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mercoledì 31 luglio 2019

I componenti del comitato scientifico dell’ASI designati dal comitato interministeriale per l’aerospazio di palazzo Chigi.

La nomina di membri del Comitato tecnico scientifico dell’ASI spetta al CDA dell’Ente.
Ad ogni modo, per quanto sia dato sapere,i  5 membri del comitato designati dal Comint sarebbero i seguenti:
Prof Coccia  conferenza delle regioni.
Dott. Bianchini MIUR.
Prof.Ferraro Ministero sviluppo economico.
Pro. Teofilatto Ministero infrastrutture.
Ten.Col.  Falcucci Ministero Difesa.
Il prof Ferraro potrebbe, sempre che non si tratti di omonimia,fare parte della rosa dei nomi prescelti per la nomina del Presidente dell’ASI e si sarebbe classificato terzo , mentre l’attuale Presidente si sarebbe classificato quarto.
Si aspetta ovviamente di conoscere la composizione completa del Comitato e le nomine ufficiali.

Si continua a parlare del CIRA dopo la relazione della Corte dei Conti.

"Super stipendi e zero responsabilità".
Questo è il titolo di un articolo di Stylo 24 del 31 luglio 2019 in ci si fa una sintesi dell’ ultima relazione della corte dei Conti su cui piu’ volte ci siamo soffermati in precedenti Articoli
La situazione dunque nel Cira e’ molto grave
Si spera fermamente che il nuovo Presidente Morsillo di cui e’nota la competenza nel settore spaziale instauri una netta inversione di tendenza nel CIRA.

Continua il dibattito sulle ambizioni spaziali di Macron. Un interessante articolo del Prof. Bussoletti.

Il tema del giorno  è indubbiamente la politica spaziale di Macron.
Quali saranno le sue ripercussioni sulla geopolitica europea ed in particolare in  Italia che condivide con la Francia l'azionariato della Thales Alenia ?
Proponiamo ai lettori un  articolo di Ezio Bussoletti che esamina la complessa questione nei suoi molteplici aspetti.
Si ricorda che l'autore dell'articolo è anche  componente  del comitato di valutazione per la nomina del Presidente dell'ASI.




E' stato reso noto dagli Emirati Arabi il logo dello International Astronautical Congress del 2020.


Dal 21 al 23 ottobre 2019 si terrà a Washington il congresso astronautico. incentrato ovviamente sull'anniversario dell'esplorazione  lunare.
Nel frattempo  il Centro spaziale Mohammed bin Rashid  ha rivelato il logo dell'IAC 2020 che si terrà a Dubai negli emirati Arabi.


martedì 30 luglio 2019

A settembre 2019 potrebbe nascere in Francia l’Armée de l’air et de l’espace.

La Francia  procede speditamente nella definizione del piano per controllare lo spazio fuori dall’orbita terrestre. 

 L’annuncio è proprio del ministro della Difesa, Florence Parly che, durante un incontro nella base aerea di Mont Verdun, ha descritto la sostanza del piano approvato dal governo Macron per la creazione di un’unità militare spaziale.
Si prevede un incremento di 750 milioni di dollari al budget spaziale già stanziato di 4 miliardi di dollari per il periodo 2019-2025 e la creazione di un’unità specializzata nella difesa dei sistemi satellitari del Paese.
Si ricorda che a inizio luglio il presidente francese Emmanuel Macron aveva anticipato l’intenzione, entro settembre, di costituire un reparto apposito dell’aeronautica destinato alla difesa dei sistemi di telecomunicazione satellitare del Paese. 
Contestualmente, l’aeronautica francese potrebbe cambiare nome e diventare l’Armée de l’air et de l’espace, cioè l’Armata del cielo e dello spazio.
In tal modo, secondo le autorità francesi,si contrasterebbero eventuali tentativi di danneggiare i satelliti per le telecomunicazioni francesi, come ad esempio il tentativo di sabotaggio nei confronti del satellite militare franco-italiano Athena-Fidus, che sarebbe avvenuto nel 2017 su iniziativa della Russia.


lunedì 29 luglio 2019

Paralisi organizzativa al MIUR: un atto ispettivo in Parlamento.



