA e le aziende aerospaziali Telespazio e Arianespace. Il costo di tale progetto ammonterebbe a circa 6 miliardi di euro;
tra il 2019 e 2020 i comuni di Roma, L'Aquila e Torino hanno siglato il Memorandum of Intent con l'Agenzia spaziale europea «con l'obiettivo di promuovere processi innovativi basati su applicazioni spaziali, sfruttando la tecnologia 5G»;
è notizia che nel Recovery Fund, il Ministero della difesa, prevede la tecnologia 5G in orbita con una costellazione modulare di 36 satelliti;
il 18 novembre 2020, Luigi Gubitosi, Ceo di Telecom Italia, durante l'assemblea annuale dell'Anci, ha annunciato che Tim ha siglato un accordo con Eutelsat, da 150 milioni di euro, per portare la connettività nelle zone più remote del Paese attraverso la tecnologia satellitare da gennaio 2021;
il servizio europeo a banda larga di Eutelsat offre, tramite il satellite Eutelsat Konnect, internet a velocità fino a 100 Mbps in download e 3 Mbps in upload –:
quali iniziative i Ministri interrogati abbiano in atto per il monitoraggio dell'inquinamento elettromagnetico derivante da una costellazione di satelliti messi in orbita e che illuminano il territorio italiano, per proteggere fasce della popolazione sensibile all'inquinamento elettromagnetico connesso al wireless dallo spazio;
se l'industria abbia svolto ricerca sugli effetti per l'ambiente, la salute delle persone e gli animali;
quanti satelliti complessivamente saranno lanciati dall'Italia, quale sia la tempistica di lancio, quali siano le loro caratteristiche tecniche e il fascio di onde propagate e quali saranno le prime zone di copertura.
(4-08166)