Nel MIUR da tempo ormai vi sarebbe una paralisi organizzativa totale.
Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti terrebbe in ostaggio il ministero dell’Istruzione da ormai cinque settimane.
A sostenerlo è il deputato Alessandro Fusacchia (+Europa), nell’annunciare anche la presentazione di un’interrogazione parlamentare rivolta allo stesso responsabile dell’Istruzione nazionale, “tesa a far luce su questa impasse burocratica”.
Secondo Fusacchia  che è stato capo di gabinetto del MIUR con il Ministro Giannini dal 2014 al 2016, il MIUR sarebbe praticamente paralizzato nell'attesa che  il ministro  Bussetti conferisca i nuovi incarichi.




Alleanze spaziali italiane:strategie ad ampio respiro che recuperino un'utile alleanza con gli USA.

Continua il dibattito sulle alleanze spaziali.
Soprattutto dopo il nuovo corso spaziale di Macron che guarda  con interesse a nuove fusioni industriali non  favorevoli per l’Italia, il nostro Paese deve puntare su nuove alleanze che tengano in giusta considerazione l’USA ed in particolare la NASA.
L’articolo di Enrico Ferrone pubblicato da "L'Indro" incentra l’attenzione su questi aspetti che ad oggi nel chiacchiericcio nostrano sembrano a volte sottovalutati.
Riteniamo opportuno proporlo ai nostri lettori.

Monitoraggio dei ponti: un importante studio coordinato da un ricercatore italiano del Jet Propulsion Laboratory. Partecipano allo studio anche esperti dell'ASI e del Ministero dell'ambiente.

Ecco lo studio.
Ormai ha fatto il giro del mondo e ne hanno parlato media nazionali ed internazionali .
E' coordinato dal giovane ricercatore Pietro Milillo che lavora a Pasadena. Vi hanno collaborato anche esperti dell'agenzia spaziale italiana.
Potrebbe essere interessato anche il Ministero delle infrastrutture?


Dove si trova il centro di Geodesia spaziale dell'ASI di Matera? Stando alla segnaletica da nessuna parte.

La domanda posta nel titolo sembrerebbe provocatoria ed oziosa. ma non lo è affatto.
Ci segnalano  che non esisterebbe alcuna segnaletica stradale sull'ubicazione del centro di geodesia spaziale di Matera.
L'unica esistente sarebbe quella relativa al centro Telespazio.
I cartelli segnaletici che prima avevano la scritta e. Geos ASI sarebbero stati cambiati eliminando quella dell'ASI.
Forse sarebbe opportuno che i dirigenti del Centro dell'ASI provvedessero al riguardo con le autorità locali.
In fondo la problematica è anche più generale e va al di là della mera segnaletica stradale ed investe la comunicazione in senso lato






domenica 28 luglio 2019

Pier Luigi Contucci subentra a Mauro Ferrari nel Comitato di selezione del MIUR per le nomine dei Presidenti degli Enti di ricerca.

Giorgio Saccoccia, come è noto, è stato nominato presidente dell'ASI prescelto da una cinquina di nomi seleziata da un comitato di valutazione  composto da  Ercoli Finzi. Bussoletti, Maltoni, Rotundi e Mauro Ferrari già valutatore al tempo della nomina di Roberto Battiston.
Ora ,come è noto, Mauro Ferrari è  stato designato come prossimo presidente del consiglio europeo della Ricerca (ERC) la principale agenzia di finanziamento della Unione Europea.
Si apprende che Pier Luigi Contucci ordinario di fisica matematica all'università di Bologna è subentrato a Mauro Ferrari.
Il comitato  dovrà presto scegliere la rosa di nomi per la nomina del Presidente dell'INAF di cui è stata recentemente pubblicata la relazione della Corte dei Conti,sull'esercizio 2017.

CIRA: la posizione del consigliere d'amministrazione più anziano.

Torniamo di nuovo a commentare quanto sia posto in evidenza nell'ultima relazione del CIRA pubblicata ormai una settimana fa.
Si dedica ampio spazio alla posizione del consigliere d'amministrazione più anziano ed al riguardo si recita:
 "Il 18 aprile 2019 ha assunto in sostituzione le funzioni di Presidente del CIRA il consigliere di amministrazione più anziano, nominato consigliere di amministrazione dell’ASI (peraltro al 18 aprile 2019 non ancora insediato) con decreto MIUR in data 10 aprile 2019. Nella seduta del 3 giugno 2019 l’Assemblea dei soci ha nominato il nuovo Presidente del CIRA previa acquisizione di curricula da parte dell’ASI, non previa pubblicazione di avviso per manifestazione di interesse. Si rinvia alla relazione precedente per quanto concerne le nomine, le modalità selettive e la composizione del Consiglio di amministrazione del CIRA. In proposito si segnala anche che il Consigliere di amministrazione del CIRA, da ultimo nominato anche consigliere di amministrazione dell’ASI, allo stato non affidatario di deleghe, nella seduta consiliare del 12 giugno 2019 ha rappresentato di aver dismesso la propria partecipazione sociale detenuta in società partecipata indirettamente dall’ASI."
La dichiarazione è quindi ufficiale.
 Resta tuttavia invariato a nostro giudizio il cumulo di cariche nei consiglio d'amministrazione del CIRA e dell'ASI, socio di riferimento del CIRA.

Mentre nello spazio nostrano si continua a parlare delle poltrone dell'ASI e del CIRA, la Francia di Macron fa sul serio e mette le mani sullo spazio europeo ed in particolare su quello italiano. Si fa nulla in Italia per correre ai ripari?

Da giorni  poniamo in evidenza  gli incombenti pericoli di una politica francese aggressiva in campo spaziale in cui l'Italia rischia è minacciata in termini  di autonomia.
Proponiamo ai lettori un interessantissimo articolo de " il fatto Quotidiano" in cui si mette a fuoco la seria problematica.
Stanno correndo ai ripari gli strateghi attuali nazionali soprattutto nella preparazione della conferenza interministeriale dell'ESA dove l'Italia rischia di finanziare programmi con elevato predominio francese?

sabato 27 luglio 2019

Elisabetta Gregoraci si riavvicina a Briatore. La notizia è della rassegna stampa dell'ASI. Un po' di gossip in fondo non fa male!

Si è proprio così!
La notizia dell'eventuale riavvicinamento di Gregoraci a Briatore è desunta dalla ricca rassegna stampa dell'ASI del 27? luglio 2019
E' un articolo posto in rassegna per sbaglio, o è una scelta di campo degli addetti alla comunicazione?
In fondo un po'di gossip non guasta neanche allo spazio soprattutto nella calura estiva.

venerdì 26 luglio 2019

La svolta di Macron:la strategia di difesa satellitare ed implicazioni a livello industriale.


Dal 14 luglio è nata in Francia l’armata spaziale.
Ne abbiamo già dato ampia notizia.
Il progetto principale sarà realizzato dall’Armée de l’Air (Aeronautica) francese, che in pratica costruisce al suo interno un settore dedicato allo Spazio, e punta a rendere operativo un coordinamento in grado di realizzare operazioni militari dallo spazio grazie all’utilizzo dei satelliti. Il cuore terrestre delle operazioni sarà a Tolosa, dove risiede il centro dell’industria aerospaziale francese.Gli investimenti partiranno dal 2023 e consistono in pattugliatori nanosatellitari, ovvero piccoli congegni che metteranno gli occhi sui satelliti più importanti. Il Governo francese vuole investire 700 milioni entro il 2025 più 3,6 miliardi di euro già pianificati per rinnovare il parco satelliti. Queste misure sono volte a scongiurare che potenze straniere distruggano gli occhi dal cielo della nazione europea; eventualità tale da compromettere anche le operazioni a terra
Tale strategia transalpina porterà a cascata una serie di implicazioni anche dal punto di vista industriale in uno scenario in cui anche la Thales potrebbe essere fagocitata da Airbus.
Che farà l’Italia?
Starà semplicemente a guardare o strizzerà l’occhio al partner americano?
La questione non può essere sottovalutata dalle autorità nazionali.

Il CNR oggetto di una durissima interrogazione di senatori pentastellati che ne chiedono anche l'immediato commissariamento

In un atto ispettivo parlamentare presentato da senatori del movimento cinque stelle in merito alla gestione del CNR con particolare riferimento all'acquisto di un immobile. chiede di sapere:

"quali istruttorie il Cnr ponga in essere prima di assumere ogni decisione circa l'acquisto o la locazione di immobili;

quali siano state le fondate ragioni che a distanza di pochi mesi avrebbero indotto l'ente prima a deliberare l'acquisto di un immobile e, successivamente, a revocare tale decisione, esponendo l'ente stesso al rischio di un risarcimento danni, già richiesto con domanda giudiziale;

quali siano state le verifiche poste in essere dal dottor Giambattista Brignone, già responsabile della prevenzione corruzione e trasparenza nel dicembre 2017, a fronte della segnalazione da parte degli ex dipendenti della Myrmex srl di possibili incompatibilità all'interno della commissione di valutazione e quali le determinazioni assunte nei confronti del componente Cavallaro, anche in ragione del contenzioso instaurato dalla società Myrmex srl nei confronti del Cnr;

se il Ministro in indirizzo ritenga di disporre il commissariamento dell'ente, per come più volte richiesto dagli interroganti, in ragione dell'incapacità gestionale dell'attuale management del Cnr;

come intenda porre rimedio all'inarrestabile emorragia di risorse sperperate dal Cnr a causa delle numerose vicende di mala gestio, già oggetto di precedenti atti di sindacato ispettivo degli interroganti, nonché di quelle portate alla ribalta da servizi giornalistici di carattere nazionale"

giovedì 25 luglio 2019

La privatizzazione dello spazio in Cina.


Il primo lancio di una compagnia spaziale privata cinese è avvenuto oggi alle ore 13:00, ora di Pechino, dal centro di lancio Jiuquan.

Si tratta della  Interstellar Glory Space Technology, conosciuta anche come iSpace, che è riuscita in un’impresa in cui altre compagnie private cinesi avevano fallito.

Già ad ottobre e a marzo, per esempio, altre due compagnie, LandSpace e OneSpace, avevano fallito i propri lanci, cosa che aveva fatto pensare che diversi anni sarebbero dovuti passare prima di vedere una compagnia privata in Cina lanciare con successo un razzo nello spazio.

Il razzo vettore della iSpace, denominato Hyperbola-1, ha trasportato due satelliti in orbita intorno alla Terra.










La iSpace ha solo tre anni di vita ed è una delle tante compagnie spaziale cinesi che stanno nascendo negli ultimi anni e che si stanno facendo una forte concorrenza per competere nella nascente industria spaziale globale, attualmente dominata dalle aziende statunitensi SpaceX e Blue Origin.
Tuttavia, almeno per qualche anno, le aziende private cinesi potrebbero inizialmente competere a livello globale ad ottimi livelli per il lancio dei cosiddetti microsatelliti, satelliti molto piccoli, non più grandi di una scatola per le scarpe, che servono per eseguire monitoraggi di varia natura.

Rappresentanti del Comitato interministeriale per lo spazio al CIRA. La gestione è sotto i riflettori della Corte dei Conti.

Si apprende dal sito internet del CIRA che è  si svolto il 24 /7(2019, al CIRA, l’incontro tra i vertici aziendali del Centro di ricerche e la delegazione istituzionale composta da Carlo Massagli, Consigliere Militare della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Segretario del Comitato Interministeriale per le politiche relative allo spazio e all’aerospazio, Stefano Gualandris, Consigliere in materie Giuridico Economiche del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Giancarlo Giorgetti e Giorgio Saccoccia, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana. 
Qual è lo stato di salute del CIRA?
Stando alla ultima relazione della Corte dei Conti, il suo stato di salute è molto precario e si auspica fortemente che le Autorità preposte al coordinamento del CIRA, assumano efficaci provvedimenti al fine di invertirne la preoccupante situazione.

Tutti vogliono allunare. Anche il Giappone.

Tra una decina di anni gli astronauti potrebbero girare sulla Luna a bordo di un rover della Toyota: potrebbe accadere grazie all'accordo triennale firmato dall'azienda automobilistica e dall'agenzia spaziale giapponese Jaxa. 
Secondo il programma, il veicolo dovrebbe essere pronto nel 2029.
Il rover, pressurizzato ed elettrico, potrebbe aiutare nell'esplorazione delle regioni polari, con l'intento di cercare acqua ghiacciata o di sviluppare nuove tecnologie che portino l'esplorazione spaziale verso nuove mete. 
Si sono prenotati già moti clienti e tra questi la NASA che ha in programma di mandare sulla Luna due astronauti entro il 2024, proprio per esplorare la regione del polo Sud, e nella stessa zona l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) si propone di coordinare la costruzione di un "villaggio lunare", in un futuro non troppo lontano.
 Diverse aziende private, inoltre, mirano ad arrivare sul satellite della Terra, ad esempio per estrarre l'acqua ghiacciata abbondante nei crateri perennemente in ombra.